<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931</atom:id><lastBuildDate>Mon, 16 Nov 2009 16:42:18 +0000</lastBuildDate><title>NON ALLINEATI</title><description>L'IDEOLOGIA DOMINANTE E' SEMPRE STATA L'IDEOLOGIA DELLA CLASSE DOMINANTE. (Karl Marx)
&lt;br/&gt;
Affari tra mondo politico e mondo cattolico "a fin di bene".&lt;br/&gt; Punti di vista, cambi di rotta, decreti, appalti, procedimenti penali e civili. Incarichi politici a esponenti del mondo cattolico, esponenti  del mondo cattolico in carriera dentro ai partiti. I sindacati che latitano, ormai lontani dalle storie dei lavoratori.</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (cristinac.)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>53</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-4772049880955937178</guid><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-13T09:13:56.259-08:00</atom:updated><title>"La festa è finita": Belligoni atteso all'udienza davanti al Gip</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sv2TRy9el6I/AAAAAAAAAHI/pV_7ihJpxGA/s1600-h/237912-belligoni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403637061861152674" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sv2TRy9el6I/AAAAAAAAAHI/pV_7ihJpxGA/s320/237912-belligoni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;[...]E’ fissata per il 30 novembre l’udienza preliminare davanti al gup Paola Mureddu, chiamata a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura per Belligoni e altri due imputati: il dirigente Ars Alberico Marcobelli e il fabrianese Alberto Balducci, il consulente che avrebbe istigato i due dirigenti dell’Ars a modificare la delibera della giunta regionale del 5 aprile 2007. La procura ritiene singolare non aver indicato la laurea quale titolo di studio richiesto per un incarico da 270 mila euro per tre anni relativo all’attuazione e il monitoraggio del piano regionale sanitario. Bastava anche una “cultura equivalente a quella sanitaria”[...].&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L’assessore ai Servizi sociali si era dimesso per l’inchiesta. Il 30 parola al gup Belligoni atteso dall’udienza preliminare&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;Ancona - Si vedrà a fine mese se davvero Maurizio Belligoni, 59 anni, direttore dell’Agenzia regionale sanitaria e per due settimane assessore della giunta Gramillano, merita un processo per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio per un bando ritoccato secondo la procura per adattarlo a un consulente gradito. E’ fissata per il 30 novembre l’udienza preliminare davanti al gup Paola Mureddu, chiamata a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura per Belligoni e altri due imputati: il dirigente Ars Alberico Marcobelli e il fabrianese Alberto Balducci, il consulente che avrebbe istigato i due dirigenti dell’Ars a modificare la delibera della giunta regionale del 5 aprile 2007. La procura ritiene singolare non aver indicato la laurea quale titolo di studio richiesto per un incarico da 270 mila euro per tre anni relativo all’attuazione e il monitoraggio del piano regionale sanitario. Bastava anche una “cultura equivalente a quella sanitaria”. Sospetti anche per l’aggiunta tra i requisiti necessari dell’esperienza maturata “in enti pubblici o privati superiore a 10 anni”, dote che Balducci esibivas nel suo curriculum. Belligoni, esponente di Rifondazione, si era dimesso a metà luglio dalla carica di assessore comunale ai Servizi sociali dopo la richiesta di rinvio a giudizio. Ma prima in procura e poi sui giornali s’era difeso dall’accusa di aver ritagliato quel bando su misura per un consulente gradito. Il pm accusa i tre imputati di aver ritoccato il bando per fare in modo che Balducci non avesse concorrenti. “Ma dovrei essere stato oltre che in mala fede, anche un perfetto cretino”, ci aveva detto Belligoni in un’intervista. Perché i due documenti difformi, la sua determina di direttore Ars e il bando che assegnava un incarico di collaborazione, sono uno attaccato all’altro e insieme hanno viaggiato, lo stesso giorno, fino al tavolo della giunta regionale, portati da lui stesso “fuori sacco”. “E’ come se io mi fossi auto-falsificato scrivendo davanti una cosa e dietro un’altra”, spiegava l’ex assessore.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;fonte: corriereadriatico.it, notizia dell'11 novembre 2009&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-4772049880955937178?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/11/la-festa-e-finita-belligoni-atteso.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sv2TRy9el6I/AAAAAAAAAHI/pV_7ihJpxGA/s72-c/237912-belligoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-2371093028810251348</guid><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-16T06:22:58.355-07:00</atom:updated><title>"LA CURA: contro il potere degli inetti" di Michele Ainis</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SthzYWKCVII/AAAAAAAAAHA/9z2P65Z1kuc/s1600-h/la-cura-ape%282%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 180px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SthzYWKCVII/AAAAAAAAAHA/9z2P65Z1kuc/s400/la-cura-ape%282%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393187415877899394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                   &lt;div style="color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Un interessante articolo apparso ieri sul Sole24ore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Rappresentanza/ LA POLITICA NON AMA LA LAUREA&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;di Michele Ainis&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Secondo  un'indagine Eurostat (European statistics on income and living conditions, 2005)  soltanto il 31% delle nostre classi dirigenti ha una laurea in tasca, contro il  51% degli inglesi, il 58% dei francesi e il 65% dei tedeschi. C'è da  sorprendersi se quest'infimo livello d'istruzione si riflette come in uno  specchio nelle élite politiche? No, sorprenderebbe casomai il contrario. E  infatti in parlamento s'incontrano 9 deputati e 7 senatori con la licenza media,  ma in generale i senza laurea sono un terzo alla Camera e oltre un quarto al  Senato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Con quali risultati? Quelli mostrati da un servizio delle Iene,  apparso sulle reti Mediaset nel 2006. Quando per esempio il deputato Giuseppe  Fini dichiarò che il Darfur non è altro che un fast food, mentre il suo collega  Leonardo Martinello aggiunse che Guantanamo «è un carcere in  Affanistan».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Anche al governo, però, la laurea è spesso un optional.  Senza andare troppo a ritroso, possiamo scattare un'istantanea sugli ultimi due  esecutivi, guidati rispettivamente dalla sinistra e dalla destra. Il governo  Prodi annoverava 18 sottosegretari senza laurea, un viceministro, 5 ministri.  Quanto al governo Berlusconi, non hanno mai guadagnato la laurea 2 ministri,  Umberto Bossi e Giorgia Meloni, insieme a un drappello di 9 sottosegretari.  D'altronde la continuità con il passato è assicurata dai due fratelli Craxi:  lui, Vittorio, sottosegretario agli esteri per Prodi con la maturità classica  come traguardo degli studi; lei, Stefania, sottosegretario agli esteri per  Berlusconi con un diploma al liceo linguistico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Naturalmente può ben  darsi che un diplomato sia più colto, e anche più preparato, di chi conserva tre  lauree nel cassetto. Resta il fatto però che senza questo titolo di studio ormai  un po' tutti i mestieri ti lasciano fuori dalla porta. Perfino per cambiare le  bende agli ammalati devi procurarti una laurea in scienze infermieristiche; non  invece se punti alla poltrona di ministro della Salute. Lì basta e avanza la  maturità classica, come dimostra Livia Turco (2006-2008). Ma può bastare anche  la licenza media, come a sua volta testimonia il caso di Ottaviano Del Turco,  promosso a ministro delle Finanze nel 2000, non proprio un dicastero all'acqua  di rose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E a proposito delle competenze dei ministri. In questo caso vige  una regola non scritta, e tuttavia sempre rispettata nella seconda Repubblica al  pari della prima: niente laurea, o altrimenti laurea a casaccio. Cominciò De  Gasperi insediando Mario Cingolani, con una laurea in chimica, al dicastero  dell'Aeronautica (1946-1947). Un precedente successivamente replicato da Gianni  De Michelis, anch'egli dottore in chimica industriale, che negli anni 80 è stato  ministro di tutto salvo che dell'Industria. In compenso Sanità e Giustizia sono  finite in mano agli ingegneri (Ripamonti, 1968-1970; Castelli, 2001-2006), così  come l'Industria ai laureati in filosofia estetica (Zanone, 1986-1987), le  Politiche comunitarie ai professori di fisica (Mattioli, 2000), le  Partecipazioni statali ai dottori in lingue (Piccoli, 1970-1972), i Trasporti ai  docenti di storia (Signorile, 1983-1987), il Turismo ai matematici (Di Lazzaro,  1987), l'Agricoltura ai geometri (Marcora, 1974-1980) oppure ai laureati in  lettere (Poli Bortone, 1994).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Da qui un punto di domanda: è giusto o no  che la politica sia l'unico mestiere per cui vale l'autocertificazione? È lecito  distribuire a casaccio i dicasteri, senza curarsi delle (in)competenze  individuali? È ragionevole non pretendere attestati da chi si candida a un ruolo  di governo? Se il risultato consiste nel potere degli inetti, la risposta -  tonda e sonora - dovrebbe essere "no". Anche se tale esigenza è in odore di  fascismo, proprio così. Fu il Regime infatti ad inventare la Camera dei fasci e  delle corporazioni, unendo con un cordone ombelicale le professioni alla  politica. Di quell'esperienza non avvertiamo affatto la mancanza, così come non  ci manca il criterio in uso durante l'Ottocento, che selezionava eletti ed  elettori in base al censo e all'istruzione. Un sistema autoritario, o altrimenti  aristocratico: la soluzione parrebbe disperante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Tuttavia non è affatto  vero che in democrazia va sempre al potere l'ignoranza, che se ai nostri giorni  incrociamo così pochi dottori fra i banchi del Palazzo è tutta colpa del  suffragio universale. In primo luogo perché un Paese d'antiche tradizioni  democratiche come il Regno Unito fino al 1948 attribuiva ai laureati il voto  multiplo, facendoli votare sia nel collegio di residenza che in quello  accademico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;In secondo luogo perché pure in Italia, fino al 1981, la legge  richiedeva espressamente il requisito dell'alfabetismo per l'eleggibilità a  consigliere comunale. Ma soprattutto perché l'impoverimento culturale dei  politici italiani è un fatto più recente, si manifesta all'incirca dopo gli anni  80. Quando per la prima volta nella nostra storia nazionale due presidenti del  Consiglio - Bettino Craxi (1983-1987) e Massimo D'Alema (1998-1999) - entrano a  palazzo Chigi con un diploma di maturità. E quando al contempo s'inabissa il  livello d'istruzione dei nostri rappresentanti in Parlamento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Secondo una ricerca curata da Giovanni Sartori,  nel 1909, in seno all'ultima Camera eletta a suffragio ristretto, i laureati  erano il 79%; una percentuale non troppo diversa dal numero di dottori presenti  in Assemblea costituente (il 74,2%), dopo la prima elezione a suffragio  universale. D'altronde, queste percentuali si mantengono inalterate durante le  prime legislature dell'età repubblicana; se in seguito diventano un ricordo,  benché nel frattempo cresca il numero d'italiani con un titolo di studio  superiore, allora non è il caso di prendersela con le regole della  democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;La conclusione? C'è da ripensare il concetto stesso di  rappresentanza, esigendo qualche competenza in chi reclama il nostro voto. C'è  da porre un argine alla politica come professione, dunque ai professionisti  della raccolta elettorale, gente che non ha un mestiere cui tornare dopo  l'intervallo di governo, e che perciò s'inchioda alla poltrona per tutti i  secoli a venire. In breve, c'è bisogno d'una cura contro il potere degli  inetti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102); font-weight: normal;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/15-ottobre-2009/politica-non-ama-laurea_2.shtml"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/15-ottobre-2009/politica-non-ama-laurea_2.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;" class="Articolo_Margin_Top"&gt;&lt;table style="text-align: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" class="optionArticle" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="headArticle" colspan="3"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-2371093028810251348?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/10/la-cura-contro-il-potere-degli-inetti.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SthzYWKCVII/AAAAAAAAAHA/9z2P65Z1kuc/s72-c/la-cura-ape%282%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-6971529797067397686</guid><pubDate>Sun, 04 Oct 2009 12:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-16T06:12:16.047-07:00</atom:updated><title>Il grande sogno: la sinistra nelle Marche</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SsijTUezI_I/AAAAAAAAAG4/-VbcCPclnWM/s1600-h/il_grande_sogno_ok.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388736506459530226" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; height: 135px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SsijTUezI_I/AAAAAAAAAG4/-VbcCPclnWM/s400/il_grande_sogno_ok.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;Una breve panoramica su esempi virtuosi di sinistra marchigiana. Il direttore dell'Ars Marche, &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Maurizio Belligoni&lt;/span&gt; (di Rifondazione Comunista) rinviato a giudizio con l'ipotesi di aver ritoccato ad arte una Delibera di Giunta Regionale per affidare un incarico da 270.000 euro; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Giovanni Ranci&lt;/span&gt;, segretario cittadino del Pd, e &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Antonio Aprile&lt;/span&gt;, Direttore Generale dell'Inrca coinvolti proprio in questi giorni con la richiesta di rinvio a giudizio, nell'inchiesta "sprecopoli/ consulenze d'oro" aperta dalla Procura della Repubblica di Ancona ed altri noti personaggi ancora...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;Sì. Ci troviamo di fronte ad una grave crisi di identità politica della sinistra. &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Il grande sogno della sinistra marchigiana&lt;/span&gt; sembra inesorabilmente svanire, e non importano i risultati elettorali, possono anche continuare a vincere, ma le intenzioni che animano oggi i suoi rappresentanti più illustri e potenti sono ben lontane dagli antichi ideali. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;Noi continuiamo a credere ancora in questo&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; grande sogno&lt;/span&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;Forse se questa classe politica "di sinistra" venisse rinnovata...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Incarichi facili, inchieste al rush finale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Ancona - Arrivano al dunque altri filoni delle indagini anti-sprechi. Chiusa l’inchiesta che coinvolge il manager dell’Inrca Aprile per tre incarichi da 80 mila euro ciascuno, affidati a professionisti in violazione della legge Bersani sulla trasparenza amministrativa. Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore comunale Maurizio Belligoni (qui nel ruolo di direttore dell’Ars) per una delibera ritoccata ad arte per un incarico triennale da 270 mila euro in materia sanitaria. Lunedì è fissata l’udienza preliminare per l’architetto Vittorio Salmoni e Massimo Pellegrini, legale rappresentante della Irma, Srl che gestisce il patrimonio immobiliare della Regione. La procura sospetta illeciti nell’assegnazione della ristrutturazione dell’ex palazzo delle Ferrovie di piazza Cavour.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;fonte: Corriere Adriatico, 3 ottobre cronaca di Ancona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-6971529797067397686?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/10/il-grande-sogno-la-sinistra-nelle.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SsijTUezI_I/AAAAAAAAAG4/-VbcCPclnWM/s72-c/il_grande_sogno_ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-3568272756393671217</guid><pubDate>Fri, 02 Oct 2009 17:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-04T06:23:23.174-07:00</atom:updated><title>Giovanni Ranci/Antonio Aprile: consecutio temporum</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Si riportano di seguito un paio di articoli usciti oggi sul Corriere Adriatico e relativi alla vicenda di rinvio a giudizio che vede coinvolti l'Avv. Giovanni Ranci, segretario cittadino del Partito Democratico di Ancona, e Antonio Aprile, Direttore Generale dell'Inrca. La vicenda in questo caso merita di essere seguita, per capire fino in fondo come si sono svolti i fatti, quali i risvolti e quali le accuse che emergeranno più chiaramente dall'inchiesta "consulenze d'oro" avviata dalla Procura di Ancona.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;L’accusa a Ranci: consulenza fotocopia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Incarico da 60 mila euro per l’ospedale: la procura ipotizza la truffa in concorso con Aprile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ancona - &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non solo il dubbio che la consulenza per seguire la pratica per progettare e realizzare il nuovo ospedale all’Aspio non fosse di vitale importanza per l’Inrca. I magistrati sospettano anche che i 60 mila euro percepiti da Ranci per la collaborazione semestrale erano il compenso per un’attività praticamente non svolta, e quindi un guadagno illecito.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Le relazioni copia e incolla &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;La procura alza il tiro dell’inchiesta su incaricopoli e contesta all’ormai ex segretario del Partito democratico la tentata truffa. In sostanza, nella ricostruzione degli inquirenti che indagano sulla gestione del denaro pubblico da parte delle amministrazioni, l’avvocato, nell’espletare il ruolo di “componente del gruppo di lavoro per la previsione di un team di project management per lo studio di un nuovo ospedale di ricerca”, avrebbe utilizzato relazioni fotocopia rispetto a quelle redatte a sua firma nell’attività prestata per la precedente pratica dell’ospedale San Sabino di Osimo. Ranci, sempre secondo l’accusa che deve ancora trovare conferme, avrebbe anche aggirato l’ostacolo degli organi di vigilanza dell’istituto di ricerca. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il ruolo di Aprile&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;La truffa gli viene contestata in concorso con Antonio Aprile, direttore generale dell’Inrca, che aveva incaricato Ranci. “Non c’era nessun altro a cui affidare quello studio, all’interno e all’esterno dell’istituto”, aveva spiegato Aprile quando era scoppiato il caso. Aveva aggiunto: “Era stato fatto tutto secondo le regole, addirittura con segnalazione alla Corte dei conti”. Alla base della decisione c’era la necessità di capire le relazioni possibili tra il progetto vecchio e quello nuovo dell’ospedale di rete. “Ranci - aveva precisato il manager - è stato chiamato per darci una mano sugli aspetti giuridico-amministrativi, è un professionista che conosceva la vecchia situazione”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L’abuso del manager&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Un salto indietro. Aprile è indagato anche per abuso d’ufficio aggravato in relazione agli incarichi affidati, stavolta da direttore generale dell’Asur, sempre al legale esperto in diritto amministrativo per il nosocomio a San Sabino di Osimo: uno nel 2004 per 65 mila euro, l’altro nel 2005 per 130 mila. La procura ritiene che quelle prestazioni non rispondessero a una vera necessità per l’azienda sanitaria, e che Aprile volesse servirsene per ottenere benefici politici in vista delle nomine ai vertici degli enti della sanità con i buoni uffici di Ranci, esponente di spicco della Margherita. Gli 007 con lo sguardo abbassato a frugare nella montagne di carte e documentazione alla ricerca di sprechi e irregolarità, hanno rispolverato una terza consulenza per l’ospedale di rete, per 130 mila euro, assegnata da Aprile a Ranci quando si era ormai conclusa la procedura di gara. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“Nessun lavoro fotocopia”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ranci non vuole sentir parlare di relazioni “copia e incolla” ritenendolo uno sfregio alla sua dignità professionale. Il 9 ottobre potrà chiarire tutti gli aspetti davanti al procuratore Vincenzo Luzi, titolare delle indagini sulla trasparenza della pubblica amministrazione che hanno incrociato enti e nomi eccellenti. E’ fissata quella data sull’invito a comparire notificato all’avvocato e politico di primo piano del capoluogo, che vale anche come avviso di garanzia. L’occasione per soffiare via il sospetto piuttosto grave di aver orchestrato un raggiro ai danni di un ente pubblico per ottenere un vantaggio personale. E.C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Favori politici? “Nel 2004 e 2005 non avevo cariche Quando l’Inrca mi chiamò non ero segretario del Pd” Il legale sui sospetti di raggiro: “Lavoro in un certo modo, sono stato scelto perché rappresento la memoria storica” “Sono avvocato da 50 anni, non so fare copia e incolla” &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ancona - “Me lo dovranno spiegare con gli atti nei quali ho fatto un copia e incolla che non so fare”. Si scalda un po’ Giovanni Ranci, che subito dopo la notifica dell’avviso di garanzia sulla consulenza “facile” aveva perso la segretaria del Partito democratico ma mantenuto una “serenità olimpica” e l’aplomb di chi sa di aver solo fatto il proprio lavoro. Non accetta il sospetto di aver tirato un bidone a un ente pubblico per vantaggi personali. “Copia e incolla? E’ offensivo. Io svolgo la professione da cinquant’anni e vorrei che si discutesse sull’oggetto di queste mie relazioni. Se dicono che l’oggetto è tale da non meritare 60 mila euro è un conto, se sostengono che è tutto un raggiro per una consulenza fittizia è un altro discorso”. Buona la seconda. Il discorso ruota attorno all’accusa di truffa. Spiega Ranci andando all’origine dell’incarico per l’ospedale all’Aspio. “Sono stato individuato perché rappresento la memoria storica della vicenda a cominciare da quella che ebbe inizio con i primi ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato che riguardavano l’ospedale di San Sabino prima ancora che ci fossero il project financing e l’interesse dell’Inrca”. Un inciso per ribadire. “Da 50 anni faccio l’avvocato in un certo modo”. Una parentesi anche sul ramo dell’inchiesta che non lo riguarda. Per la procura il manager Antonio Aprile cercava da lui favori politici. Ranci chiarisce. “Primo: nel 2004 e 2005 non avevo cariche, e poi quando ho assunto la consulenza dell’Inrca non ero segretario cittadino del Pd e nessuno sapeva, in primis io, chi lo sarebbe diventato”. Racconta. “Sono stato interpellato sulla mia disponibilità la sera prima dell’assemblea che doveva eleggere il segretario. Mi hanno contattato telefonicamente”. Conclude. “Non ho un potere tale da condizionare la nomina di direttore generale di un istituto nazionale che viene fatta da un organo collegiale: la giunta regionale. Risponderò anche a questa ipotesi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; quattro&lt;/span&gt; dubbi su Ranci Consulenze per 385 mila euro: il quadro dell’indagine della procura&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ancona - Nel lungo peregrinare tra delibere e atti sfornati dalle amministrazioni pubbliche generose nell’affidare incarichi all’esterno, gli 007 della procura della Repubblica hanno puntato la lente pure sulla vicenda dell’ospedale di rete che ha portato in superficie l’ennesimo intreccio tra politica e affari. L’accusa, che - è bene sottolinearlo - ha bisogno di parecchi altri step per trovare una conferma ufficiale, punta il dito sul rapporto di collaborazione tra gli enti che in tempi diversi hanno avuto a che fare con l’intricata questione sanitaria e il professionista Giovanni Ranci. Le consulenze sospetteNel mirino dei magistrati sono finite quattro consulenze ottenute dall’ex segretario cittadino del Partito democratico, una carriera luminosa con la toga da avvocato e grande esperto del diritto amministrativo. Contributi di grande prestigio di cui, sempre stando ai sospetti degli inquirenti, i committenti pubblici non avevano una reale necessità. Le indagini stendono un’ombra sul totale dei compensi a Ranci: 385 mila euro, anche se tengono distinte le presunte responsabilità penali. In ordine di tempo, nel 2004 e nel 2005 il legale è stato chiamato dall’Asur per seguire la pratica per la progettazione e la realizzazione dell’ospedale di San Sabino a Osimo, rispettivamente con il corrispettivo di 65 mila e 130 mila euro.Successivamente l’azienda sanitaria ha versato altri 130 mila euro per un terzo intervento di Ranci nella procedura, quando ormai la gara era conclusa e quindi, nei dubbi degli inquirenti, forse a quel punto inutile. In questa prima tranche delle indagini la procura ipotizza il reato di abuso d’ufficio a carico di Antonio Aprile, che da direttore generale dell’Asur avrebbe incaricato Ranci con la speranza di poter contare sul suo peso politico all’interno della Margherita nel risiko delle nomine ai vertici della sanità marchigiana. Il sospetto della truffa I magistrati accusano poi Ranci, insieme al manager Aprile, di concorso in truffa per l’iter a loro giudizio non proprio trasparente del nuovo ospedale dell’Aspio. In quel caso è stata l’Inrca (con Aprile direttore generale) ad affidare a Ranci una consulenza semestrale per 60 mila euro. Consulenza, sostiene l’accusa, non utile per l’istituto di ricerca, ed effettuata da Ranci riproponendo relazioni che già aveva redatto nelle precedenti collaborazioni. “In cinquant’anni di lavoro non ho mai fatto copia e incolla”, ha tenuto a precisare Ranci. “Abbiamo nominato Ranci perché aveva memoria storica e non c’era nessun altro a cui affidare all’interno o all’esterno quello studio”, aveva spiegato Aprile. E.C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"   style="font-size:85%;color:#333333;"&gt;Fonte: corriereadriatico cronaca di ancona&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-3568272756393671217?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/10/giovanni-ranciantonio-aprile-consecutio.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-6594270127607220136</guid><pubDate>Thu, 01 Oct 2009 16:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-01T09:54:32.511-07:00</atom:updated><title>Avvisi di garanzia: Giovanni Ranci e Antonio Aprile nel mirino della magistratura</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SsTcnyHBRfI/AAAAAAAAAGw/BtMLn9swi9I/s1600-h/175971-ranci.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387673630266181106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SsTcnyHBRfI/AAAAAAAAAGw/BtMLn9swi9I/s320/175971-ranci.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;L'inchiesta sulle presunte “&lt;em&gt;consulenze d’oro&lt;/em&gt;” avviata dalla Procura della Repubblica di Ancona intorno al maggio del 2009, non ha subìto contraccolpi e battute d’arresto e di oggi è la notizia di due avvisi di garanzia per l’ospedale di rete dell'Inrca all’Aspio di Camerano: il primo notificato all’avv. Giovanni Ranci, segretario cittadino del Pd di Ancona, l’altro al Direttore Generale dell’INRCA, Antonio Aprile. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Per la collaborazione di 6 mesi sullo studio di fattibilità del nuovo ospedale, affidatagli dall’INRCA, Ranci aveva percepito 60.000 euro. Sessantamila euro per sei mesi di lavoro.&lt;/span&gt; La consulenza, secondo l’accusa, sarebbe stata fittizia, un modo per conferire a Ranci &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la somma in cambio dei suoi buoni uffici di dirigente politico&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;per la nomina di Aprile&lt;/span&gt;. &lt;em&gt;Le domande dei magistrati: risponde ai crismi della correttezza formale quella consulenza? E la collaborazione di Ranci segue criteri di utilità ed efficacia per l’istituto di ricerca Inrca? Ranci non si scompone: “se Regione e Inrca hanno scelto così è nel loro pieno diritto”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E l’Inrca in tutto questo cosa c’entra? “&lt;em&gt;Secondo l’ipotesi della procura è un incarico che non sarebbe stato nell’interesse dell’Inrca, che non avrebbe avuto i presupposti dell’utilità per l’istituto&lt;/em&gt;”. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;I sospetti di irregolarità sono ora tutti da provare, ma con due avvisi di garanzia si aprono almeno gli interrogatori sia per Ranci che per Aprile. Il 9 ottobre infatti comincerà Ranci che sarà sentito dai magistrati.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;E’ bene ricordarlo, la consulenza finita nel mirino, di 60.000 euro per sei mesi, all'avv. Ranci, segretario cittadino del Partito Democratico di Ancona, è stata data proprio &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;nel periodo in cui Don Albanesi era in carica come presidente dell’INRCA…&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;"Non ho nessun problema al riguardo". Nel mirino della magistratura anche il manager dell’Inrca Due avvisi per l’ospedale di rete: Indagati Ranci e Aprile. L’ipotesi: consulenza fittizia in cambio di buoni uffici per la nomina del Dg&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - La maxi inchiesta della procura sugli incarichi “facili” assegnati dagli enti pubblici getta lo sguardo anche sul segretario del Partito democratico Giovanni Ranci e sul dg dell’Inrca Antonio Aprile. Si sapeva che nel mirino degli inquirenti impegnati a passare al setaccio le collaborazioni esterne contro la sprecopoli della politica fosse finita pure la consulenza affidata dall’Inrca per la progettazione dell’ospedale dell’Aspio a Ranci, nelle vesti di stimato professionista. Ora il nome dell’avvocato risulta iscritto nel registro degli indagati. La consulenza, secondo l’accusa, sarebbe stata fittizia, un modo per conferire a Ranci la somma in cambio dei suoi buoni uffici di dirigente politico per la nomina di Aprile. Per capire la vicenda occorre fare un passo indietro, all’iter tormentato della realizzazione dell’ospedale di San Sabino di Osimo. Nel novembre del 2005 sembrava aver imboccato la strada giusta. Era stato presentato in Comune, il sindaco Latini aveva annunciato il coinvolgimento di un gruppo di aziende pronte a pagare sei dei trenta milioni di spesa previsti. Troppo poco, per l’Autorità di vigilanza, al confronto con gli enormi benefici che i privati avrebbero tratto dalla “finanza di progetto”, con la gestione di tutta una serie di servizi offerti dal nuovo ospedale. Tanto bastava per stoppare la procedura, finita prima nei fascicoli della Corte dei conti e poi tornata negli uffici della Regione. Un groviglio giuridico-amministrativo con sentenze del Tar contro l’annullamento della Regione e ricorso al Consiglio di Stato. Ranci che c’entra in tutto questo? Per due volte aveva ottenuto dall’Asur il mandato di seguire gli aspetti giuridico-amministrativi del project financing dell’ospedale di san Sabino. Aveva ricevuto compensi per circa centomila euro. Poi, proprio perché conosceva la situazione pregressa, una volta naufragato il progetto di Osimo, l’Inrca lo ha scelto “quale componente del gruppo di lavoro per la previsione di un team di project management per lo studio di un nuovo ospedale di ricerca” all’Aspio di Camerano. Sessantamila euro per sei mesi di lavoro. Le domande dei magistrati: risponde ai crismi della correttezza formale quella consulenza? E la collaborazione di Ranci segue criteri di utilità ed efficacia per l’istituto di ricerca? Ranci non si scompone. “Non ho nessun problema al riguardo, ho ricevuto una richiesta per una consulenza e l’ho fatta. Prima per San Sabino e poi per la seconda localizzazione all’Aspio “che ho salvato al Tar e proprio ieri ho discusso al Consiglio di Stato a Roma”. I sospetti di irregolarità sono tutti da provare. “Non vedo dove siano i dubbi, i magistrati indaghino pure”, aveva commentato mentre stava avanzando l’offensiva degli inquirenti su incaricopoli. “Sono 40 anni che faccio consulenze, e grazie a Dio continuo a farle”, aveva osservato. I 60 mila euro per la collaborazione sullo studio di fattibilità del nuovo ospedale? “Se Regione e Inrca hanno scelto così è nel loro pieno diritto”, aveva tagliato corto. E.C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Gramillano: “La coalizione è compatta, non ci saranno veti sulle mie prerogative” I dipietristi sono in attesa ; Il caso Ranci irrompe nella crisi Bufera nel Pd: l’avvocato si dimette da segretario dopo l’avviso di garanzia. Nomine, l’Idv detta le condizioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Si è dimesso all’istante. E il Pd resta senza guida proprio nella fase della crisi in Comune. Ieri mattina a Giovanni Ranci è stata notificato l’avviso di garanzia per l’incarico sul nuovo ospedale dell’Inrca e nel pomeriggio l’avvocato ha lasciato la carica di segretario cittadino dei democratici, con una comunicazione alla presidente Stefania Benatti. Un colpo sull’altro per il Pd, dopo le dimissioni di Sturani per una crisi partita dall’avviso di garanzia su Ccs. Ranci aveva assunto la guida del partito proprio a febbraio dello scorso anno, all’indomani del coinvolgimento di Sturani nell’inchiesta. Sempre più le vicende giudiziarie si intrecciano con quelle politiche: a luglio si è dimesso l’assessore Prc Belligoni per una richiesta di rinvio a giudizio. Una giornata di fuoco, partita con la mediazione dell’Idv e conclusa con la maggioranza da Gramillano per ricucire lo strappo di lunedì: sulla sfiducia alla Panzini si sono sfilati cinque voti dalla maggioranza, tra Idv e Pdci.&lt;br /&gt;Ranci resta a Prometeo&lt;br /&gt;Si è dimesso da segretario Pd, perché “non me la sento di seguire”, dice Ranci. L’avvocato non lascia Prometeo (in questi giorni in ballo all’Idv). Anzi, rilancia. “Resto presidente e voglio rimanere anche l’anno prossimo - dice -. Avevo qualche idea di non ripresentare la mia candidatura dopo dieci anni di presidenza, ma se le cose stanno come stanno, la ripresenterò alla scadenza. Poi sceglieranno i soci, tra un presidente che ha creato dal nulla una società che è la prima nelle Marche per l’energia e chi vorranno loro”. La nota di Gramillano&lt;br /&gt;“Non posso che apprezzare la sua correttezza umana e politica - dice di Ranci Gramillano in una nota -. Correttezza sulla quale sono stati basati sempre i nostri rapporti. Per questo voglio credere che, in tempi brevi, il percorso giudiziario arrivi ad un punto tale da dissipare qualunque ombra sull’operato di Giovanni. Il Pd saprà dimostrare la propria forza anche in un momento come questo. Sono convinto che i valori sani sui quali si sta costruendo il confronto politico del partito saranno gli stessi che permetteranno al Pd di ritrovare la compattezza necessaria per il buon governo di cui tutti abbiamo bisogno”. Tamara Ferretti, coordinatrice al primo circolo, parla delle dimissioni come di un gesto di grande responsabilità”. Domani l’assemblea&lt;br /&gt;Resta confermata l’assemblea Pd di domani, dove Ranci doveva presentare la nuova segreteria e la crisi doveva tenere banco. Invece ora c’è da cercare un nuovo segretario e il compito non sarà facile, peraltro in pieno congresso. Ad Ancona ha vinto Franceschini, nelle Marche Bersani... E servirà un segretario in grado di reggere la difficile situazione in Comune. La diplomazia è al lavoro. Le strade sono due: confermare il congresso ad aprile con una guida di transizione o arrivare subito al congresso (ma manca il regolamento). Di certo, tutti vogliono tenere la situazione sotto controllo, almeno fino alle elezioni regionali di marzo. Tanto che Ucchielli richiama all’unità.&lt;br /&gt;Nomine sul filo. Assente Ranci, il Pd era rappresentato dal segretario provinciale Emanuele Lodolini e dal capogruppo Pierfrancesco Benadduci, chiamato dal sindaco, al vertice di ieri, in cui la maggioranza ha ribadito la necessità di un cambio di marcia dell’amministrazione. C’erano Pdci, Prc, Ps e Idv. E’ stato Gramillano a comunicare di Ranci. Resta qualche fibrillazione. “La maggioranza tutta ha ribadito la volontà di proseguire compatta nel percorso iniziato senza porre veti su nessun tipo di scelta dovrò affrontare, riconoscendo una prerogativa del ruolo che sono chiamato a ricoprire”, sottolinea il sindaco in una nota, dando appuntamento alla maggioranza all’incontro di sabato per una “giornata di lavoro sui progetti che caratterizzeranno il governo della città nei prossimi mesi”. Sintesi incamerata da diversi partiti di maggioranza, con l’Idv che resta però in attesa di risposte. Il partito non dà carta bianca, chiede un cambio di marcia nella gestione delle nomine, con l’indicazioni di tecnici al posto di politici. Quanto allo Stabile, il Pd ha ribadito la sua posizione sul fatto che sia il sindaco a guidare il Teatro nella fase della regionalizzazione, mentre l’Idv chiede l’esatto contrario. Per rimpasti e cambi di maggioranza bisogna attendere, ma nel Pd si lavora per allargare: se l’Idv non ci starà, si tenterà la via di Sinistra per Ancona (e un domani con Tomassetti se Galeazzi lascerà lo scranno). Intanto, a proposito dello Stabile e delle indiscrezioni trapelate dall’Idv su un Sms di sostegno inviato dalla presidente della Provincia, la Casagrande fa sapere che su questioni così rilevanti non bastano Sms che peraltro, dice, non sono mai stati inviati. A.C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;fonte:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriereadriatico.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.corriereadriatico.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="color:#333333;"&gt;cronaca di Ancona&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-6594270127607220136?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/10/avvisi-di-garanzia-giovanni-ranci-e.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SsTcnyHBRfI/AAAAAAAAAGw/BtMLn9swi9I/s72-c/175971-ranci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-6748388717164261034</guid><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-17T09:35:38.521-07:00</atom:updated><title>Gli strani incarichi dell'Osservatorio Politiche Sociali regione Marche</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SrJkrUsnJhI/AAAAAAAAAGo/J2N0O7wmqlE/s1600-h/osservatorio%2520politiche%2520sociali.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382475200114140690" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 125px; CURSOR: hand; HEIGHT: 118px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SrJkrUsnJhI/AAAAAAAAAGo/J2N0O7wmqlE/s400/osservatorio%2520politiche%2520sociali.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;In consiglio regionale nella seduta di martedì 15 settembre è stata inserita all'ordine del giorno l'interrogazione n. 1223 “Conferimento incarichi di collaborazione a soggetti esterni presso l’osservatorio regionale politiche sociali, ARS”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;font-size:85%;"&gt;LEGGI IL TESTO dell'INTERROGAZIONE:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/atti_di_indirizzo_e_controllo/interrogazioni/pdf/inter1223_8.pdf"&gt;http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/atti_di_indirizzo_e_controllo/interrogazioni/pdf/inter1223_8.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;La situazione all'interno dell'Osservatorio regionale politiche sociali dell'Ars sembra essere un pò complicata e di sicuro non sufficientemente chiara. Qual è il problema? Per prima cosa si nota che l'agenzia regionale Sanitaria, ARS, organismo che la Giunta Regionale aveva promesso di dismettere soprattutto dopo l'avvio dell'Asur e del nuovo sistema organizzativo sanitario, per esigenze di razionalizzazione, continua a stipulare contratti di collaborazione cococo o di consulenza, e a indire concorsi all'interno della struttura così come all'interno di altre strutture tecniche facenti capo all'Ars, ad esempio l'Osservatorio regionale Politiche Sociali. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Soffermiamoci al momento sull'Osservatorio Politiche Sociali Regione Marche. Viene fuori che in questa struttura esistono ben 3 figure dirigenziali, nel caso specifico un Coordinatore tecnico esterno, un Responsabile interno appartenente al Servizio Politiche Sociali e un Dirigente esterno (chiamato a svolgere funzione fino all'espletamento di concorso), per svolgere pressochè la medesima funzione. Di questi 3 incarichi, 2 risultano appunto esterni di consulenza e costano all'Ars 140.000 euro annui&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;strong&gt;Per uno di loro, che ha visto rinnovarsi il contratto semestralmente dall'anno 2007, si apre poi la possibilità di un concorso di dirigente a tempo indeterminato indetto dall'Ars. A questo punto luci e ombre rivestono la vicenda del concorso all'Ars: la stessa persona che aveva ottenuto il contratto di cococo si trova SOLA e UNICA PARTECIPANTE a svolgere le prove d'esame del concorso: quale la pubblicità del bando? Quali i requisiti per essere ammessi a partecipare al concorso? Perchè la commissione d'esame è stata composta da tutti membri interni e addirittura dalle stesse persone che con la figura co.co.co di Dirigente esterno dell'Osservatorio avevano avuto RAPPORTI DI LAVORO DIRETTO? &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Ora sarà la magistratura a fare chiarezza, visto che sull'intera vicenda pende un esposto alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti di Ancona presentata da consiglieri di minoranza.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Di seguito l'intervento dell'ass. alla Sanità Almerino Mezzolani che in merito alla questione ha fornito risposte in sede assembleare, e la replica del consigliere Capogruppo Fabio Pistarelli:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l'interrogazione n. 1223 dei Consiglieri Pistarelli, Romagnoli, Castelli, D’Anna, Silvetti. Per la Giunta risponde l’Assessore Mezzolani.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Almerino MEZZOLANI. In merito all’interrogazione, sulla base dei quesiti posti è stata chiesta una nota al Direttore generale dell’Agenzia regionale sanitaria, che rispetto ai sette quesiti posti risponde come segue.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quesito 1&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Allo stato attuale presso l'Osservatorio regionale politiche sociali risulta inquadrato un dirigente esperto di integrazione socio sanitaria come previsto dalla dotazione organica dell'ARS approvata con d.g.r.m. n. 183/2007, assunto previo concorso pubblico per titoli ed esami ed in servizio a decorrere dal 22 settembre 2008. Tale figura costituisce l'unico dirigente presente nell'area e collabora inoltre con il direttore generale per le attività inerenti alla cabina di regia per l'integrazione socio sanitaria (d.g.r.m. n. 720/2007).&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;In precedenza a partire dal 2003 l'Osservatorio aveva avuto una figura di coordinamento sempre con incarico di co.co.co., ma tale incarico, conferito per l'ultima volta nel 2007, è scaduto il 31 dicembre 2008. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La terza figura individuata dall'interrogazione in argomento non riveste alcun ruolo di responsabilità nella direzione, gestione o qualunque altra forma di organizzazione dell'Osservatorio, essendo semplicemente responsabile dei rapporti del Servizio politiche sociali con l'Osservatorio, nell'ambito delle attribuzioni della Posizione di Funzione che ricopre, denominata Programmazione sociale ed integrazione socio sanitaria.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quesito 2&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'attuale assetto dell'organico dell'area dell'integrazione socio sanitaria presenta una carenza per quel che riguarda una figura dirigenziale che sovraintenda all'attività di progettazione, implementazione, monitoraggio dei sistemi informativi attinenti alla prassi dell'integrazione socio sanitaria nel territorio regionale. È quindi intenzione della direzione dell'ARS e della Regione Marche modificare la dotazione organica, prevedendo una figura dirigenziale, in sostituzione di un altro profilo dirigenziale già esistente e attualmente non ricoperto che sovraintenda alle descritte attività relativamente ai servizi informativi dell'area socio sanitaria.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Quesito 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Con la d.g.r.m. n. 1568/2007 la Giunta Regionale ha autorizzato il Direttore generale a prorogare l'incarico di collaborazione coordinata e continuativa di cui tratta l'interrogazione in espressa deroga alla d.g.r.m. n. 74/2007 per il fatto che il soggetto a cui era stato affidato l'incarico era impegnato nel gruppo di coordinamento della cabina di regia per l'integrazione socio sanitaria istituita con d.g.r.m. n. 720/2007 e coordinava altresì tre gruppi di progetto della cabina di regia medesima; inoltre si era appena bandito il concorso per un dirigente dell'ARS per lo svolgimento degli stessi compiti svolti dalla persona incaricata. Le motivazioni di cui sopra, tutte naturalmente esplicitate nel documento istruttorio della d.g.r.m. n. 1568/2007 sopra citata hanno fatto ritenere opportuno prorogare il contratto di co.co.co. fino all'espletamento del concorso stesso. L'istituto della proroga ha interessato solo l'incarico in parola ed è stato escluso per altri incarichi attivati all'interno delle diverse strutture dell'ARS.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Quesito 4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'elenco di collaboratori co.co.co. dell'ARS è stato prodotto dalla Direzione Generale ogni volta che persone aventi titolo ne abbiano fatto richiesta, nonché in tutti i casi in cui risulti necessario ai fini dell'approvazione di atti del Direttore dell'ARS o della Giunta. In esito allo specifico quesito di cui al punto 4 dell'interrogazione si chiarisce che l'incarico di co.co.co. di dirigente dell'Osservatorio politiche sociali in questione non compare nell'elenco che costituisce parte integrante della d.g.r.m. n. 1525/2006, con la quale si autorizzava il Direttore generale a stipulare i relativi contratti per l'anno 2007, poiché esso risulta affidato con successivo atto e cioè con d.g.r.m. n. 562/2007.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Quesito 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Si fa innanzitutto presente che la normativa vigente in materia non esclude la possibilità di nomina di componenti delle Commissioni esaminatrici in selezioni o concorsi regionali appartenenti alla medesima amministrazione. Ciò premesso va 'chiarito che la Commissione per la selezione per l'incarico di co.co.co. risulta essere composta dal Direttore Generale dell'ARS, da un dirigente del Servizio Politiche sociali della Regione e da un collaboratore dell'ARS attivo nel Centro regionale di documentazione e analisi infanzia, adolescenza e giovani; il Direttore dell'ARS si è avvalso dunque di due esperti del settore come da corretta prassi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;In occasione del concorso per titoli ed esami per l'incarico di dirigente dell'Osservatorio regionale politiche sociali la Commissione esaminatrice era composta dal Direttore generale dell'ARS, da una dirigente sociologa dell'ASUR. In questo secondo caso pertanto la Commissione non era composta quindi &lt;/em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;solo da membri interni della Regione Marche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Quesito 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I requisiti richiesti per l'incarico di collaborazione coordinata e continuativa risultano riportati nel bando di selezione allegato alla determina n. 31/2007 del Direttore dell'ARS a cui si rimanda. Analogamente i requisiti richiesti per la ammissione alle prove di concorso per la copertura del posto di dirigente dell'Osservatorio regionale politiche sociali risultano riportati nel relativo bando allegato alla determina di indizione n. 42/2008 del Direttore dell'ARS a cui si rimanda.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;All'avviso di selezione pubblica al bando di concorso per titoli ed esami è stata data la pubblicità prevista dalla legge, ovvero la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Marche, inoltre il bando di concorso è stato inserito sul sito dell'ARS.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Quesito 7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;In esito al quesito va doverosamente precisato che mentre alla selezione per l'incarico di co.co.co. ha partecipato un unico candidato, al concorso per titoli ed esami per un posto da dirigente a tempo indeterminato hanno presentato domanda sette concorrenti, quattro dei quali sono stati ammessi alle prove di selezione, risultando gli altri tre esclusi per carenza di requisiti o irregolarità delle domande di ammissione; alle prove risulta essersi presentato un solo candidato.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;In considerazione di quanto sopra riportato in ordine alle modalità di selezione seguite dall'Amministrazione non si è ritenuto potessero sussistere validi motivi ai fini della invalidazione delle procedure di selezione e di concorso.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Pistarelli.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fabio PISTARELLI. Che strano caso questo, Assessore, l’aveva seguito? Penso di sì, ma secondo me fino a un certo punto, perché la questione dell’ARS preoccupa un po’ tutti. Nel senso che qualche volta è l’opposizione che fa la sua parte di controllo, mentre qualche altra volta è la stessa maggioranza che interroga se stessa: “che sta succedendo all’Agenzia regionale sanitaria?”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non è lontanissima la querelle sulla questione del responsabile, il dott. Belligoni, e anche il precedente – come mi ricorda la collega Romagnoli che parlerà dopo di me – ha avuto questioni che lo hanno coinvolto per quanto riguarda il suo incarico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per cui l’ARS è un oggetto un po’ misterioso.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’Assessore Rocchi, ad esempio, ha avuto l’onestà intellettuale di intervenire sulla questione, però non so che fine abbia avuto, che componimento abbia avuto. Comunque mi pare che il dott. Belligoni sia rimasto ancora lì e contestualmente sia incaricato di importanti deleghe nel Comune di Ancona. Vero collega Bugaro? Il collega Bugaro che è anche Consigliere del Comune di Ancona può certo raccontare di questioni del dott. Belligoni.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Oggi però non voglio parlare di questo, ma di una figura oggetto dell’interrogazione. Una figura che, guarda caso, prima è chiamata come collaboratore e poi magicamente assunta con un concorso, nel frattempo indetto dalla Regione Marche, che ha visto solo lui partecipare. Strano è! C’è stata una combinazione così favorevole di questioni che veramente sorprende. Ci ha sorpreso al punto tale che abbiamo fatto sulla questione un’interrogazione.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Una persona chiamata fiduciariamente – perché i co.co.co sono incarichi fiduciari, non vengono dati dopo una selezione – lavora per un certo periodo lì, ma guarda caso prima della fine di quel periodo c’è il concorso, ma solo lui partecipa! E’ un concorso dirigenziale. Quindi, stranissimo! Anche ai concorsi di un Comune come Fiordimonte che ha 300 abitanti di solito si vede una partecipazione di qualche decina di partecipanti, se non qualche centinaia o migliaia. Di solito anche i Comuni più piccoli ai concorsi dirigenziali qualche decina di domande ce le hanno, non parliamo di altre figure intermedie che vedono veramente centinaia di domande di partecipazione. Qui solo una!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Altro caso strano è che la commissione è tutta interna, cioè sono tutti funzionari o dirigenti che addirittura erano stati in rapporto di lavoro diretto con il fortunato.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Assessore, so che avete cose più importanti da fare, però queste sono forse cose che riguardano anche un certo modo di fare politica, qui tutti parliamo di trasparenza, di etica, ecc.., quindi vorrei che anche su questo si parlasse più chiaramente oltre il burocratese.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Qui l’Assessore risponde dicendo che la questione è stata fatta con delibere precise, lui era impegnato prima nella cabina di regia delle politiche sociali, ecco perché, dice, abbiamo prorogato ulteriormente incarichi - guarda caso fino al concorso -, la delibera 562 reinserisce nell’elenco, perciò fa vedere che tra i co.co.co c’era anche questa persona, non è escluso dalla legge che tutti i membri della commissione siano interni e la pubblicazione è stata fatta nel BUR.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;Assessore, chiedo solo: la presentazione delle domande per il concorso a tempo indeterminato ha scadenza il giorno 21 giugno, arriva una sola domanda, ed il 22 giugno c’è la prova d’esame. 21 giugno scade la domanda e questo la deposita, poi il 22 giugno fa l’esame! Forse non è solo un sospetto! Forse c’è qualche cos’altro!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;Quindi per sgomberare il campo da queste cose le risposte o sono politiche quindi le possiamo comprendere, oppure se sono tecniche qualche tecnico dovrà pur vedere quello che è avvenuto. Se è la legge nella sua sostanzialità allora ci deve essere qualcun altro a verificare, se sono politiche che lo si spieghi e non si facciano questi concorsi fantasma&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-6748388717164261034?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/09/gli-strani-incarichi-dellosservatorio.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SrJkrUsnJhI/AAAAAAAAAGo/J2N0O7wmqlE/s72-c/osservatorio%2520politiche%2520sociali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-5217843265582419706</guid><pubDate>Wed, 09 Sep 2009 15:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-09T09:17:11.061-07:00</atom:updated><title>Diffondiamo gli spot di Annozero in onda dal 24 Settembre</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SqfSxL7G6sI/AAAAAAAAAGY/LvL8LSC7xMk/s1600-h/videoannozerospot090909ok.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379500022373477058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SqfSxL7G6sI/AAAAAAAAAGY/LvL8LSC7xMk/s320/videoannozerospot090909ok.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Sul Corriere della Sera è apparso ieri un articolo di una lettera che Michele Santoro ha inviato ai Dirigenti Rai per l'ennesimo ostacolo/ostracismo che la trasmissione sta vivendo: "&lt;em&gt;A due settimane dalla partenza di Annozero nessuno dei contratti dei collaboratori del programma è stato ancora firmato compreso quello di Marco Travaglio&lt;/em&gt;". Inoltre, nonostante la trasmissione riprenda su Rai Due il 24 settembre, nessuno spot sulla "&lt;em&gt;ripartenza di AnnoZero&lt;/em&gt;" è andato ancora in onda sulle reti Rai.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Sul sito di Annozero si legge quanto segue:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;mercoledì 9 settembre diffondi i nostri spot&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.&lt;br /&gt;NB: gli spot sono anche su Youtube.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;VEDI: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Lo spot con Vauro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Lo spot con Vauro e Travaglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;E questo l'articolo apparso ieri 8 settembre sul Corriere della Sera on-line:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La lettera al direttore generale della Rai e al direttore di Raidue&lt;br /&gt;Santoro lancia l'allarme: «Si ostacola Annozero»&lt;br /&gt;«A due settimane dall'inizio nessun contratto firmato» Liofredi: «Inviati a strutture competenti per valutazione»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;MILANO - A due settimane dalle partenza di Annozero nessuno dei contratti dei collaboratori del programma è stato ancora firmato compreso quello di Marco Travaglio: lo dice Michele Santoro in una lettera indirizzata al direttore generale della Rai Mauro Masi e al direttore di Raidue Massimo Liofredi. Il giornalista sottolinea anche che non sono stati diffusi gli spot che annunciano la ripartenza di Annozero che è prevista per il 24 settembre. Santoro, in chiusura della missiva, comunica alla dirigenza che «non intende rinunciare a quanto le sentenze stabiliscono». &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;LA DENUNCIA - Il conduttore di Annozero denuncia che «una simile situazione non si era mai verificata da quando lavoro in televisione, né era mai accaduto che obiezioni e perplessità in materia editoriale si presentassero sotto forma di impedimenti burocratici; perché questo modo di fare non può che minare l’autonomia dell’Azienda e le sue finalità produttive». «Nonostante le vostre ripetute assicurazioni di questi giorni e nonostante l’atteggiamento di grande collaborazione da me tenuto - sottolinea Santoro - la situazione non è sostanzialmente cambiata. Mi risulta che anche altri programmi di punta del servizio pubblico, in particolare di Raitre, abbiano gli stessi problemi e si trovino a dover superare ostacoli pretestuosi per la messa in onda. Si tratta di pezzi pregiati che offrono al pubblico importanti motivazioni per continuare a pagare il canone e contemporaneamente risultano tra i più appetibili per la pubblicità in un momento assai difficile del mercato. Voi stessi mi avete comunicato (quasi come un ordine) la decisione di introdurre in Annozero un terzo break pubblicitario. A prescindere dalla discutibile decisione, ciò conferma che siamo una delle pochissime trasmissioni della Rai (credo si contino su una sola mano) che con le entrate degli spot supera abbondantemente i costi del programma. La nostra media del 16,70 per cento di share supera di sei punti la media di rete per 34 prime serate; un’eventuale soppressione del programma aprirebbe un buco difficilmente colmabile nella programmazione, arrecando un danno ai bilanci della Rai valutabile in decine di milioni di euro». &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;INDISCREZIONI - «Dal momento che giornali e agenzie vicini al presidente del Consiglio - rileva il presentatore della trasmissione di Annozero - continuano a diffondere notizie su vostre intenzioni che a me non risultano ma che voi non provvedete a smentire, sono costretto a ricordare, a voi prima di tutto ma anche al presidente della Rai e ai consiglieri di amministrazione, che io sono in onda non per le decisioni di un partito ma per una sentenza della magistratura interamente confermata in appello. Perciò pende un procedimento presso la Corte dei conti che vorrebbe attribuire a responsabilità individuali i costi che la Rai ha dovuto accollarsi per le condanne subite». «Vi comunico quindi - conclude Santoro - che io non intendo rinunciare a quanto le sentenze stabiliscono; e, nell’interesse dell’azienda, mi aspetto che si recuperi il tempo perduto siglando tutti i contratti (e tra essi quello di Marco Travaglio), da noi predisposti più di due mesi fa, prima che Annozero fosse presentato a Milano agli investitori pubblicitari come un punto di forza del palinsesto autunnale. In questo modo potremo finalmente lavorare serenamente».&lt;br /&gt;LIOFREDI - Il direttore di Raidue, Massimo Liofredi, ha risposto alla lettera di Santoro: «Raidue ha inoltrato alle strutture competenti tutte le richieste di contratto inviate dalla tua redazione a eccezione di due: una, perché trattandosi di nuova utilizzazione stiamo approfondendo il curriculum; l'altra per gli approfondimenti di competenza della direzione generale». Secondo indiscrezioni, il contratto da approfondire da parte della direzione generale sarebbe quello di Marco Travaglio, mentre quello che merita un approfondimento del curriculum sarebbe la sostituta di Margherita Granbassi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_settembre_08/santoro_ostacolo_annozero_f3860d5e-9c6b-11de-a226-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.corriere.it/politica/09_settembre_08/santoro_ostacolo_annozero_f3860d5e-9c6b-11de-a226-00144f02aabc.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-5217843265582419706?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/09/diffondiamo-gli-spot-di-annozero.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SqfSxL7G6sI/AAAAAAAAAGY/LvL8LSC7xMk/s72-c/videoannozerospot090909ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-3670338067223047967</guid><pubDate>Tue, 08 Sep 2009 11:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-08T05:25:50.645-07:00</atom:updated><title>Accordo Regione Marche/Chiesa: sacerdoti anziani non autosufficienti</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SqY9upJkALI/AAAAAAAAAGQ/f1_rTSwQV_k/s1600-h/autosufficienti3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; FLOAT: right; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379054676469874866" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SqY9upJkALI/AAAAAAAAAGQ/f1_rTSwQV_k/s320/autosufficienti3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;E' del 3 agosto 2009 la delibera di giunta regionale n. 1254 avente ad oggetto: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;Approvazione dello schema di accordo per l´assistenza ai sacerdoti anziani tra la Regione Marche e la Regione Ecclesiastica Marche.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Il dato, importante, è che la Regione Marche ha deciso di siglare un accordo con la Conferenza Episcopale Marchigiana per assistere i prelati non autosufficienti. “&lt;i&gt;Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell’assistenza residenziale e domiciliare della Regione - afferma il presidente Spacca - si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la Cem: esso offre risposte appropriate a una particolare categoria di non autosufficienti, i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l’assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;In sostanza? In sostanza la Regione Marche approva lo schema di accordo con la Regione Ecclesiastica Marche per &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;l'assistenza AI SACERDOTI ANZIANI, “in soldoni” stanzia annualmente 600.000 euro per tale fondo di assistenza&lt;/span&gt;, ma soprattutto individua nell'&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;INRCA L'ENTE GESTORE&lt;/span&gt; E REFERENTE ISTITUZIONALE DEI CONTENUTI DELL'ACCORDO che avrà il compito di costituire inoltre il gruppo di progettazione a valenza diocesana formato dal Direttore Generale dell'Inrca (o suo delegato), dall'Ordinario Diocesano (o suo delegato), dal Responsabile dell'Osservatorio Giuridico Legislativo della Conferenza Episcopale Marchigiana (o suo delegato). La stessa INRCA a cui solo 20 giorni prima la Giunta aveva approvato un bilancio d'esercizio "difettoso &lt;i&gt;incoerente e impreciso&lt;/i&gt;”&lt;i&gt; &lt;/i&gt;rispetto alle normative regionali.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;"&lt;em&gt;E' la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere", ha dichiarato il presidente del Comitato di Indirizzo Inrca (che gestirà l'erogazione dei servizi)&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; don Vinicio Albanesi&lt;/span&gt;. "&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche.&lt;/span&gt; Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante&lt;/em&gt;"[...]. Anche secondo voi non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Non si contesta nel merito il fondo di 600.000 euro stanziato per gli anziani sacerdoti non autosufficienti, ma ci si chiede: e gli anziani non sacerdoti come vivono realmente nelle Marche? Quanti fondi vengono stanziati agli istituti di riposo della nostra Regione? Quali le condizioni di queste strutture? Le assistenze domiciliari funzionano? Perchè la gestione viene affidata all'Inrca, attraverso quali procedure di selezione? E soprattutto perchè la presidenza della stessa Inrca è ancora in mano a un sacerdote? E la sinistra dov'è? Come al solito tace. O meglio sigla accordi...con i preti, proprio come fece l'allora ministra della Salute, Livia Turco, nel dare via libera alla nomina di don Vinicio Albanesi per la presidenza dell'Inrca.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#660000;"&gt;LEGGI LA DELIBERA N. 1254 DELL'ACCORDO&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.norme.marche.it/Delibere/2009/DGR1254_09.pdf"&gt;http://www.norme.marche.it/Delibere/2009/DGR1254_09.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#660000;"&gt;Rassegna Stampa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;La firma tra la Cem e Palazzo Raffaello&lt;br /&gt;Per i sacerdoti anziani c’è l’accordo di assistenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Conferenza episcopale marchigiana monsignor Luigi Conti hanno sottoscritto un accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. “Tutti i nostri anziani - afferma Spacca - meritano di essere ripagati per il grande contributo che hanno offerto alla crescita della nostra regione: nessuno, quindi, può essere lasciato solo. Contrastare la non autosufficienza è impegno prioritario che il Governo regionale sostiene con interventi specifici e diffusi nel territorio”.&lt;br /&gt;“Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell’assistenza residenziale e domiciliare della Regione - seguita Spacca - si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la Cem: esso offre risposte appropriate a una particolare categoria di non autosufficienti, i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l’assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo”.&lt;br /&gt;“I sacerdoti anziani delle Diocesi marchigiane - dichiara Conti - appartengono a una generazione connotata di grande generosità e dedizione. Sono portatori di memoria e, pertanto, di speranza per la trasmissione delle fede e dei valori che ne derivano per le nuove generazioni. Chiedono solo di non essere sradicati dalle loro comunità”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;fonte: corriere adriatico 2 settembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Regione e Cei: firmato l'accordo per assistere i sacerdoti anziani&lt;br /&gt;Governo regionale e Regione Ecclesiastica Marche hanno definito uno specifico Accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. L’Accordo è stato sottoscritto oggi dal Presidente della Regione, GianMario Spacca, e dal Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S.E. Mons. Luigi Conti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Regione e Cei: firmato l'accordo per assistere i sacerdoti anziani Governo regionale e Regione Ecclesiastica Marche hanno definito uno specifico Accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti.&lt;br /&gt;L’Accordo è stato sottoscritto oggi dal Presidente della Regione, GianMario Spacca, e dal Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S.E. Mons. Luigi Conti.&lt;br /&gt;“Tutti i nostri anziani - dichiara il Presidente Spacca – meritano di essere ripagati per il grande contributo che hanno offerto alla crescita della nostra regione: nessuno, quindi, può essere lasciato solo. Contrastare la non autosufficienza è impegno prioritario che il Governo regionale sostiene con interventi specifici e diffusi nel territorio.&lt;br /&gt;Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell’assistenza residenziale e domiciliare della Regione si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la C.E .M.: esso offre risposte appropriate ad una particolare categoria di non autosufficienti, quali i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l’assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo.”&lt;br /&gt;“I sacerdoti anziani delle nostre Diocesi marchigiane – dichiara S.E.Rev.ma mons. Luigi Conti – appartengono ad una generazione connotata di grande generosità e dedizione. Sono portatori di memoria e, pertanto, di speranza per la trasmissione delle fede e dei valori che ne derivano per le nuove generazioni. Hanno speso e, finché possono, continuano a spendere la loro vita per il Popolo di Dio loro affidato. Sono lavoratori infaticabili che non vanno “in pensione” se non quando diventano inabili. Solo in questo caso hanno la grave necessità di fermarsi, di essere assistiti, di ricevere a loro volta qualcosa di quanto hanno dato. Chiedono solo di non essere sradicati dalle loro comunità. Ecco allora il progetto sperimentale pienamente condiviso con la Regione Marche che si è manifestata davvero attenta alla qualità della vita di una particolare categoria di persone. Anche ai sacerdoti si vuol consentire non solo di aggiungere “anni alla vita” ma, soprattutto, “ vita agli anni”. L’Accordo che oggi sottoscriviamo corrisponde non solo alle attese di molti sacerdoti ma anche delle comunità di appartenenza sparse nel territorio della nostra Regione. Queste sentono il bisogno di fare strada insieme a loro, di accompagnarli verso la fine naturale della vita e di fruire del ministero che essi esercitano anche “nel silenzio della disabilità”.&lt;br /&gt;“E’ la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere”. Lo ha sottolineato il presidente del Comitato di Indirizzo INRCA Don Vinicio Albanesi questa mattina in occasione della sottoscrizione da parte del presidente della Regione Gian Mario Spacca e del presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana S.E. Mons. Luigi Conti dell’Accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. “Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche – ha aggiunto Don Vinicio – Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto. Il prete marchigiano è il prete del popolo difeso da tutti e contro tutti. C’è un forte radicamento di queste figure nella comunità e l’Accordo rientra in un percorso già tracciato negli anni”. Nelle Marche i sacerdoti sono circa 1.200 e circa 140 per ora saranno coinvolti nel progetto presentato oggi. “E’ un gesto di sensibilità e solidarietà doveroso – ha dichiarato l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani – nei confronti di chi ha costantemente contribuito alla costruzione della coesione sociale nella regione. I sacerdoti sono dei punti di riferimento essenziali per le nostre comunità e con questo atto potremo accompagnarli nella vecchiaia senza sradicarli dal contesto in cui hanno trascorso la loro vita. Come per tutto il piano sanitario regionale anche in questo caso è fondamentale la centralità della persona”.&lt;br /&gt;Il direttore dell’Inrca Antonio Aprile in conclusione ha spiegato i risvolti tecnici del progetto sperimentale che si articolerà attraverso l’erogazione di servizi in strutture diocesane con posti letto assimilati a residenze protette e l’assistenza domiciliare integrata. Alla firma era presenta anche il direttore del Servizio Salute Carmine Ruta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;em&gt;fonte: &lt;/em&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;a href="http://www.gomarche.it/news.php?newsId=211396"&gt;&lt;em&gt;http://www.gomarche.it/news.php?newsId=211396&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt; &lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;Martedì 01 Settembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;MARCHE: ASSISTENZA AI SACERDOTI ANZIANI, LA PRIMA VOLTA IN ITALIA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;(ASCA) - Ancona, 1 set - ''E' la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere''. Lo ha sottolineato il presidente del Comitato di Indirizzo INRCA Don Vinicio Albanesi stamane, in occasione della firma da parte del presidente della Regione Gian Mario Spacca e del presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana Mons.&lt;br /&gt;Luigi Conti dell'accordo per il sostegno e l'assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. ''Non e' un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche - ha aggiunto Don Vinicio - Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto. Il prete marchigiano e' il prete del popolo difeso da tutti e contro tutti. C'e' un forte radicamento di queste figure nella comunita' e l'Accordo rientra in un percorso gia' tracciato negli anni''.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;fonte: 01.09.09 &lt;/span&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.asca.it/"&gt;http://www.asca.it/&lt;/a&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;br /&gt;Preti anziani non autosufficienti, progetta pilota nelle Marche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ANCONA - Sono circa 38 mila i sacerdoti diocesani italiani, 3.800 (10%) per motivi di età o di salute non possono più esercitare il ministero attivo e necessitano di assistenza. Il record di anzianità appartiene alle Marche, con un età media pari a 64,2 anni; il governo regionale ha così deciso di stipulare un accordo con la Conferenza episcopale marchigiana per assistere i prelati non autosufficienti. La firma dell'accordo stamane da parte da parte del presidente Gian Mario Spacca e di Mons. Luigi Conti. "Tutti i nostri anziani - ha sottolineato Spacca - meritano di essere ripagati per il grande contributo che hanno offerto alla crescita della nostra regione: nessuno, quindi, può essere lasciato solo. Contrastare la non autosufficienza è impegno prioritario che il governo regionale sostiene con interventi specifici e diffusi nel territorio. Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell"assistenza residenziale e domiciliare della regione si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la Cem: esso offre risposte appropriate ad una particolare categoria di non autosufficienti, quali i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l'assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il progetto sperimentale coinvolgerà 140 sacerdoti (sono circa 1.200 in tutta la regione) e si articolerà attraverso l'erogazione di servizi in strutture diocesane con posti letto assimilati a residenze protette e l'assistenza domiciliare integrata. E' anche previsto un Comitato regionale di indirizzo e coordinamento, con compiti di monitoraggio e valutazione dei progetto tramite un sistema di indicatori. L'investimento per la regione è di 600 mila euro. "E' la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere", ha dichiarato il presidente del Comitato di Indirizzo Inrca (che gestirà l'erogazione dei servizi) don Vinicio Albanesi. "Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche. Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto". Per Mons. Conti "i sacerdoti anziani delle Diocesi marchigiane appartengono ad una generazione connotata di grande generosità e dedizione. Sono portatori di memoria e, pertanto, di speranza per la trasmissione delle fede e dei valori che ne derivano per le nuove generazioni. (...) Sono lavoratori infaticabili che non vanno "in pensione" se non quando diventano inabili".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;fonte: super abile, 2 settembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-3670338067223047967?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/09/accordo-regione-marchechiesa-sacerdoti.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SqY9upJkALI/AAAAAAAAAGQ/f1_rTSwQV_k/s72-c/autosufficienti3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-7832936067107558847</guid><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 09:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-02T02:29:40.821-07:00</atom:updated><title>Bilancio di Esercizio INRCA 2008</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sp46FX-djzI/AAAAAAAAAGI/1JosaAcQCFY/s1600-h/inrca.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 60px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376798869136707378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sp46FX-djzI/AAAAAAAAAGI/1JosaAcQCFY/s320/inrca.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;La Giunta Regionale delle Marche sul principio dell'estate decide di essere generosa. E così il 6 luglio 2009, in sede di Giunta, approva la DGR n. 1124 avente ad oggetto “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Controllo atti UU.SS.LL.- INRCA di Ancona – Determina del Direttore Generale n. 347 del 29.05.2009 concernente &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;BILANCIO DI ESERCIZIO 2008&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;”. Fin qui nulla di male. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Il problema nasce laddove &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;all'interno di detta delibera non viene mai precisato&lt;/span&gt;, in nessun capoverso del documento,&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; l'importo di tale bilancio&lt;/span&gt;. Questo significa che la Giunta approva un bilancio, in questo caso dell'Inrca, e, ricordiamolo, presieduta da Monsignor Vinicio Albanesi, senza sapere a quanto ammonta questo bilancio. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Le cose si complicano quando all'interno delle delibera si legge ancora che&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; il Bilancio d'Esercizio Inrca viene approvato CON RISERVA&lt;/span&gt; &lt;em&gt;raccomandando puntualità e precisione&lt;/em&gt; in merito al Cap. 3 della Relazione del Direttore Generale “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Quadro generale delle attività&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;”. Cosa significa? Significa una cosa molto semplice: dalla Regione rilevano che gli obiettivi di attività e l’analisi delle funzioni di alta specialità all'interno dell'INRCA, non risultano coerenti con quanto previsto da precedenti delibere regionali (le DGR n. 781 dell’11.06.2008 e n. 652 del 20.04.2009) e, proprio per questo, richiedono al Direttore Generale dell’Inrca di relazionare al Servizio Salute della Regione in merito agli obiettivi sanitari previsti dalla delibera n. 1195 del 15/09/2008. Ma il vero punto critico di tutta questa situazione è che “&lt;em&gt;incoerenze e imprecisioni&lt;/em&gt;” erano già state precedentemente evidenziate, quando dal Servizio Salute della Regione Marche il 26 giugno2009 (appena 10 giorni prima dell'approvazione del Bilancio...) erano stati richiesti chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio in ordine a specifici aspetti del Cap. 3 della Relazione del Direttore Generale. Il Servizio Salute, quindi, rilevava già a giugno che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;La Relazione del Direttore Generale dell'Inrca si limitava ad una rendicontazione generale e generica dell’attività sanitaria &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;e che &lt;em&gt;i&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;l documento non era coerente con le indicazioni regionali fornite per la predisposizione del bilancio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Eppure in sede di Giunta Regionale il 6 luglio il Bilancio dell'Inrca viene approvato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;In merito a questa vicenda è stata presentata un'interrogazione orale urgente per conoscere prima di tutto l’importo del Bilancio di Esercizio 2008 dell’INRCA, per sapere poi per quale motivo, nonostante le note del Servizio Salute, la Giunta Regionale abbia comunque proceduto all’approvazione del Bilancio di Esercizio 2008 dell’INRCA, per chiedere infine di annullare la delibera di approvazione del Bilancio fino ai dovuti chiarimenti richiesti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal;color:#993300;" &gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Clicca il testo delle DGR n. 1124 "Approvazione Bilancio Esercizio INRCA 2008"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.norme.marche.it/Delibere/2009/DGR1124_09.pdf"&gt;http://www.norme.marche.it/Delibere/2009/DGR1124_09.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="FONT-STYLE: normal; MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal;color:#993300;" &gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Il testo dell'interrogazione è disponibile su&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/atti_di_indirizzo_e_controllo/interrogazioni/pdf/inter1311_8.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/atti_di_indirizzo_e_controllo/interrogazioni/pdf/inter1311_8.pdf&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-7832936067107558847?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/09/bilancio-di-esercizio-inrca-2008.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sp46FX-djzI/AAAAAAAAAGI/1JosaAcQCFY/s72-c/inrca.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-4014226270185562336</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-06T03:09:54.246-07:00</atom:updated><title>Gaetano Dragotto e la faida interna alla magistratura</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SlHG5lMLoPI/AAAAAAAAAF4/uwTETfBtIH8/s1600-h/Gaetano%2520Dragotto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355280124458279154" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SlHG5lMLoPI/AAAAAAAAAF4/uwTETfBtIH8/s200/Gaetano%2520Dragotto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;E' di questi giorni la vicenda del Procuratore Generale della Corte di Appello di Ancona, Gaetano Dragotto, e del suo blog nato per commentare casi eclatanti di malagiustizia, e fatto oscurare perchè ritenuto inopportuno. La vicenda del Procuratore sembra muoversi su due linee direttrici.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Da un lato si assiste&lt;/span&gt;, già dallo scorso febbraio, all'apertura di un fascicolo da parte della Prima Commissione di Palazzo dei marescialli, che aveva convocato lo stesso Dragotto per avere spiegazioni del suo blog, insieme ad altri magistrati del distretto di Ancona. Il Plenum del Csm aveva comunque all'epoca archiviato la vicenda (opponendosi alla richiesta di non riconfermare Dragotto) “&lt;em&gt;non essendovi provvedimenti di propria competenza da adottare&lt;/em&gt;», ma nello stesso tempo aveva disposto la trasmissione degli atti ad Alfano e al pg della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. E a Dragotto non aveva risparmiato critiche, parlando di una sua «caduta di stile».&lt;br /&gt;Di questi giorni invece la &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;decisione del Csm che mercoledì 1 luglio non ha confermato Gaetano Dragotto nel suo incarico di Procuratore generale delle Marche, proprio per la vicenda del suo diario on-line&lt;/span&gt;, teminera.blogspot.com. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Ma per Dragotto “&lt;em&gt;il blog è solo un pretesto, che nasconde giochi di potere tutti interni alla magistratura. Erano in ballo poltrone molto ambite. Soprattutto quella di avvocato generale della Repubblica, il numero due della Procura generale di Roma&lt;/em&gt;”, un posto per il quale Dragotto aveva presentato domanda. Come a dire...una condanna a morte rimandata di qualche mese! &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Il secondo filone&lt;/span&gt; vede invece il procuratore generale &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Dragotto impegnato nella&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;fase due dell'inchiesta Ccs&lt;/span&gt;, sulla compravendita dell'area portuale di Ancona, acquistata nel 2001 dalla società Anconambiente per 5,1 miliardi di vecchie lire, che ha visto indagati i due ex sindaci dorici Galeazzi e Sturani (area Pd) accusati di aver favorito l'imprenditore portuale Alberto Rossi. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Nelle venti pagine di richiesta di rinvio a giudizio inviata al Gup, il Pg Gaetano Dragotto e il sostituto Filippo Gebbia accusano i due ex sindaci di concussione&lt;/span&gt; per aver indotto l’allora presidente di Anconambiente Umberto Montanari ad acquistare per 5,1 miliardi di lire l’area ex Ccs, procurando un vantaggio enorme a Rossi, che l’aveva rilevata dalla Carboni e derivati per circa 3 miliardi, e un grave danno alla Spa dei rifiuti.&lt;br /&gt;Dragotto dice: “&lt;em&gt;Questa vicenda non ha assolutamente niente a che vedere con la richiesta di processo per Sturani e Galeazzi, la procedura è iniziata diverso tempo fa, quando ancora non c’era stata l’avocazione del caso Ccs. Non c’entra la politica, sono stati i colleghi magistrati a bocciarmi per il blog&lt;/em&gt;”. Dragotto fa inoltre sapere che &lt;em&gt;se saranno confermate le indiscrezione secondo cui questa decisione è legata alla vicenda del blog&lt;/em&gt;, rassegnerà le dimissioni dalla magistratura. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Corriere Adriatico 1 luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Caso Ccs, il Pg Dragotto chiede un processo per concussione&lt;br /&gt;“A giudizio Sturani e Galeazzi”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Il procuratore generale Dragotto ha chiesto al gup il rinvio a giudizio per concussione dell’ex sindaco del Pd Fabio Sturani e del suo predecessore Renato Galeazzi, nell’inchiesta sulla compravendita dell’area portuale ex Ccs, acquistata nel 2001 dalla società Anconambiente per 5,1 miliardi di vecchie lire. Sono accusati di aver favorito l’imprenditore portuale Alberto Rossi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;La parola al Gup che deve fissare la data dell’udienza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Si biforca l’inchiesta-bis sulla Ccs. La procura generale ha inviato all’ufficio del Gip la richiesta di archiviazione del reato di corruzione per Sturani, Galeazzi, Rossi e Onofri, e l’ha notificata ai diretti interessati e alle presunte parti offese come Anconambiente. Qualcuno potrebbe voler rinunciare alla prescrizione e affrontare il processo. Il giudizio lo rischiano tutti per malversazione, mentre il funzionario regionale Strali è accusato di abuso d’ufficio. Sturani e Galeazzi devono anche rispondere di concussione. Ora il Gup deve fissare la data dell’udienza preliminare - che finirà in agenda presumibilmente per il prossimo autunno - dove si deciderà se gli imputati meritano il processo. A parere del procuratore generale Dragotto e del suo vice Gebbia, a proposito degli ex sindaci vale l’impostazione dell’avviso di chiusura delle indagini. Galeazzi e Sturani avrebbero “abusato dei loro poteri di pubblici ufficiali per il fatto che Anconambiente fosse dapprima azienda speciale e poi Spa quasi integralmente partecipata dallo stesso Comune”, in cambio di “denaro e altre utilità promesse” che avrebbero utilizzato “anche per rafforzare i loro poteri politici in occasione delle elezioni comunali del 2001 nelle quali Sturani era candidato a sindaco e si presentava come continuatore dell’azione politica di Galeazzi”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Per il Pg dall’imprenditore hanno ricevuto in cambio contributi elettorali e un vantaggio per l’asse politico&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Sturani e Galeazzi, chiesto il processo&lt;br /&gt;Ex Ccs, la procura generale accusa di concussione gli ex sindaci per aver favorito Alberto Rossi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Uno scambio di favori. All’imprenditore del porto Alberto Rossi un super affare sullo spiazzo di 18 mila metri quadrati, agli ex sindaci Fabio Sturani e Renato Galeazzi contributi elettorali e cemento per il potere politico. Un patto illecito per la procura generale, che chiede un processo sull’affaire che ha scosso Palazzo del popolo provocando una crisi politica e le elezioni anticipate.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ex sindaci nel mirino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sturani e Galeazzi sono gli indagati eccellenti della fase due dell’inchiesta. Nelle venti pagine di richiesta di rinvio a giudizio inviata al Gup, il Pg Gaetano Dragotto e il sostituto Filippo Gebbia li accusano di concussione per aver indotto l’allora presidente di Anconambiente Umberto Montanari ad acquistare per 5,1 miliardi di lire l’area ex Ccs, procurando un vantaggio enorme - sostengono i magistrati - a Rossi, che l’aveva rilevata dalla Carboni e derivati per circa 3 miliardi, e un grave danno alla Spa dei rifiuti. Anconambiente già utilizzava con un contratto di locazione la superficie che la programmazione urbanistica destinava a parcheggio, finalità ben diversa dallo stoccaggio dell’immondizia. Per la procura generale gli amministratori hanno chiuso gli occhi davanti al bidone tirato ad Anconambiente per favorire Rossi, con un tornaconto economico e politico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo scambio di favori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La contropartita per Sturani era l’assunzione nella società Servizi assicurativi di Alberto Rossi, e i contributi elettorali per 33.500 euro da società facenti capo all’ad di Frittelli Marittime. Il gruppo di imprese avrebbe supportato allo stesso modo pure la campagna di Galeazzi alle elezioni che lo avrebbero portato in parlamento nel 2001. Nella tesi della procura, i sostegni economici hanno rafforzato l’asse politico-affaristico tra da Galeazzi e l’ex delfino Sturani, connubio immortalato dai flash sulla festa per la prima vittoria di Sturani e sull’abbraccio per il bis concesso nel 2006.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’accusa di malversazione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Insieme Sturani e Galeazzi anche nel sospetto di malversazione, perché l’acquisizione dell’area - che avrebbero determinato abusando dei poteri di pubblici ufficiali - ha caricato sulle spalle di Anconambiente anche il debito di 118 mila euro, contributo concesso dalla Regione alla Ccs per opere mai realizzate. Stesso reato ipotizzato anche per Alberto Rossi, ex proprietario dell’area, Loris Onofri, altro amministratore Ccs, e per l’ex numero uno di Anconambiente Umberto Montanari. Il funzionario della Regione Umberto Strali è accusato di abuso d’ufficio per non aver vigilato sulla pratica. Montanari, convinto di poter dimostrare che non sapeva dei finanziamenti, ha rinunciato alla prescrizione che maturerà a settembre. Tempo già scaduto per la corruzione. Il Pg ha chiesto al Gip l’archiviazione per Sturani, Galeazzi, Rossi e Onofri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Corriere Adriatico 3 luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;La “prostata salvifica” censurata da Temi Nera&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Nei 43 articoli scritti tra il dicembre 2007 e l’aprile 2008 con il nickname Temi (giustizia) Nera, Dragotto aveva riportato nel blog stralci di sentenze penali, segnalando macroscopici errori di diritto, accompagnati da commenti ironici. Memorabile quello intitolato “Prostata salvifica”, in cui racconta l’assoluzione di un esibizionista che si era sbottonato i pantaloni davanti a una bimba. S'era difeso dicendo che soffriva di prostata e aveva urgente necessità di far pipì. Il giudice lo aveva assolto con questa motivazione: “L'uomo, pur trovandosi in una delle più trafficate vie della città, a causa di una patologia alla prostata documentata dalla cartella clinica, non sarebbe riuscito a trattenersi dalla necessità di urinare”. “Del tutto inutile per il giudice - chiosa Dragotto - verificare perché poi l'imputato non abbia urinato, ma sia riuscito a scappare dal padre della bambina e perché, visto il bisogno impellente non si sia rivolto verso il muro”. “Lo scopo del mio blog - ha sempre spiegato il Pg - non era quello di dileggiare, ma di suscitare un dibattito nella magistratura ed evitare altri casi di sciatteria. Senza mai fare nomi”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Le “toghe rosa” potrebbero non avergli perdonato un titolo salace sull’articolo 69&lt;br /&gt;“Delegittimato per una faida nella magistratura”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Per Dragotto il blog è solo un pretesto, che nasconde giochi di potere tutti interni alla magistratura. “Fatti estranei alle Marche, ne sono sicuro”. Erano in ballo poltrone molto ambite. Soprattutto quella di avvocato generale della Repubblica, il numero due della Procura generale di Roma, un posto per il quale Dragotto aveva presentato domanda, oltre a concorrere per presidente del tribunale di Grosseto, la città in cui vive quando non lavora. Aveva chance di farcela anche a Roma, avendo già collezionato vent’anni di incarichi direttivi. Il Pg delle Marche, a chi gli chiede se pensa a una faida interna alla magistratura, risponde “assolutamente sì”. Le prime indiscrezioni che gli sono arrivate vie email, dicono che un peso determinante l’ha avuto la vicenda del blog, “come l’aveva avuto - gli ha scritto un consigliere - nelle precedenti valutazioni delle tue domande”. Ecco l’ipotesi di uno sgambetto. “Basta vedere come si è distribuito il voto del Csm - fa notare -. Non c’entra la politica: tra i favorevoli alla mia conferma ci sono sei togati e tre laici, Siniscalchi del Pd e due del centrodestra, Anedda e Saponara, che di solito votano contro i magistrati di Magistratura Democratica di cui io sono fondatore. Sono stato bocciato soprattutto dai togati e il voto è trasversale alle correnti. Ho avuto contro Magistratura indipendente, di destra, mentre Unicost si è divisa. La chiave di lettura potrebbe essere un tentativo di delegittimarmi anche per altri incarichi”. La mancata conferma in un ufficio direttivo infatti comporta il veto a concorrere per cinque anni ad altri ruoli apicali e il bocciato potrebbe fare solo il sostituto procuratore, giudice, o consigliere di Corte d’appello. Dragotto avverte pure una “venatura femminista” in questo voto del Csm. Le consigliere donne potrebbero non avergli perdonato quel titolo salace sul blog (“Alle ragazze non piace l’articolo 69”) con cui il Pg ironizzava sulla prassi di giovani giudici che a suo parere non applicavano bene l’articolo 69 del codice penale, sul contemperamento tra aggravanti e attenuanti. “Mi ha colpito l’astensione della Maccora, che pure io avevo votato per il Csm. Mi aveva già detto che non le era piaciuta quella nota sul 69”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;“Questa vicenda non ha niente a che vedere con la richiesta di processo per Sturani e Galeazzi”&lt;br /&gt;Il Csm boccia il procuratore-blogger&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Il Pg Dragotto non confermato dal Csm per il suo diario on line. “Mi dimetto e riapro il sito”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Il procuratore-blogger se ne va. Bocciato dal Csm, deposto dal suo incarico di Pg a quanto pare proprio per il passatempo di commentare sul suo diario on-line - teminera.it - le sentenze più strampalate che gli capitava di leggere. Il procuratore generale della Corte d’appello di Ancona Gaetano Dragotto non è stato confermato nel suo ruolo direttivo dal Consiglio superiore della magistratura, che con 12 voti a favore alla relazione del consigliere Cosimo Ferri, nove contrari e cinque astenuti lo ha esautorato. Contro Dragotto si sono espressi anche il Procuratore generale di Cassazione Esposito ed il primo presidente di Cassazione Carbone. Cinque gli astenuti, tra cui il vicepresidente Nicola Mancino, com’è sua prassi. Il Pg annuncia che si dimetterà subito e reagisce parlando apertamente di una faida interna alla magistratura.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La verifica archiviata&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il blog era costato a Dragotto - 71 anni, Pg delle Marche dal dicembre 2003 - i primi grattacapi già l’inverno scorso. La prima commissione del Csm aveva aperto una pratica dopo le proteste di un giudice donna per certi giudizi salaci espressi nel blog in cui il Pg, senza indicare luoghi né nomi, commentava casi di malagiustizia. Il plenum del Csm a febbraio aveva archiviato il caso escludendo problemi di incompatibilità ambientale, anche se aveva rimproverato al magistrato “una caduta di stile”. S’era preso atto del clima di serenità sancito il 17 dicembre dal voto del Consiglio giudiziario di Ancona che aveva espresso un parere pienamente favorevole alla riconferma di Dragotto “magistrato di elevatissime qualità umane e professionali provvisto di cultura, estesa a svariati settori del sapere, e di preparazione giuridica eccezionale in ogni ramo del diritto”, scrivevano gli otto componenti del consiglio, riconoscendogli “esemplare equilibrio, ineccepibile rigore morale e professionale, non comuni conoscenze informatiche e dotiorganizzative esemplari”. Ma adesso la situazione si ribalta, in occasione della verifica prevista dalla legge ogni quattro anni per i dirigenti degli uffici giudiziari, sottoposti all’esame del Csm per la conferma dell’incarico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Subito in pensione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ieri Dragotto, all’indomani della sua bocciatura, ha subito convocato una conferenza stampa al quarto piano del palazzo di giustizia. “Le motivazioni di questa bocciatura saranno rese note non prima di un mese, ma posso anticipare che se saranno confermate le indiscrezione secondo cui questa decisione è legata alla vicenda del blog, rassegnerò le dimissioni dalla magistratura. Il ruolo di procuratore generale richiede la massima legittimazione e io ovviamente non posso restare su questa poltrona da delegittimato. Anzi darò subito le dimissioni, poi nel caso potrò ritirarle e valutare”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non c’entra il caso Ccs&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La concomitanza del voto del Csm con la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura generale per l’inchiesta Ccs spinge il magistrato a una precisazione: “Questa vicenda non ha assolutamente niente a che vedere con la richiesta di processo per Sturani e Galeazzi, la procedura è iniziata diverso tempo fa, quando ancora non c’era stata l’avocazione del caso Ccs. Non c’entra la politica, sono stati i colleghi magistrati a bocciarmi per il blog”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il sì del Consiglio giudiziario&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La decisione del Csm, ha voluto sottolineare il Pg, “va in assoluto contrasto con quella del Consiglio giudiziario del distretto, organo di autogoverno locale della magistratura, che si era espresso in modo unanime per la mia conferma. Chi mi ha bocciato non mi conosce affatto. Il blog? Se il capo di un ufficio giudiziario non può neanche in forma anonima esprimere critiche su sentenze sbagliate, ebbene io non voglio fare il capo dell’ufficio. Se la libertà di espressione è negata meglio dimettersi. Non sono l’uomo giusto per fare il Pg, se il Csm ritiene che il dirigente di un ufficio con compiti di sorveglianza non possa parlare, criticare, dare giudizi negativi”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le valutazioni sui colleghi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Oltre al blog, Dragotto sospetta che possa aver aver pagato alcuni suoi giudizi sui colleghi. “Se mi contestano valutazioni negative nel consiglio giudiziario nei confronti di colleghi, i quali è capitato che abbiano fatto ricorso, allora che ci sto a fare a dirigere la Procura generale? E’ probabile che il Csm abbia ritenuto che io sia stato particolarmente severo, che abbia evidenziato negatività di magistrati del nostro distretto. Forse avrei dovuto tacere? Sono qui da sei anni, ho dato pareri negativi credo in tre casi”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riapre Teminera&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E ora? “Se fossi attaccato alla poltrona farei ricorso al Tar per chiedere la sospensiva e al 99% la otterrei. Potrei starmene qui tranquillo fino al 2011, quando comunque decadrei per la rotazione degli incarichi apicali. Ma sarei legittimato, un’anatra zoppa. Tra tre anni dovrei ritirarmi in pensione, ne approfitterò per andarci prima. Mi dimetto subito, entro pochissimi giorni. Cosa farò? Anzitutto riaprirò subito il blog, magari commentando anche certe decisioni del Csm...” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Corriere Adriatico 4 luglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Dragotto, l’ora del silenzio&lt;br /&gt;Il blog dell’alto magistrato per ora è in sonno, le toghe tacciono&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - Il blog dell’alto magistrato per ora è in sonno. L’ultimo articolo è del 2 aprile 2008 e s’intitola “il monotribunale”, racconta di una causa per la declaratoria di nullità di un matrimonio civile in cui il giudice si nomina presidente, sente i testimoni e decide da solo la sentenza, senza che in lui sorgesse alcun dubbio sul fatto “che la causa, per sua natura, dovesse essere decisa da un collegio”. Ma Temi Nera, nickname scelto dal procuratore generale Gaetano Dragotto per commentare casi eclatanti di malagiustizia, potrebbe tornare in azione. Il giudice-blogger ha deciso di appendere la toga al chiodo e di andarsene in pensione, dopo che il Csm non l’ha confermato nel ruolo di Pg delle Marche, proprio per la vicenda del suo diario on-line, teminera.blogspot.com, che ieri era ancora in sonno e registrava circa 2.500 visite. Non farà ricorso per ottenere la sospensiva dal Tar (“non voglio restare inchiodato alla poltrona come un’anatra zoppa”), rassegnerà le sue dimissioni dalla magistratura in cui era entrato nel ’63. Prima però aspetterà le motivazioni della bocciatura del Csm, attese per dopo l’estate. “Ma se è confermato che c’entra il blog - assicura - confermo che andrò in pensione”.&lt;br /&gt;Ieri al palazzo di giustizia di Ancona, dove Dragotto è arrivato nel dicembre del 2003, non si parlava d’altro. Ma i colleghi preferiscono per ora non prendere posizioni in pubblico, anche per rispetto di una decisione del Consiglio superiore della magistratura di cui ancora non si conoscono le motivazioni. La procura della Repubblica di Ancona, retta dal dottor Vincenzo Luzi, sceglie la linea dei silenzio. Tace anche l’Anm Marche, la sezione regionale del sindacato dei magistrati. “Ci siamo sentiti informalmente con gli altri della giunta - diceva ieri il presidente Daniele Paci - per ora si è deciso di non fare dichiarazioni”.&lt;br /&gt;Resta agli atti di questa vicenda il parere con cui gli otto magistrati del distretto che compongono il Consiglio giudiziario delle Marche (Alberto Taglienti, Filippo Gebbia, Giuseppe Luigi Fanuli, Gianmichele Marcelli, Alessandra Panichi, Andrea Laurino, Giovanna Lebboroni e Maurizio Paganelli) avevano chiesto all’unanimità la conferma del Pg Dragotto. “La notevole levatura del dottor Dragotto e i lusinghieri risultati raggiunti nel primo quadriennio lo fanno ritenere del tutto idoneo alla conferma dell’incarico direttivo ricoperto”, si legge nel parere espresso il 18 dicembre. Pareva sopire del tutto, quel gradimento dei colleghi, le polemiche sollevate dal blog di Dragotto, che qualche malumore tra i colleghi l’aveva senz’altro suscitato. “Si tratta di un blog anonimo di cui conoscevano l’indirizzo pochi colleghi - aveva spiegato Dragotto a febbraio, dopo che il Csm aveva escluso problemi di incompatibilità ambientale - Lo scopo era quello di richiedere più attenzione sorridendo, dicendo ’cerchiamo di non combinarle troppo grosse’, senza la pesantezza di richiami formali. E il mio obiettivo l’ho raggiunto, per questo ora il mio blog tace”.&lt;br /&gt;Se i colleghi per ora tacciono, in difesa di Dragotto si schierano gli avvocati. Il presidente del Consiglio dell’ordine di Ancona, Maurizio Barbieri, è molto dispiaciuto della bocciatura del Pg e delle sue dimissioni. “La decisione del Csm, se davvero è fondata solo sul blog, mi pare francamente abnorme. Magari può esserci stato un problema di opportunità, ma il Pg si è sempre dimostrato corretto e disponibile, come categoria non abbiamo nulla da contestargli. La scelta di dare le dimissioni? Dragotto è uomo delle decisioni, ma certo la scelta di lasciare la magistratura dopo 46 anni mi pare grave”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;La relazione al Csm contro Dragotto&lt;br /&gt;“La vicenda del blog aveva creato tensioni”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ancona - La vicenda del blog aveva “creato all'interno del distretto un clima di tensione e irritazione in un numero indefinito di colleghi, tanto che sull'argomento fu indetta un'apposita assemblea della sezione locale dell'Anm e solo dopo di essa, fu interrotto l'inserimento dei documenti nel blog», dove peraltro, sono tuttora accessibili e visionabili i documenti precedenti. E’ uno dei passaggi della relazione del consigliere Ferri approvata a maggioranza dal Csm, che mercoledì non ha confermato Gaetano Dragotto nel suo incarico di Procuratore generale delle Marche. La relazione fa riferimento anche ad esposti fatti da magistrati del distretto, ma il peso decisivo l’avrebbe avuto proprio il diario on-line tenuto dal magistrato con il nome di Teti Nera per ironizzare su sentenze di colleghi incappati in svarioni a volte clamorosi. Anche se nel blog non c’erano riferimenti né all'autore né agli uffici giudiziari né ai giudici che firmavano le sentenze ne era nato un caso, E sebbene la I Commissione a febbraio vesse archiviato la pratica, nella proposta contraria alla conferma di Dragotto si sottolinea come sia da valutare ai fini dell’idoneità a mantenere l’incarico “la gestione dell'ufficio” e non solo la «competenza tecnica» o “l'autorevolezza culturale e l'indipendenza ad impropri condizionamenti”. E al di là delle intenzioni (“Volevo solo richiamare in modo ironico i colleghi a una maggiore attenzione”) il Pg secondo il consigliere Ferri avrebbe avrebbe generato un “clima di tensione proteste e diffidenza da parte di molti magistrati, che appare incompatibile con la prosecuzione del suo incarico».&lt;br /&gt;Ieri in difesa del Pg Dragotto è intervenuto Salvatore Tornambene, vicesegretario onorario dell’Usp (Unione Sindacale di Polizia), secondo cui il blog “è solo un pretesto per nascondere giochi di potere interni alla magistratura”.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'Unità 18 febbraio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Il blog del Pg fa infuriare Alfano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Finisce all'attenzione del ministro della Giustizia e del procuratore generale della Cassazione, cioè dei due titolari dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati, il caso del procuratore generale di Ancona Gaetano Dragotto, che aveva messo su un blog informatico sul quale ironizzava su macroscopici errori di diritto commessi da giudici del suo distretto in alcune sentenze penali. Il plenum del Csm ha sì archiviato la vicenda, «non essendovi provvedimenti di propria competenza da adottare», ma nello stesso tempo ha disposto la trasmissione degli atti ad Alfano e al pg della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. E a Dragotto non ha risparmiato critiche, parlando di una sua «caduta di stile».&lt;br /&gt;Ad aprire il fascicolo era stata la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli che, acquisiti gli articoli pubblicati dal Pg, aveva anche convocato lo stesso Dragotto per aver spiegazioni e altri magistrati del distretto di Ancona. Davanti ai consiglieri Dragotto aveva fatto presente che lo scopo dell'iniziativa non era quello di «dileggiare pubblicamente nessuno», ma di suscitare un dibattito all'interno della magistratura delle Marche, «sui tanti casi di esercizio dell'attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e gravemente errata».&lt;br /&gt;Scopo riuscito visto che l'Anm locale aveva indetto un'assemblea proprio sul blog, dopo la quale il Pg aveva smesso di scrivere articoli. In ogni caso, aveva chiarito, sul blog il suo nome non era mai comparso, nè quello degli autori delle sentenze commentate e tanto meno vi era stato alcun riferimento ai loro uffici giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.unita.it/news/81813/il_blog_del_pg_fa_infuriare_alfano"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.unita.it/news/81813/il_blog_del_pg_fa_infuriare_alfano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il Resto del Carlino 18 febbraio 2009&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;IL BLOG DELLA DISCORDIA&lt;br /&gt;Ironizza su errori dei colleghi magistrati&lt;br /&gt;Il caso Dragotto sul tavolo di Alfano&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Saranno il ministro della Giustizia e il procuratore generale della Cassazione a pronunciarsi sul blog informatico del procuratore generale di Ancona Gaetano Dragotto, con macroscopici errori di diritto commessi in alcune sentenze&lt;br /&gt;Ancona, 18 febbraio 2009 - Aveva ironizzato su macroscopici errori di diritto commessi da giudici del suo distretto in alcune sentenze penali. Ora il caso del blog informatico del procuratore generale di Ancona Gaetano Dragotto finisce all’attenzione del ministro della Giustizia e del procuratore generale della Cassazione, cioè dei due titolari dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati.&lt;br /&gt;Il plenum del Csm ha sì archiviato la vicenda, “non essendovi provvedimenti di propria competenza da adottare”, ma nello stesso tempo ha disposto la trasmissione degli atti ad Alfano e al pg della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. E a Dragotto non ha risparmiato critiche, parlando di una sua “caduta di stile”.&lt;br /&gt;Ad aprire il fascicolo era stata la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli che, acquisiti gli articoli pubblicati dal Pg, aveva anche convocato lo stesso Dragotto per aver spiegazioni e altri magistrati del distretto di Ancona. Davanti ai consiglieri Dragotto aveva fatto presente che lo scopo dell’iniziativa non era quello di “dileggiare pubblicamente nessuno”, ma di suscitare un dibattito all’interno della magistratura delle Marche, “sui tanti casi di esercizio dell’attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e gravemente errata”. Scopo riuscito visto che l’Anm locale aveva indetto un’assemblea proprio sul blog, dopo la quale il Pg aveva smesso di scrivere articoli. In ogni caso, aveva chiarito, sul blog il suo nome non era mai comparso, né quello degli autori delle sentenze commentate e tanto meno vi era stato alcun riferimento ai loro uffici giudiziari.&lt;br /&gt;Dragotto aveva anche riferito che l’iniziativa non aveva suscitato malumori nell’ambiente giudiziario, ma su questo era stato smentito dai colleghi ascoltati dal Csm, che però avevano anche ammesso che una volta che il Pg aveva smesso di scrivere, la vicenda non aveva più suscitato riflessi significativi sulla realtà anconetana.&lt;br /&gt;“Al di là della opinabilità dell’iniziativa intrapresa dal dottor Dragotto, in ordine alla quale non può negarsi la caduta di stile nella scelta di alcuni titoli degli articoli pubblicati ed in generale nell’utilizzo di un tono di scherno in ordine alla professionalità dei colleghi - scrive il Csm- si può ritenere che la situazione di contrasti e di proteste inizialmente determinata dai fatti descritti, appare oggi superata”. Una conclusione che trova “conferma oggettiva” in un parere del Consiglio giudiziario di Ancona successivo alla vicenda, contenente “un giudizio senza dubbio molto positivo sulle qualità professionali ed umane del dottor Dragotto”. Di qui la decisione di archiviare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-4014226270185562336?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/07/gaetano-dragotto-e-la-faida-interna.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SlHG5lMLoPI/AAAAAAAAAF4/uwTETfBtIH8/s72-c/Gaetano%2520Dragotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-5590185333477082678</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2009 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-01T03:25:18.292-07:00</atom:updated><title>Proroga di indagini nell'inchiesta "Sanitopoli" Abruzzo</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sks5YPWRE2I/AAAAAAAAAFo/VFzlTIH_rm8/s1600-h/di-stanislao.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353435670659535714" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 120px; CURSOR: hand; HEIGHT: 122px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sks5YPWRE2I/AAAAAAAAAFo/VFzlTIH_rm8/s320/di-stanislao.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Di Fine, ma non la fine...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;E' del 26 maggio 2009 la richiesta di &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;proroga delle indagini al Gip Maria Michela Di Fine, da parte della Procura di Pescara, in merito all'inchiesta di corruzione&lt;/span&gt; partita a luglio dello scorso anno nel settore sanità della Regione Abruzzo, che ha portato all'arresto dell'allora Presidente della Regione, Ottaviano del Turco e ha visto coinvolti anche numerosi componenti della giunta. Fra di loro spicca per interesse Francesco di Stanislao, all'epoca dei fatti direttore dell'agenzia regionale sanitaria dell'Abruzzo, ma fino al 2005 direttore dell'agenzia regionale sanitaria delle Marche, al quale è stato riconfermato il divieto di dimora a Pescara. E ad Ancona, all'Università Politecnica delle Marche, è ritornato alla sua cattedra di Igiene generale e applicata&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;.&lt;br /&gt;A fronte di tutto ciò, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;nel procedimento civile&lt;/span&gt; che si è aperto nell'ottobre 2007 a seguito di una citazione per diffamazione a mezzo stampa (con una richiesta di risarcimento danni pari a 500 mila euro!) da parte di Marcello Secchiaroli, ex assessore regionale Politiche Sociali della Regione Marche, contro la sottoscritta, Michele Santoro e La Rai, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Francesco Di Stanislao risulta “convocato” come testimone dell'attore, ovvero da e per Secchiaroli&lt;/span&gt;. In realtà nell'udienza del 21 aprile 2009 sembrava proprio dovesse esserci lui, poi invece per Secchiaroli si è presentato un solo testimone. Gli altri rinviati a ottobre. Chissà, forse Di Stanislao aspetta la chiusura delle indagini per avere una voce più autorevole nelle aule di un tribunale...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Inchiesta Del Turco. La procura chiede un’altra proroga per le indagini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;PESCARA. &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;La procura di Pescara ha chiesto al gip Maria Michela Di Fine la proroga delle indagini, fino al 26 settembre prossimo, per l'inchiesta su presunte tangenti nel mondo della sanità privata abruzzese.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il 14 luglio scorso i clamorosi arresti dell'ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e alcuni componenti della giunta. Ad accusare Del Turco il titolare della clinica privata Villa Pini di Chieti, Vincenzo Angelini che rivelò ai magistrati di aver pagato tangenti per un totale di circa 15 milioni di euro ad alcuni amministratori regionali in cambio di favori. Il gip avrà ora 5 giorni di tempo per decidere. Oltre all'ex governatore, sono stati colpiti da misure restrittive, chieste dai magistrati Trifuoggi, Di Florio e Bellelli, altre 10 persone. In carcere sono finiti: l'ex segretario generale dell'ufficio di presidenza, Lamberto Quarta; l'ex assessore regionale alle attività produttive, Antonio Boschetti; l'ex capogruppo del Pd, Camillo Cesarone; l'ex manager della Asl di Chieti; Luigi Conga; l'ex rappresentante legale della Humangest, Gianluca Zelli. Ai domiciliari: l'ex assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca; il suo segretario Angelo Bucciarelli; l'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli e l'ex assessore alla sanità nella giunta di centrodestra, Vito Domenici. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Divieto di dimora a Pescara, invece, è stato disposto per l'allora direttore dell'agenzia sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Che cosa significa la richiesta di proroga? Una cosa di sicuro: il lavoro non è finito, l’indagine non si può chiudere o non si vuole ancora chiudere per approfondire meglio nuovi spunti. Sta di fatto che l’inchiesta sprofondata nel silenzio per mesi non sembra aver portato nel frattempo risultati eclatanti. Sebbene più volte i magistrati hanno precisato che «la montagna di prove» fosse sufficiente a provare le accuse, si vorrebbe avere la prova dell’esistenza di questo tesoro intascato dai politici. Avere la certezza di questa montagna di soldi metterebbe un punto fermo e chiuderebbe la partita. Per assurdo anche avere la prova della sparizione del bottino (magari in paradisi fiscali irraggiungibili) potrebbe essere una prova ma allo stato è difficile dire quanto in più si sappia rispetto al giorno degli arresti. Fonti bene informate hanno sempre parlato di disponibilità e collaborazione da parte di numerosi istituti bancari della city di Londra ma anche dell’est Europa, per esempio dell’Albania. Ma del tesoro ci sarebbero solo tracce labilissime, forse troppo, per chiudere l’inchiesta e andare a colpo sicuro. L’inchiesta che ha decapitato la giunta Del Turco era nata dalle iniziali confessioni del grande accusatore e imprenditore della sanità, Angelini. Erano seguiti i riscontri della finanza che aveva potuto appurare come ad ogni presunto versamento confessato da Angelini corrispondessero prelievi bancari identici. Ma per essere davvero sicuri ogni inchiesta di corruzione deve poter accertare l’intero percorso della tangente: dalla partenza all’arrivo. In questo caso si avrebbe solo la prova dell’uscita del denaro ma non che questo sia effettivamente stato intascato dagli amministratori accusati. Su una ipotetica premeditazione e cervellotica macchinazione dello stesso Angelini gli inquirenti si sono detti sempre scettici: impossibile prevedere da anni l’ipotesi di veri prelievi per simulare false tangenti.Nelle carte delle indagini tuttavia emerge come provato una certa pressione da parte dell’allora governo regionale nei confronti di Angelini una certa ostilità che tuttavia veniva equilibrato da controlli molto blandi circa i dati relativi ai ricoveri in convenzione.Insomma una partita aperta che sembra segnare ogni giorno in più un vantaggio per la difesa.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20896"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20896&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;26/05/2009 9.58&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;*&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.univpm.it/Entra/Engine/RAServePG.php/P/320710011149/idsel/377/docname/DI%20STANISLAO%20FRANCESCO"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.univpm.it/Entra/Engine/RAServePG.php/P/320710011149/idsel/377/docname/DI%20STANISLAO%20FRANCESCO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-5590185333477082678?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/07/e-del-26-maggio-2009-la-richiesta-di.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Sks5YPWRE2I/AAAAAAAAAFo/VFzlTIH_rm8/s72-c/di-stanislao.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-1258587707901163068</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 09:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-11T02:10:22.043-07:00</atom:updated><title>Provaci ancora Secchiaroli</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Si-KXsLfHjI/AAAAAAAAAFQ/mp3YVBFMbwU/s1600-h/elezioni-comunali-pesaro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345643422313029170" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 180px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Si-KXsLfHjI/AAAAAAAAAFQ/mp3YVBFMbwU/s320/elezioni-comunali-pesaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;In tempi di risultati elettorali, qualche aggiornamento politico non può che essere utile. Il riferimento è alle comunali di Pesaro del 6-7 giugno, e in particolare al 7 maggio 09, quando in un precedente post avevo scritto della candidatura di &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Marcello Secchiaroli&lt;/span&gt; a consigliere comunale per Maurizio Sebastiani Sindaco.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Dopo che il partito dei Ds non volle ricandidare l'ex assessore Politiche Sociali alle regionali del 2005 nelle Marche, per incompatibilità con il terzo mandato, dopo il clamoroso flop per non essere entrato nella nuova compagine del Pd di Pesaro, con la sua mancata elezione alle Primarie dell'ottobre del 2007, Marcello Secchiaroli ha tentato di nuovo di affacciarsi sulla scena politica pesarese ma oggi fuori dai partiti, con una lista civica, la lista &lt;em&gt;"Città in Comune"&lt;/em&gt;. Non ce l'ha fatta neanche questa volta. Tanti anni spesi in politica, nell'associazionismo, assessore comunale prima e regionale poi, coordinatore d'ambito a Urbino... per ottenere appena una &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;NOVANTINA DI VOTI&lt;/span&gt;. Addirittura meno del 'compagno di lista' il 35enne &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Andrea Zucchi&lt;/span&gt;, che ha totalizzato &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CENTOQUARANTUNO&lt;/span&gt; preferenze! E adesso dovrei mantenere io la pensione a quest'uomo che mi ha richiesto 500 mila euro in sede civile per diffamazione a mezzo stampa? O la Rai? O Santoro? Secchiaroli, una riflessione è d'obbligo?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Di seguito i risultati:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;RISULTATI CANDIDATO SINDACO E LISTA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Candidato Sindaco &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SEBASTIANI MAURIZIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;VOTI &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;1.271 &lt;span style="color:#000099;"&gt;%&lt;/span&gt; 2,24&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Liste &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LISTA CIVICA - CITTA' IN COMUNE &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;VOTI&lt;/span&gt; 1.143 &lt;span style="color:#000099;"&gt;%&lt;/span&gt; 2,11 &lt;span style="color:#000099;"&gt;SEGGI&lt;/span&gt; ----&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;em&gt;---------------------------------------------------&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;PREFERENZE CANDIDATI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Lista &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;CITTA' in COMUNE&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Candidato Voti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;1 MARCELLO SECCHIAROLI 94&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2 GIULIA BENELLI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;27 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3 ROBERTO BERTOZZINI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4 ROSANNA BIANCO &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;3&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;5 ANDREA CANDUCCI &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;13&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;6 CONCETTA CATONE &lt;span style="font-size:85%;"&gt;detta MARCELLA&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;22&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7 ROBERTO CECCHINI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;10 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;8 ANNITA DE NICOLA &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;5&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;9 SILVIA FAZI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;24&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;10 DIEGO FORNARELLI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;11 SILVIA FRANCA&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; 0&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;12 LUCIA GAFA' &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;11 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;13 PAOLO GRAZZI&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; 0&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;14 ANGELA GUARDATO &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;15 LORENZO GUCCINI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;16 IVAN ITALIANI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;5&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;17 ANDREA LAZZARI 82&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;18 MARGHERITA LUCARINI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;6 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;19 ROSANNA MARCHIONNI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;32&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;20 MARTINA MARIANI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;42&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;21 DANIELA MINERVINI&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; 21&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;22 ALESSANDRO NARDELLI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;23 BORIS ORZELLI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;15&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;24 SIMONA PAGGI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;25 MARIA TERESA PAMPALONI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;16&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;26 MANUELA PEDINI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;27 DIEGO POZZI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;28 VALERIA ROSSETTI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;17&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;29 PAOLO SEVERI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;25&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;30 ALBERTO UGOLINI &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;31 PATRICIA VASCONCELOS NUNES &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;32 ANDREA ZUCCHI 141&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-1258587707901163068?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/06/provaci-ancora-secchiaroli.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/Si-KXsLfHjI/AAAAAAAAAFQ/mp3YVBFMbwU/s72-c/elezioni-comunali-pesaro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-8981625269310131213</guid><pubDate>Fri, 29 May 2009 16:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-08T02:29:13.510-07:00</atom:updated><title>Procura di Ancona e inchiesta "sprecopoli marchigiana": Inrca, Ars, Irma</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SiAUg-MO56I/AAAAAAAAAFI/gd7AZ2tlxfU/s1600-h/MALATI_ritaglio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341291714744084386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SiAUg-MO56I/AAAAAAAAAFI/gd7AZ2tlxfU/s200/MALATI_ritaglio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sessantamila euro&lt;/span&gt; per la collaborazione di sei mesi di studio sulla fattibilità del nuovo ospedale di rete a San Sabino e della nuova struttura prevista dall’Aspio in provincia di Ancona. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;60 mila euro pattuiti dall’INRCA, proprio nel periodo in cui Don Vinicio Albanesi era (ed è tuttora) in carica, e finiti nelle tasche dell’avv. Giovanni Ranci &lt;/span&gt;segretario cittadino del Partito Democratico di Ancona. La procura le chiama “&lt;em&gt;le consulenze d’oro&lt;/em&gt;” e avvia delle indagini, ma Ranci si difende e dice: “&lt;em&gt;Sono stato incaricato per una consulenza sul project financing e sono stato molto al di sotto di quello che avrei potuto chiedere&lt;/em&gt;”. Non ricorda quanto ha preso per questo incarico “&lt;em&gt;Erano tre o quattro anni fa&lt;/em&gt;”, ma assicura che la cifra “&lt;em&gt;era molto di sotto del tariffario che Bersani ha successivamente abolito"&lt;/em&gt;. Aggiunge Ranci: “n&lt;em&gt;on vedo dove siano i dubbi o le irregolarità&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Come si difende L’INRCA, l’istituto nazionale di ricerca e cura degli anziani, di fronte alle accuse mosse dalla Procura di Ancona? &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Il direttore generale dell’Inrca Antonio Aprile &lt;em&gt;sgombra le nubi del sospetto dal cielo dei 60 mila euro pagati all’avvocato Ranci&lt;/em&gt; e sottolinea che aveva scelto di avvalersi della professionalità di Ranci “&lt;em&gt;perché non c’era nessun altro a cui poter affidare quell’incarico, all’interno e all’esterno dell’istituto&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Ma le indagini della Procura di Ancona non si fermano all’Inrca. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sono aperti altri filoni d’indagine&lt;/span&gt;, altri capitoli della sprecopoli marchigiana. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ars, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Agenzia Sanitaria Regionale Marche&lt;/span&gt;, Irma, &lt;span style="color:#993300;"&gt;agenzia immobiliare Regione Marche&lt;/span&gt; e Inrca sono finite nel mirino&lt;/span&gt;. Aspettiamo gli sviluppi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Di seguito una breve rassegna tratta dal Corriere Adriatico dell'8 maggio 2009.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Fiamme Gialle all`Inrca di Ancona. Franca Romagnoli attacca Don Albanesi. Nel mirino consulenze strapagate &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(da informazione.tv, 16.06.08)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Già fioccano interrogazioni regionali e il direttore Aprile è andato sotto accusa politica. Sempre lasciando alla Procura e agli inquirenti fare il proprio mestiere, non posso non pensare al fatto che &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;l`INRCA&lt;/span&gt; oltre ad un direttore, organismo tecnico, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ha un presidente che da circa un anno è il fermano Don Vinicio Albanesi&lt;/span&gt;. Contestai, col mio gruppo di AN in Regione, la sua &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;nomina squisitamente politica, fatta di concerto da Spacca e dalla Turco&lt;/span&gt;, dal punto di vista della opportunità e del cumulo di cariche social-politiche in capo alla medesima persona. Ma al di là di questo ci aspettavamo oculatezza e rigore nella gestione economica dell`ente, insomma una svolta, in linea con l`immagine concreta ed essenziale che il prelato dà nella sua parrocchia fermana. Ci stupisce invece leggere che la consulenza finita nel mirino, di 60.000 euro per sei mesi, all`avv. Ranci, segretario cittadino del Partito Democratico di Ancona, è stata data proprio nel periodo in cui Don Albanesi era in carica, e vorrei conoscerne meglio presupposti e motivazioni. Per questo interrogherò il presidente Spacca, visto che la nomina a presidente INRCA è sua, per saperne di più, ferma restando l`incredulità. Leggo nell`oggetto dell`incarico che l`avv. Ranci deve "studiare e prevedere un team di project management per lo studio del nuovo ospedale di Osimo Inrca". Visto che a giorni, alla festa di Capodarco, Don Vinicio parlerà ai sindaci del nuovo ospedale di Fermo, ci saranno novità anche per noi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Il segretario del Pd “Per il project financing ho preso un importo molto al di sotto del tariffario” “Da 40 anni faccio collaborazioni, l’iter era trasparente”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;“Sono 40 anni che faccio consulenze e grazie a Dio continuo a farle”. Non si scompone l’avvocato Giovanni Ranci alla notizia che la procura, nello screening sugli incarichi d’oro affidati dalle amministrazioni pubbliche a professionisti esterni, si stia soffermando anche sulle consulenze da lui ottenute per il progetto dell’ospedale di rete a San Sabino e della nuova struttura prevista all’Aspio. “La nostra professione - spiega Ranci - consiste anche nel lavoro stragiudiziale di collaborazioni che ogni buon avvocato fa”. Continua Ranci. “Sono stato incaricato per una consulenza sul project financing e sono stato molto al di sotto di quello che avrei potuto chiedere”. Dice di non ricordare l’importo. “Erano tre o quattro anni fa, ma era molto di sotto del tariffario - ribadisce - che Bersani (l’ex ministro, ndr) ha successivamente abolito. Aggiunge Ranci. “Non vedo dove siano i dubbi o le irregolarità”. E si affida alla fiducie nella serietà dei magistrati. “Facciano pure le indagini, attendo di vedere cosa concludono”. Sui 60 mila euro per la collaborazione di sei mesi sullo studio di fattibilità del nuovo ospedale, Ranci taglia corto. “Se Regione e Inrca hanno scelto questa impostazione è nel loro pieno diritto”. Del resto, aggiunge il legale, “io aspetto clienti che mi chiamino e mi consultino”. Già nel giugno 2008, quando la vicenda era emersa sull’onda della polemica politica a proposito del contributo all’iter della struttura ospedaliera all’Aspio, Ranci aveva spiegato che l’Inrca, istituto che eccelle nella ricerca, nella cura e nella qualità della vita degli anziani, “ha ritenuto di affidarmi questa consulenza per valutare le connessioni e le interrelazioni che esistono per la fattibilità di questo nuovo complesso, anche in riferimento alla vicenda antica dell’ospedale di San Sabino cercando di utilizzare tutto quanto è possibile della procedura già sperimentata e che io avevo seguito”. L’avvocato Ranci aveva tenuto a precisare che “la procedura adottata è regolare e legittima”. E aveva anche scacciato i sospetti sul presunto conflitto di interessi con la carica ai vertici del Pd cittadino. “Sono stato inserito nel gruppo di lavoro dell’Inrca prima ancora che si parlasse della mia nomina a segretario del Partito democratico”. E.C.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Aprile: “Non c’era nessun altro a cui affidare quello studio”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il direttore generale dell’Inrca Antonio Aprile sgombra le nubi del sospetto dal cielo dei 60 mila euro pagati all’avvocato Ranci per un incarico semestrale “quale componente del gruppo di lavoro per la previsione di un team di project management per lo studio di un nuovo ospedale di ricerca”. Spiega Aprile. “Era stato fatto tutto secondo le regole, addirittura con la segnalazione alla Corte dei conti”. Aggiunge il manager della sanità. “Anche le altre consulenze erano state affidate secondo le direttive, ma per questa in particolare non c’era davvero niente da obiettare”. Non così per la procura che per avvalorare, o spazzare, i sospetti sta producendo accertamenti. “Il fatto è - attacca Aprile - che io rompo gli equilibri perché faccio le cose come devono essere fatte”. In quel caso l’istituto di ricerca e cura degli anziani “aveva seguito le regole nuove” e aveva scelto di avvalersi della professionalità di Ranci “perché non c’era nessun altro a cui poter affidare quell’incarico, all’interno e all’esterno dell’istituto”. Alla base della decisione c’era la necessità di capire le relazioni possibili tra il progetto vecchio e quello nuovo dell’ospedale di rete. Come aveva già spiegato l’estate scorsa, Aprile sottolinea che “Ranci è stato chiamato per darci una mano sugli aspetti giuridico-amministrativi del nuovo ospedale, entrare a far parte di un gruppo di lavoro e sviluppare la parte operativa dello studio di fattibilità”. Il direttore generale aggiunge che “la realizzazione della struttura è collegata alle vicende pregresse, Ranci è un professionista che conosceva la vecchia situazione”. A proposito proprio dei due incarichi precedenti, quelli per la finanza di progetto a San Sabino, “roba vecchia, abbiamo chiuso tutto nel 2003”, taglia corto Aprile.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Enti pubblici sotto la lente dei magistrati&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;L’inchiesta della procura sulle consulenze sospette aggiunge capitoli spinosi. Era partito ai primi del 2008 lo screening degli inquirenti contro lo scialo di denaro pubblico. In attuazione alle disposizioni della Finanziaria, erano state monitorate le collaborazioni affidate da enti e aziende pubbliche per scovare anomalie e magagne nell’ombra di incarichi “leggeri”, ingiustificati o gonfiati. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Ars. Irma e Inrca sono finite nel mirino.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Ma sono aperti altri filoni d’indagine, altri capitoli della sprecopoli marchigiana. L’ultimo riguarda le consulenze affidate all’avvocato Ranci sull’ospedale di rete. Ma non si escludono altri colpi di scena, la caccia ai soldi facili ai professionisti continua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Incarichi a Ranci, indaga la procura Nel mirino tre consulenze per l’ospedale di rete. Oltre 150 mila euro per l’assistenza legale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;S’allarga a macchia d’olio l’inchiesta della procura su incaricopoli. La lente degli inquirenti si fissa anche sulle consulenze affidate all’avvocato Giovanni Ranci, segretario cittadino del Pd, nell’ambito del tormentato iter dell’ospedale di rete. C’è quella semestrale da 60 mila euro “quale componente del gruppo di lavoro per la previsione di un team di project management per lo studio di un nuovo ospedale di ricerca Inrca”. E ce ne sono altre due precedenti, per circa centomila euro, per seguire gli aspetti giuridico-amministrativi del project financing dell’ospedale di San Sabino. La procedura che doveva portare all’affidamento dei lavori di costruzione del nosocomio al servizio della popolazione del territorio a sud di Ancona si è arenata nelle sabbie mobili di anomalie e stranezze, diventate un terreno minato di sospetti che hanno attirato lo sguardo della magistratura. Troppo datati gli episodi per reggere l’accusa della procura della Repubblica, un’azione penale sarebbe destinata a infrangersi nel nulla di fatto della prescrizione. Gli interrogativi di un danno alla pubblica amministrazione e alla collettività sono finti sul tavolo della Corte dei conti. Nel novembre del 2005 il progetto del nuovo ospedale di rete sembrava aver preso la giusta velocità. Era stato presentato in Comune a Osimo, il sindaco Latini aveva anche annunciato il coinvolgimento di un pool di aziende pronte a pagare sei dei trenta milioni di spesa prevista. Un’inezia, a parere dell’Autorità di vigilanza, al confronto con gli enormi benefici che i privati avrebbero tratto dalla “finanza di progetto”, con la gestione di tutta una serie di servizi offerti dalla nuova struttura ospedaliera. Per questo fu imposto lo stop all’iter, tutta la documentazione è finita al vaglio dei magistrati contabili e la pratica è tornata in mano alla Regione. Su questo scenario s’innestano gli approfondimenti sulle consulenze affidate all’avvocato Ranci. Che per due volte aveva ottenuto il mandato di seguire il procedimento. E, successivamente, naufragato il project di San Sabino, l’Inrca gli ha assegnato per sei mesi la collaborazione per un lavoro d’indagine sulla fattibilità del nuovo ospedale all’Aspio, proprio in qualità di professionista che conosceva la situazione pregressa. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Perché la Regione, che era tornata in cabina di regia, ha affidato all’esterno quel compito bypassando le competenze della sua struttura interna?&lt;/span&gt; Domanda buona per la procura, che indaga per capire se ci sono irregolarità e comportamenti contrario ai doveri d’ufficio.&lt;/strong&gt; Gli inquirenti continuano la caccia allo sperpero di denaro pubblico. L’inchiesta anti-sprechi ha messo nel mirino degli investigatori altri nomi illustri. Ora è la volta di Ranci che - è bene sottolinearlo - non risulta formalmente indagato. In passato l’ultimo degli incarichi nell’occhio del ciclone era già finito sulla graticola del dibattito politico. Era stato Giacomo Bugaro, oggi candidato a sindaco del Pdl, a definirlo “di cattivo gusto”.EC&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-8981625269310131213?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/05/procura-di-ancona-e-inchiesta.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SiAUg-MO56I/AAAAAAAAAFI/gd7AZ2tlxfU/s72-c/MALATI_ritaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-1737391843718270810</guid><pubDate>Thu, 07 May 2009 08:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-07T10:32:12.672-07:00</atom:updated><title>Elezioni Amministrative Pesaro 2009: Marcello Secchiaroli scende in campo per Sebastiani Sindaco</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SgKfuZUw5zI/AAAAAAAAAFA/TBXPrC2Xyr4/s1600-h/marcello-secchiaroli.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SgKfDsLaYmI/AAAAAAAAAE4/ANKzWg41oYI/s1600-h/secchiaroli-sebastiani.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332999794507539042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SgKfDsLaYmI/AAAAAAAAAE4/ANKzWg41oYI/s320/secchiaroli-sebastiani.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;A volte ritornano.&lt;br /&gt;E così, dopo la mancata candidatura alle regionali del 2005, e l'uscita dai giochi nella nuova formazione del Pd, per non essere stato eletto alle Primarie dell'ottobre 2007, l'ex-assessore comunale e regionale Marcello Secchiaroli ci riprova. E si candida alle future amministrative di Pesaro nella lista civica “Città in Comune” per Maurizio Sebastiani sindaco. Proprio quel Secchiaroli che ha citato in sede civile, con una richiesta di risarcimento per diffamazione a mezzo stampa pari a &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;500 mila euro&lt;/span&gt;, la sottoscritta, la Rai - Radio Televisione Italiana e Michele Santoro, a seguito delle mie dichiarazioni rese ad Annozero nel giugno 2007. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Vediamo cosa ha spinto l'ex-assessore a “ritentare la sorte”...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;C'è anche qualcuno, come Mario Fabbri del Pd di Pesaro, che commenta sul Messaggero la scelta di alcuni candidati e, fra le altre cose, dice "&lt;em&gt;Chi è Secchiaroli? Rappresentante del mondo cattolico pesarese nel Pci, prestato dalla Banca delle Marche alla politica, assessore a Pesaro e poi consigliere e assessore regionale, anche lui aspirante a sindaco di Pesaro nella passata legislatura. Tutti provenienti dalla stessa base politica, tutti con le tessere dell’ex Pci oggi folgorati sulla “via delle elezioni”, scoprono l’esigenza di recuperare idealità perdute, trasparenze mai rivendicate quando erano al potere".&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;L'ex-assessore regionale Marcello Secchiaroli in una lista civica anti-Pd&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ELEZIONI PESARO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Pesaro- In attesa della definitiva decisione dell'ex-senatore Giuseppe Mascioni, si registra a Pesaro un'altra importante defezione nel Pd. L'ex-assessore comunale e regionale Marcello Secchiaroli ha annunciato che si presenterà per il consiglio comunale di Pesaro a fianco di Maurizio Sebastiano, ex-esponente del Pci-Ds, candidato a sindaco per la lista civica “Città in Comune”, alternativa al primo cittadino uscente Luca Ceriscioli (Pd). L'annuncio ufficiale ieri mattina, con colui che guidò vent'anni orsono un consistente gruppo di cattolici di base all'interno del Pci, che ha superato le ultime perplessità dovute ad una recente malattia. Nella stessa lista, che si definisce di centro sinistra, anche due ex-assessori comunali dell'epoca Giovanelli: Rosanna Marchionni e Luciana De Angelis. Dure accuse a sinistra: “C'è una cappa su questa città, ci sono state minacce anche subdole”.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;fonte: Resto del Carlino 19 aprile 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;“Di centrosinistra ma non con il Pd”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Sebastiani ha presentato la lista che osteggia “la longa manus delle clientele di Pesaro”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Pesaro “Se si esce dalle ideologie, non si sbuca sul qualunquismo”. Ne è sicuro Antonio Faeti, testimonial d’eccezione della lista civica “Città in Comune – Sebastiani Sindaco”. Una vita da intellettuale, spesa nella militanza politica vecchio stampo, con tessere e scuole quadri comuniste. “Provengo da una politica estremamente ideologizzata dal sapore contrario a quanto stiamo vivendo e provocando oggi, di cui non mi pento affatto. Come per Pajetta, se la politica è una malattia, segnatemi tra i cronici. Ma i tempi son cambiati e questa lista ora è il coronamento del mio sogno di mezza estate: 70 anni, da quando ne avevo 28 passo le mie vacanze qui. Ora non ci sono più montagne e Spagna in cui combattere, ma luoghi di minor evidenza ma non importanza”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Storia passata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;La lista (che ha trovato ieri l’attento ascolto in sala di Stafoggia e Catalano, come di Briglia, Topi e Sorcinelli) osteggia chi strumentalmente vuol collocarla a destra e si proclama fieramente di centrosinistra, “senza riconoscersi nel Pd”, che per Andrea Marzi è apertamente “la longa manus delle clientele in questa città”.&lt;br /&gt;Il posizionamento per i new-entry in politica è meno sofferto che per alcuni ex Pci-Pds-Ds-Pd, come lo stesso Maurizio Sebastiani (presidente I circoscrizione) ma anche Rosanna Marchionni (al decentramento con quello che chiama “il primo Giovanelli”) e Marcello Secchiaroli (ex assessore regionale ai servizi sociali), che rivelano il peso di un partito da cui si sono staccati. Chi “per la perdita di sensibilità ambientale e urbanistica del partito”, “per l’avvento di dirigenti giovani-vecchi dentro” e “per le scelte da confessionale che non sanno di democrazia”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Programma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;“Per amore della città, ci proponiamo per una ricostruzione sociale ed economica”. Per farlo, innanzitutto, un nuovo metodo di lavoro: democrazia partecipata, ossia scelte dal basso, trasparenza e solidarietà. In primo piano, connessione internet gratuita per tutti che garantisca l’accessibilità agli atti amministrativi, tra cui il bilancio comunale dettagliato (come fa Obama ma anche la vicina Emilia-Romagna). Un maggior rispetto delle istituzioni, “visto il tenore dei consigli comunali”. Un piano di mobilità pedonale e ciclabile. Contrari al casello autostradale di Santa Veneranda (e buttano l’ombra di comitati per il no). Basta al porto degli inerti e no alla cementificazione del porto della Vallugola “che si sta romagnalizzando”. Smetterla di costruire, ma recuperare. No alla sanità privata, sì alla buona gestione della pubblica. Per la cultura, una casa museo Toschi Mosca. I giovani come potenzialità e non come disturbo alla quiete. Una rete di servizi per le persone e le famiglie e impegno nel mondo della scuola. E magari una spinta all’abolizione delle province.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi futuri&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;“Andare al ballottaggio, non è una presunzione”. Sebastiani è certo di scontrarsi con Ceriscioli. Nel caso sbagliasse, la promessa è comunque di non apparentarsi con nessuno “né prima né dopo, perché è una questione di punti in programma”, lasciando libertà di voto ai suoi simpatizzanti. “Per le inversioni a U che in politica van tanto di moda, alla guida ti ritirano la patente”. Nell’aria un matrimonio con i grillini (tanti già in barca e baci&amp;amp;abbracci a Ballerini). Intanto, qualora vincesse la tornata elettorale, garantisce una giunta a 6 posti, ma i nomi degli assessori sono ancora top-secret. Il 9 maggio la presentazione dei candidati.&lt;/span&gt;SM&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;«Noi, di centrosinistra ma diversi dal Pd» &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;E con Sebastiani, in lista due ex assessori: Marchionni e l’applaudito Secchiaroli &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Si presenta “Città in Comune” «Al ballottaggio libertà di voto nessun apparentamento»di TDB&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Quando ha annunciato la sua presenza in lista, dall’affollata Sala Rossa si è alzato un lungo e caloroso applauso. Marcello Secchiaroli c’è. L’ex assessore regionale Ds, ha deciso di scendere in campo e di candidarsi per il consiglio comunale a sostegno del candidato sindaco Maurizio Sebastiani, che ieri ha presentato la sua lista civica “Città in Comune”. «Pur avendo difficoltà personali - ha detto Secchiaroli - mi candido perchè qui si inizia un nuovo percorso di partecipazione. Chi dice che questa è una lista di destra, rischia una denuncia per diffamazione, questa è una lista di centro-sinistra che non si apparenta per i posti». E Secchiaroli non si ferma neppure davanti a «qualche minaccia che ho ricevuto».La rivolta degli ex Ds. Oltre a Secchiaroli, nella lista “Città in Comune”, c’è un’altra ex Ds, Rosanna Marchionni, assessore della Pubbica Istruzione al tempo di Giovanelli, che ha deciso di entrare nella squadra di Sebastiani «perchè nel partito non si riusciva più a parlare. Dal secondo Giovanelli in poi fino a Ceriscioli sono aumentati gli assessori perchè venivano contrattati prima delle elezioni. I ruoli vengono decisi tra pochi, perchè fanno piacere a questo o a quello. Anche il futuro sindaco di Mombaroccio è stato contrattato tempo fa», chiude riferendosi a Lorenzo Rossi. Con due nomi di questo calibro non è un caso che «i sondaggi siano molto incoraggianti». Due politici di lungo corso, Secchiaroli e la Marchionni, che potrebbero catalizzare verso Sebastiani, quello scontento degli elettori di centro-sinistra che non si riconoscono più nel nuovo corso del Pd. La guerra con le liste civiche pro Ceriscioli. «La gente deve capire che votando per noi, continua a votare centro-sinistra, ma non vota Ceriscioli e il Pd». E’ il messaggio che Sebastiani lancia per creare uno spartiacque con la lista “Vivi Pesaro” e con i Liberi per Pesaro che sono sempre più vicini all’alleanza con il Pd. «E’ imbarazzante vedere come queste liste siano scese a sostegno del potere. Liste che sono arrivate anche da destra, con pericolose inversioni ad U - attacca riferendosi alla Catalano, presente ieri in sala - Vivi Pesaro è una lista civetta, non posso chiamarla in altro modo».Sebastiani-Grillo, profumo d’intesa. Tra Sebastiani e Mirko Ballerini, candidato sindaco del meet-up di Beppe Grillo i rapporti sono sempre più stretti: «Ci siamo sentiti - racconta Sebastiani - siamo le uniche due liste che non sono alleate con nessun partito. Ho chiesto loro di aprire un confronto, mi hanno detto che ci rifletteranno».Obiettivo ballottaggio. Il coordinatore della lista Andrea Zucchi già lo chiama «il nostro sindaco». Sebastiani ci crede e la sua aspirazione è quella di «andare noi al ballottaggio». Ma, nel caso, di un ballottaggio tra Ceriscioli e Cascino, o chiunque altro, Sebastiani annuncia che «lascerò ai miei elettori libertà di scelta. E dopo il voto, nessun apparentamento».Il programma. Tra i punti salienti di “Città in Comune” c’è «il no al secondo casello di Santa Veneranda, un porto senza inerti, internet gratuito in tutte le case, attenzione ai giovani, piste ciclabili e marciapiedi, recupero e valorizzazione dei musei civici, impegno nei confronti della scuola. E una squadra con solo sei assessori e nessun portavoce».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;"Città in Comune"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; - Candidati - Carta d'Identità:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;MARCELLO SECCHIAROLI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;Ho dedicato gran parte della mia vita alla città . Appassionato di una certa politica, mi sono molto impegnato nel sociale.Sono stato assessore comunale e regionale alla Politiche sociali, oggi sono coordinatore dell’Ambito sociale di Urbino, e vicepresidente della Fondazione intitolata a Don Gaudiano. E’ a lui che devo la mia formazione e le mie scelte.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte: Città in Comune&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.cittaincomune.it/presentazione-lista-rassegna-stampa/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.cittaincomune.it/presentazione-lista-rassegna-stampa/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;.........&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Sulle pagine del Messaggero, il 07 maggio compare un articolo scritto da Mario Fabbri del Pd e presidente del collegio regionale dei garanti, che &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;non crede alla "buona fede" di alcuni candidati, stesso nome stesse facce da sempre nella politica pesarese, di questa ennesima tornata elettorale.&lt;em&gt; "Chi è Secchiaroli? [...]".&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il Messaggero&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;«A Pesaro - interviene Mario Fabbri, Pd, presidente del collegio regionale dei garanti - assistiamo ad un fiorire di motivazioni “ideali” per giustificare vecchi rancori e lotte di potere. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Concorrenti in passato; sconfitti si presentano ora con motivazioni “ideali”, di trasparenza e di difesa della democrazia.&lt;/span&gt; Mascioni, Banini, Leoni, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Secchiaroli&lt;/span&gt;, Sebastiani, Marchionni riscoprono idealità perdute con l’unico obiettivo di togliere voti alla lista di centrosinistra unita intorno a Ceriscioli che oggi il Pd dopo una discussione, che ha coinvolto centinaia di donne e di uomini, propone agli elettori per concorrere a conquistare la maggioranza al Comune di Pesaro. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Chi è allora Mascioni?&lt;/span&gt; Presidente dell’Ente ospedaliero, consigliere e poi assessore regionale e poi senatore e poi aspirante sindaco di Pesaro è sempre lui.&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; Chi è Secchiaroli?&lt;/span&gt; Rappresentante del mondo cattolico pesarese nel Pci, prestato dalla Banca delle Marche alla politica, assessore a Pesaro e poi consigliere e assessore regionale, anche lui aspirante a sindaco di Pesaro nella passata legislatura. Tutti provenienti dalla stessa base politica, tutti con le tessere dell’ex Pci oggi folgorati sulla “via delle elezioni”, scoprono l’esigenza di recuperare idealità perdute, trasparenze mai rivendicate quando erano al potere. Io ritengo che sia legittima la critica politica in qualsiasi momento, le riserve su determinati comportamenti o decisioni non condivise, o il risentimento per qualche torto subito, ma ritengo anche che le battaglie politiche vadano condotte con coerenza e senza soluzione di continuità durante tutta l’esperienza politica. Sorprendono le folgorazioni e le crisi ideali sotto elezioni; mi stupiscono certe motivazioni e mi feriscono certe azioni. Cui prodest? Nessuna di queste liste potrà essere vincente neppure candidabile per eventuali ballottaggi. E allora? Si tratta di creare danni, confusione. Ormai i trasformismi sono giochi vecchi e logori, nessuno crede a proclamate serenate, plasmate anche da qualche critica condivisibile e che servono esclusivamente alla destra. Una destra che si presenta a Pesaro frammentata e confusa, che cerca di utilizzare le stampelle di quelle liste. Chi offre quelle stampelle può la notte dormire sonni tranquilli?». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-1737391843718270810?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/05/per-maurizio-sebastiani-sindaco.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SgKfDsLaYmI/AAAAAAAAAE4/ANKzWg41oYI/s72-c/secchiaroli-sebastiani.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-6836281145866831577</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 11:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-27T05:06:26.369-07:00</atom:updated><title>Il Ritorno del Principe: Neofeudalesimo Italiano</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SfWdmMV27NI/AAAAAAAAAEY/1G5O6zbd9mc/s1600-h/il_ritorno_del_principe.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329339013536345298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 129px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SfWdmMV27NI/AAAAAAAAAEY/1G5O6zbd9mc/s200/il_ritorno_del_principe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Riporto un pezzo dell'intervista tra Saverio Lodato, giornalista scrittore, e Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto della Procura antimafia di Palermo, che nel loro ultimo libro “&lt;em&gt;Il Ritorno del Principe&lt;/em&gt;” (ChiareLettere) analizzano in maniera lucida e concreta il susseguirsi, mai arginato né allentato, di fatti, mentalità, metodologie mafiose all'interno delle istituzioni, della politica, delle classi dirigenti. Una analisi storica, storiografica, che tratteggia nelle sue linee essenziali i mutamenti storici ancorchè politici del nostro Paese, ormai irrimediabilmente viziato e deformato dalle cattive abitudini di comando e controllo, totalmente al servizio dei potenti. Una focalizzazione spietata sulla classe dirigente, isolata e autoreferenziale, disposta a tutto (&lt;em&gt;il fine giustifica i mezzi...&lt;/em&gt;) per mantenere lo stato di potere, soprattutto disposta alla totale rinuncia di persone intelligenti nella sua cerchia, timorosa di criticità e di adombramenti della personalità. Chi è ammesso a far parte della 'casta dirigente', deve saper obbedire sempre al proprio signore. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;C’è un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;e poi c’è la borghesia mafiosa&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento&lt;/span&gt;. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Ma da dove si origina questa mentalità corrotta, “neofeudale” tutta italiana?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"  style="color:#ffffff;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;Purtroppo siamo arrivati tardi all’appuntamento con la storia. Nel XIX secolo quando in Europa il feudalesimo era solo un relitto storico ampiamente superato dalle rivoluzioni borghesi che avevano mandato in frantumi il vecchio ordine e le sue strutture culturali, in buona parte dell’Italia il feudalesimo era ancora una realtà vivente. In Sicilia fu abolito ufficialmente solo nel 1812 ma rimase in vita sino alle soglie del XX secolo. Lo stesso può dirsi per gran parte del Meridione e per gli enormi possedimenti dello Stato Pontificio, uno dei peggio amministrati del XIX secolo. I viaggiatori europei restavano incantati dalle rovine romane e nello stesso tempo erano esterrefatti perché sembrava di essere proiettati dall’Europa civile in pieno Medioevo. In tutta questa parte d’Italia il rapporto padrone-suddito era la pietra angolare dei rapporti sociali. Tutta la ricchezza era concentrata in un ristretto numero di famiglie; al posto della cultura dei diritti esisteva quella dell’elemosina e del favore, uno statuto della cittadinanza era semplicemente inconcepibile. Società di sudditi, padrini e padroni con piccole borghesie e corporazioni artigiane al loro servizio. Questo tipo di società che dopo l’Unita di Italia avrà uno dei momenti di maggiore visibilità nazionale in Sicilia e sarà definita come mafiosa esisteva in realtà in larga parte del Paese come dimostra, per esempio, la splendida rappresentazione che ne ha lasciato Manzoni nei Promessi Sposi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In che modo questa società premoderna regolava i conflitti?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;La violenza e l’arbitrio erano uno strumento normale di risoluzione delle controversie all’interno del ristretto numero degli equipotenti – coloro che occupavano il vertice della piramide sociale – e una pratica di vita nei confronti degli impotenti che stavano nei gradini più bassi. L’abitudine all’obbedienza acritica al potente, il servilismo, l’identificazione dell’ordine esistente con quello naturale e divino e quindi la rassegnazione fatalistica erano la normalità. [….]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Restiamo ancora premoderni?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Questa dialettica tra un’Italia premoderna, che utilizza la violenza e la predazione come armi vincenti da mettere in campo nella competizione sociopolitica per le risorse, e un’Italia civile moderna, che tenta di sublimare la violenza materiale ritualizzandola e regolandola nell’agone politico, continua sino ai nostri giorni. Oggi mi pare che si assista a una generale regressione verso la premodernità di cui si possono cogliere tanti segnali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Quali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;Per esempio l’istituzionalizzazione e la legalizzazione del conflitto di interesse – cioè dell’interesse privato in atti d’ufficio – in tutti i campi. Lo Stato moderno è sorto in Europa proprio a seguito della separazione dell’interesse economico personale del sovrano dall’interesse economico pubblico. La commistione tra interesse privato e pubblico è un relitto degli Stati premoderni di tipo feudale. Anche il progressivo affermarsi di una giustizia privilegiata per i potenti e di una normale per i cittadini senza potere è un sintomo di regressione. Nel mondo premoderno il foro comune era destinato solo agli ultimi e agli impotenti. Per coloro che invece appartenevano a vario titolo alla cerchia dei potenti esistevano i cosiddetti fori privilegiati: quello per gli aristocratici, quello per gli ecclesiastici, quello per i membri delle corporazioni più ricche eccetera. Giustizie domestiche e addomesticate dove si poteva essere giudicati dai propri pari, con quali esiti è facile immaginare. Un altro sintomo è l’occulto ritorno dell’etica dell’obbedienza. Uno degli snodi del passaggio dalla premodernità alla moderintà si è realizzato con il passaggio dalle società dell’obbedienza, quali erano la società feudale e quelle delle monarchie assolute, alla società delle moderne democrazie nelle quali vige invece il principio della responsabilità individuale. Nel primo tipo di società, l’etica è quella dell’obbedienza gerarchica. La responsabilità non è assente, ma è presente solo come responsabilità nei confronti del superiore, che è altra cosa dalla responsabilità per la conseguenza delle proprie azioni. La prima, come ha osservato il filosofo Umberto Galimberti, ri riferisce a chi dobbiamo rispondere e ci deresponsabilizza delle conseguenze delle nostre azioni in quanto esecuzione di volontà superiore insindacabile. La seconda invece ci responsabilizza perché ci fa carico delle conseguenze delle nostre azioni e, dunque, ci impone di non eseguire eventualmente volontà superiori illegittime che determinano ingiusti danni a terzi. […]&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In politica come si manifesta questo dissidio fra responsabilità individuale e obbedienza gerarchica?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nel mondo della politica il potere, come abbiamo accennato, è concentrato nelle mani di pochi &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;oligarchi i quali, oltre a nominare i parlamentari, attribuiscono posti di comando in tutti gli snodi delle istituzioni secondo criteri di fedeltà.&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Obbedire senza fiatare garantisce la permanenza nel giro di quelli che contano, e brillanti carriere. La disobbedienza e la critica ti tagliano fuori.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; L’etica dell’obbedienza celebra i suoi fasti anche nel mondo della comunicazione. Quanto è avvenuto nella televisione di Stato è sotto gli occhi di tutti e non ha bisogno di commenti. Emblematico il caso di Enzo Biagi, un pezzo di storia del giornalismo italiano ridotto al silenzio e umiliato nell’inerzia della maggioranza dei suoi colleghi e delle stesse organizzazioni di categoria che non hanno proclamato neppure un giorno di sciopero.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E nel mondo dell’amministrazione della giustizia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;La recente riforma della magistratura varata dal centrodestra è stata mantenuta dal centrosinistra nel suo snodo cruciale: la riorganizzazione in senso gerarchico delle Procure della Repubblica, gli organi propulsivi di tutta l’amministrazione della giustizia, quelli che decidono a monte chi e cosa deve essere giudicato a valle dai giudici. Riportando indietro l’orologio della storia ai tempi della monarchia e del fascismo, tipiche società dell’obbedienza, e con buona pace di tutte le conquiste democratiche faticosamente realizzate dopo l’entrata in vigore della Costituzione, il potere è stato nuovamente concentrato nelle mani di pochissime persone: i procuratori della Repubblica e i procuratori generali. L’obbedienza ai superiori gerarchici può rendere la vita agevole per i sostituti procuratori, il dissenso può esporre invece al pericolo di sfibranti mobbing. E’ stato inoltre rivitalizzato uno strumentario che era stato già ampiamente sperimentato in epoca precostituzionale per orientare i magistrati non allineati: ispezioni ministeriali a raffica, richieste di trasferimenti urgenti per incompatibilità ambientale, avocazioni di procedimenti, provvedimenti disciplinari che entrano anche nella valutazione di merito delle decisioni sgradite.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;E nel mondo del lavoro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;La diffusione di tante forme di precariato ha sortito l’effetto di realizzare un’occulta istituzionalizzazione del caporalato, che mette milioni di lavoratori nella mani dei loro datori di lavoro. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Ancora una volta l’obbedienza docile e acritica diventa una garanzia e un criterio di selezione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Inoltre, per restare nel mondo del lavoro, pensiamo, a proposito di regressione civile, al revival trionfale della cultura delle corporazioni medievali che si autoriproducevano per cooptazione familistica e tribale. Il mondo universitario, avvocatesco, medico e via dicendo è un mondo di corporazioni protette affollato di interi clan parentali: figli, fratelli, nipoti, cugini, cognati che si spartiscono e tramandano cattedre e posti pubblici come si trattasse di beni di famiglia ereditari&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-6836281145866831577?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/04/il-ritorno-del-principe-neofeudalesimo.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SfWdmMV27NI/AAAAAAAAAEY/1G5O6zbd9mc/s72-c/il_ritorno_del_principe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-2098629563746573726</guid><pubDate>Thu, 16 Apr 2009 10:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-16T10:29:12.803-07:00</atom:updated><title>Il terremoto ad Annozero</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SecM25TvAPI/AAAAAAAAAEI/Cqj5Opa12II/s1600-h/Video_P_09_04_2009_puntata+terremoto_annozero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325239221624963314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SecM25TvAPI/AAAAAAAAAEI/Cqj5Opa12II/s320/Video_P_09_04_2009_puntata+terremoto_annozero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-77058772-a7cb-4e3b-bd36-cd96ae398041.html?p=0" target="_blank"&gt;GUARDA LA PUNTATA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Sento il dovere morale e civile di dire la mia riguardo a tutta la bufera che si è scatenata intorno a Santoro e alla sua trasmissione e per questo ho deciso di mettere nel blog l’intera puntata di Annozero andata in onda il 9 aprile sul terremoto in Abruzzo. Io quella sera ho seguito interamente la trasmissione e gli interventi di ciascun ospite dentro e fuori studio, dal divano della mia casa nonostante la scossa di terremoto arrivata inesorabile alle 21.39 a farsi sentire persino nelle Marche, mi abbia terrorizzato per l’ennesima volta in questi giorni. Mi rendo conto però che a scuotermi di più è il torpore delle coscienze benpensanti del nostro paese, mi terrorizza ancor di più il distacco, la fragile e ambigua presa di posizione di certe figure che dicono di predicare alti valori, quando nella sostanza dei fatti non ci sono mai ad appoggiare l’operato e il pensiero di chi ha ancora il coraggio delle idee, come sempre dimostra di fare e avere Michele Santoro e tutta la sua redazione. Non ho avuto bisogno di rivedermi la puntata, perché ogni suo passaggio è ancora chiaro e nitido nella mia mente, giudicando il modo di esporre i fatti, quella sera, il migliore degli ultimi tempi. Per tale ragione non intendo affatto soffermarmi sui singoli spunti polemici venuti fuori in questi giorni, e d’altro canto ci pensano bene i nostri politici e tanta gente comune che “urla” infuriata sui blog alla disfatta vergognosa e impietosa che Santoro ha offerto del terremoto in Abruzzo. Banale dire che sono totalmente in dissenso con la polemica che si è creata. E per ragioni ben precise. In primo luogo perchè trovo che la visione che Santoro ha voluto offrire e indagare nella puntata della scorsa settimana, riveli grande profondità e induca a riflessioni serie su quanto poteva essere fatto prima, su cosa e come si poteva prevenire, pianificare e contenere una catastrofe con i suoi migliaia di sfollati. La provocazione di Santoro è stata una provocazione, a mio avviso, culturale, intellettuale, sapientemente politica e non ho mai percepito in tutta la trasmissione toni violenti e irrispettosi verso coloro che sono corsi in aiuto subito dopo l'accaduto in Abruzzo. Non era questo il punto di attenzione: non il dopo, ma il prima. Ancor di più mi offende, e mi fa sentire sempre più lontana dal comune sentire, il modo in cui alcuni noti politici “di sinistra” prendano le distanze da chi dovrebbero invece sostenere, appoggiare, di cui dovrebbero condividerne istanze e, perchè no, provocazioni. Amareggia confermare una volta di più che “&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Obbedire senza fiatare garantisce la permanenza nel giro di quelli che contano, e brillanti carriere. La disobbedienza e la critica ti tagliano fuori&lt;/span&gt;. L’etica dell’obbedienza celebra i suoi fasti anche nel mondo della comunicazione&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;”. [Il Ritorno del Principe, Roberto Scarpinato - Saverio Lodato]. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Tralascio i commenti di alcuni esponenti della maggioranza, vanno da soli, ma non posso sorvolare sulle parole del segretario del Pd Franceschini che dice "&lt;em&gt;A me personalmente quella trasmissione non piace molto, ritengo ci siano troppe persone che pensano di avere la verita' in tasca sempre e comunque. Ma ritengo che anche le cose che non piacciono non debbano essere censurate dalla politica&lt;/em&gt;". Io personalmente ritengo che il suo incipit contenga il significato più profondo della sua posizione, mai compromettente. E ritengo, inoltre, che non prendere mai posizioni nette e decisive significhi non avere idee e, nelle peggiori delle ipotesi, coincida con l'allineamento perfetto al sistema berlusconiano, oggi tanto di moda in entrambi gli schieramenti, eccezion fatta per pochi. E dalla sinistra, francamente, ci si aspetterebbe ben altro coraggio e spessore. Almeno Arturo Parisi, col suo premabolo discutibile, ha avuto l'intelligenza di dire “&lt;em&gt;il tono di Annozero è stato, come spesso, inutilmente gridato, e nell'occasione talvolta sgradevole. Ripetiamo pure il nostro sincero apprezzamento per la generosità e la efficienza dell'azione nell'emergenza dei Volontari, della Protezione Civile, e dello stesso Presidente del Consiglio. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Resta tuttavia la pertinenza e il rilievo delle domande poste nel corso programma, domande che, attendono risposta nell'interesse di tutti. Non confondiamo il tono delle risposte con la pertinenza delle domande, e, comunque il diritto e il dovere della libertà di informazione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;". Per ciò che riguarda la decisione di sospendere Vauro dalla trasmissione, scaturita dai vertici Rai, concordo a pieno con &lt;em&gt;L'Unità&lt;/em&gt;: Vauro “&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;appare la vittima più facile, la vittima perfetta. Il ragionamento, al settimo piano di Viale Mazzini, è semplice: anche il Pd ha scaricato Santoro, si può procedere&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;”. Questo è il modo dell'Italia dei potenti di dare segnali. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Concludo, con la tristezza nel cuore, riportando un pezzo di un romanzo, caso letterario del 2007 in Francia, dal titolo &lt;em&gt;L'eleganza del riccio&lt;/em&gt; di Muriel Barbery, “il mio pensiero del giorno” che mi auguro diventi comune pensiero in difesa di un giornalista come Michele Santoro che con le sue puntate ci aiuta “a vedere al di là delle nostre certezze”:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;“&lt;em&gt;Ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire. Quando mia madre offre degli amaretti di Ladurée a madame de Broglie, non fa che raccontare a se stessa la storia della sua vita, sgranocchiando il proprio sapore; quando papà beve il caffè leggendo il giornale, si contempla in uno specchio tipo autosuggestione cosciente del metodo Coué; quando Colombe parla delle conferenze di Marian, blatera davanti al riflesso di se stessa, e quando le persone passano davanti alla portinaia, non vedono nulla perchè lì non si vedono riflesse. Io invece supllico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno&lt;/em&gt;”.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-2098629563746573726?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/04/il-terremoto-ad-annozero.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SecM25TvAPI/AAAAAAAAAEI/Cqj5Opa12II/s72-c/Video_P_09_04_2009_puntata+terremoto_annozero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-5394530033783137115</guid><pubDate>Tue, 07 Apr 2009 08:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-07T01:25:48.034-07:00</atom:updated><title>Un marchigiano a Bologna</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SdsNyYSelfI/AAAAAAAAAEA/jgGrbIWo57Y/s1600-h/images2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321862543832946162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 95px; CURSOR: hand; HEIGHT: 55px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SdsNyYSelfI/AAAAAAAAAEA/jgGrbIWo57Y/s400/images2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Il Preventivo di Sostenibilità di Coop Adriatica, ha chiuso a Bologna il 20 marzo 2009 con un incontro alle Scuderie Bentivoglio dal tema “&lt;em&gt;Crisi economica e nuove vulnerabilità sociali: quali risposte?&lt;/em&gt;” All'appuntamento ha aperto i lavori &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Marco Gaiba&lt;/span&gt;, direttore Politiche sociali di Coop Adriatica, ed hanno preso parte &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Gilberto Coffari&lt;/span&gt;, presidente di Coop Adriatica, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Matilde Callari Galli&lt;/span&gt;, docente di Antropologia culturale all’Università di Bologna, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;fra Alessandro Caspoli&lt;/span&gt;, direttore dell’Antoniano, e &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Massimo Baldini&lt;/span&gt;, docente di Scienza delle Finanze all’Università di Modena. Il dibattito è stato coordinato da &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Stefano Trasatti&lt;/span&gt;, direttore dell’agenzia di stampa Redattore Sociale, della Comunità di Capodarco. &lt;em&gt;Bologna val bene una messa....&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Coop Adriatica si impegna in favore dei "nuovi poveri"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La centrale cooperativa cerca di rispondere al crescente bisogno di servizi da destinare alle fasce meno protette della popolazione. Lo farà nel corso di un incontro alle Scuderie Bentivoglio di Bologna, che chiude le assemblee sul Preventivo di sostenibilità 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;BOLOGNA, 19 MAR. 2009 - Famiglie con un solo stipendio, donne sole con figli, anziani, precari: sono questi i “&lt;em&gt;nuovi poveri&lt;/em&gt;”. Persone normali, che rischiano di scivolare in nuove forme di esclusione sociale. Se ne parlerà domani, venerdì 20 marzo, alle 17, alle Scuderie Bentivoglio” in Piazza Verdi 2 a Bologna, nell’incontro pubblico di chiusura delle assemblee sul Preventivo di sostenibilità 2009 di Coop Adriatica. All’appuntamento, dal titolo “&lt;strong&gt;Crisi economica e nuove vulnerabilità sociali: quali risposte?”&lt;/strong&gt;, prenderanno parte &lt;strong&gt;Gilberto Coffari&lt;/strong&gt;, presidente di Coop Adriatica, &lt;strong&gt;Matilde Callari Galli&lt;/strong&gt;, docente di Antropologia culturale all’Università di Bologna, &lt;strong&gt;fra Alessandro Caspoli&lt;/strong&gt;, direttore dell’Antoniano, e &lt;strong&gt;Massimo Baldini&lt;/strong&gt;, docente di Scienza delle Finanze all’Università di Modena. Durante il dibattito – coordinato da &lt;strong&gt;Stefano Trasatti&lt;/strong&gt;, direttore dell’agenzia di stampa Redattore sociale – si parlerà di come rispondere in maniera condivisa al crescente bisogno di servizi a favore delle fasce meno protette della popolazione, le cosiddette “nuove povertà”, e del generale clima di forte insicurezza legato alla crisi economica. “Abbiamo una grande responsabilità – afferma Marco Gaiba, direttore Politiche sociali di Coop Adriatica, che introdurrà i lavori – Le persone individuano in Coop un punto di riferimento importante, a cui rivolgere richieste e in cui riporre la propria fiducia in un momento di grande apprensione per il futuro. Lo dimostra, ad esempio, la massiccia presenza alle ultime assemblee: 11 mila persone, il 180% in più del 2008. Le nuove povertà sono un tema su cui riteniamo di dover fare la nostra parte”. A febbraio, il Preventivo di sostenibilità 2009 – il documento con cui Coop Adriatica definisce e rende pubblici i propri impegni economici, sociali e ambientali – è stato al centro di 39 incontri pubblici con i soci, i cittadini, i rappresentanti degli enti locali e delle associazioni nelle regioni in cui la Cooperativa opera: Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte: ViaEmilia.net &lt;a href="http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=968"&gt;http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=968&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;INVITO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;In occasione della presentazione del Preventivo di sostenibilità 2009&lt;br /&gt;CoopAdriatica organizza l’incontro pubblico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Crisi economica e nuove vulnerabilità sociali: quali risposte?”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Venerdì 20 Marzo 2009, ore 17&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Scuderie “Bentivoglio” - Piazza Verdi 2, Bologna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;ore 17,00 Apertura dei lavori:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Marco Gaiba&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, direttore Politiche sociali di Coop Adriatica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Intervengono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Gilberto Coffari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, presidente di Coop Adriatica&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Matilde Callari Galli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, Università di Bologna&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;FraAlessandro Caspoli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, direttore dell’Antoniano di Bologna&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Massimo Baldini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, Università di Modena&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Coordina Stefano Trasatti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, direttore Redattore Sociale&lt;br /&gt;ore 19,00 Chiusura dei lavori&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa: tel. 051 6041107 - 051 6041714&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://88.33.89.70/CalendarioAllegati/allegato_evento_18032009_134531.pdf"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://88.33.89.70/CalendarioAllegati/allegato_evento_18032009_134531.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-5394530033783137115?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/04/un-marchigiano-bologna.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SdsNyYSelfI/AAAAAAAAAEA/jgGrbIWo57Y/s72-c/images2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-2960804733106268758</guid><pubDate>Wed, 01 Apr 2009 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-16T07:44:16.073-07:00</atom:updated><title>Cooperativa Capodarco - Comunità di Capodarco</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SdM6LuzSmaI/AAAAAAAAADw/AbFgCbNHgiY/s1600-h/coop_capodarco.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319659558070819234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 237px; CURSOR: hand; HEIGHT: 68px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SdM6LuzSmaI/AAAAAAAAADw/AbFgCbNHgiY/s320/coop_capodarco.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Qualche anno fa, esattamente il 12 novembre 2006, la trasmissione Report trattò il tema del precariato nella sanità laziale e delle esternalizzazioni dei servizi, ovvero quella pratica di appaltare a una società esterna un pezzo di pubblica amministrazione; la trasmissione, in particolare, portò alla luce il caso della Cooperativa Capodarco e il servizio di ReCUP, call center regionale per le prenotazioni sanitarie, gestito dalla cooperativa. Seguirono smentite, attacchi sulla stampa e la netta presa di distacco della Comunità di Capodarco dalla Cooperativa Capodarco tirata in ballo.&lt;br /&gt;Andiamo con ordine.&lt;br /&gt;Sul sito della comunità di Capodarco apparve il 29 novembre un comunicato mirante a fugare qualsiasi dubbio su eventuali coinvolgimenti della comunità di Capodarco nei confronti di appalti dati dall'Assessorato alla Sanità del Lazio alla Cooperativa Capodarco. E questo in considerazione del fatto che all'epoca dei fatti assessore alla sanità del Lazio era proprio l'on. Augusto Battaglia, “&lt;em&gt;leader storico della Comunità di Capodarco&lt;/em&gt;”, come ebbe a definirlo lo stesso don Vinicio Abanesi nel documento di smentita che si riporta integralmente. Onorevole che per una serie di motivi di varia natura, fu destituito dalla carica di Assessore alla Sanità per entrare, al posto di Enzo Foschi (Pd), nella &lt;em&gt;Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali&lt;/em&gt; della Regione Lazio. [Commissario &lt;em&gt;ad acta&lt;/em&gt; per la Sanità è attualmente il Presidente della Regione, Piero Marrazzo].&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;"La Comunità Capodarco di Roma non è la Cooperativa Capodarco"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;29/11/2006 - CAPODARCO DI FERMO – “C’è una totale distinzione tra la ‘Comunità Capodarco di Roma Onlus’ e la ‘Cooperativa Capodarco sociale’. Recenti servizi giornalistici hanno coinvolto il nome di Capodarco, nella gestione di servizi esternalizzati a Roma e nel Lazio. Ne è conseguita la sensazione del tutto infondata di un comune coinvolgimento delle due realtà”. Con queste parole don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco prende le distanze dalle due vicende che in queste ultime settimane hanno visto al centro la “Cooperativa Capodarco”. La prima è stata sollevate dalla trasmissione di Rai Tre “Report” che nella puntata di domenica 12 novembre 2006 , dedicata ai servizi esternalizzati alle cooperative dell’ospedale Sant’Andrea di Roma, denunciava la condizione di precarietà dei lavoratori, quasi tutti assunti con contratti “atipici”: Il reportage coinvolgeva indirettamente la “Coop Capodarco”. La seconda vicenda, sollevata dal consigliere di maggioranza della Regione Lazio, Alessio D’Amato (gruppo Ambiente e Lavoro), riguarda, invece, l’appalto per la gestione di tutti i servizi del Recup, il Centro unico regionale per le prenotazioni. Secondo il consigliere, il bando sarebbe stato fatto “su misura” per favorire l’assegnazione del servizio alla “Cooperativa Capodarco”. Di questo argomento si sono occupati sia la Repubblica (articoli del 28/11/06 e del 29/11/06) che Il Giornale ( articolo del 29/11/06). “La Comunità Capodarco di Roma onlus non ha mai partecipato ad appalti di esternalizzazione di servizi, né ieri né oggi. – spiega don Vinicio Albanesi - E’ un’associazione non lucrativa, con sede a Via Lungo n. 3 con propri soci e con un proprio consiglio di amministrazione. Opera nell’ambito della formazione e della riabilitazione a Roma, dove è nata nel 1972 in seguito all’esperienza della Comunità di Capodarco, fondata a Fermo (AP) nel 1966 e oggi diffusa con 18 sedi in 10 regioni italiane”. Altra cosa invece è la Coop Caopodarco che “si è costituita con un proprio statuto, partendo dall’esperienza di Capodarco, nel 1975. Ha una base associativa propria, una propria sede e un proprio consiglio di amministrazione. Il suo intento principale, che persegue in autonomia, è quello dell’inserimento lavorativo dei disabili. Rispetta le regole dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate ed ha raggiunto ottimi risultati”. “Chi conosce e sa leggere il vasto e complesso mondo della sanità laziale- prosegue don Albanesi - non fa fatica a comprendere che il coinvolgimento della Comunità, della Cooperativa e dell’on. Augusto Battaglia, attuale assessore alla sanità del Lazio e leader storico della Comunità di Capodarco, come un insieme di enti e persone interessati all’esternalizzazione dei servizi presso la sanità laziale, non è così nobile e disinteressato come vorrebbe apparire”. Per don Albanesi questo intervento dovrebbe fugare la confusione generata dall’utilizzo da parte di più enti distinti del nome “Capodarco”, "a tutela della buona reputazione della Comunità di Roma ". “Purtroppo la parola Capodarco è una località delle Marche – conclude il presidente della Comunità - e non è possibile sottoporla a registrazione né a ‘copyright’”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;fonte: Comunità di Capodarco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.comunitadicapodarco.it/notiziario.asp?action=26&amp;amp;area=&amp;amp;chiave"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;http://www.comunitadicapodarco.it/notiziario.asp?action=26&amp;amp;area=&amp;amp;chiave&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;=&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;E' sicuramente vero che Capodarco è il nome di una località delle Marche, e per questo motivo “&lt;em&gt;non è possibile sottoporla a registrazione né a copyright&lt;/em&gt;”, come si legge nel comunicato, ma è altrettanto noto il variegato mondo dell'associazionismo e terzo settore che sta sotto il nome di Capodarco Comunità in Italia e nel mondo, con le sue associazioni e cooperative (si veda il post Le Comunità di Capodarco).&lt;br /&gt;Altrettanto vero inoltre è che la Coop Capodarco “&lt;em&gt;si è costituita con un proprio statuto, partendo dall’esperienza di Capodarco, nel 1975. Ha una base associativa propria, una propria sede e un proprio consiglio di amministrazione. Il suo intento principale, che persegue in autonomia, è quello dell’inserimento lavorativo dei disabili. Rispetta le regole dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate ed ha raggiunto ottimi risultati&lt;/em&gt;”. Unica puntualizzazione è che nel Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Capodarco sin dalla sua costituzione e fino all'anno 2000, più o meno, risultava, come componente, un'altra &lt;em&gt;leader storica&lt;/em&gt; della Comunità di Capodarco, cioè Maria Teresa Galli, comunemente chiamata Marisa Galli, attuale consigliera della Comunità di Capodarco di Roma. Sembra vero certamente che la Coop Capodarco sia partita dall'esperienza della Comunità Capodarco, ma sembra quasi che abbia voluto mantenere con quest'ultima forti legami, inserendo all'interno del proprio CdA personaggi chiave della Comunità.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#996633;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;..................................................................................&lt;/span&gt;...............&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla magistratura sul bando di gara per la gestione del ReCUp, il call center regionale per le prenotazioni sanitarie ci furono cinque indagati per i quali i magistrati contestarono la “turbativa d'asta”. Per la procura, ci sarebbero state irregolarità nella predisposizione dell' asta per l' organizzazione del centralino, in particolare nell' individuazione dei requisiti dei partecipanti; gran parte del bando sarebbe stato estrapolato dallo schema consegnato dalla stessa Capodarco. I requisiti richiesti corrisponderebbero a quelli della cooperativa: società con sede a Roma, fatturato annuo di 30 milioni di euro, i disabili motori tra le categorie protette.&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Svolta nell' inchiesta sul call center regionale per le prenotazioni sanitarie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;«Irregolare l' asta per il centralino» Recup, cinque indagati per il bando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Tra gli accusati, Silvio Natoli (direttore del servizio Tutela della salute alla Pisana) e Maurizio Marotta,responsabile della cooperativa Capodarco&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ci sono cinque indagati nell' ambito dell' inchiesta dei pm Giancarlo Capaldo, Giovanni Bombardieri e Maria Cristina Palaia, sul bando di gara per la gestione del Recup, il call center regionale per le prenotazioni sanitarie. A Silvio Natoli, direttore del servizio Tutela della salute e sistema sanitario regionale, Agostino Bruni, dirigente della sezione, Edoardo Narduzzi, presidente dimissionario della Lait (ex Laziomatica), al professionista della stessa azienda Alfredo Speranza e a Maurizio Marotta, direttore della cooperativa Capodarco (il bando venne chiuso con la sua sola offerta), i magistrati contestano la «turbativa d' asta». Per la procura, ci sarebbero state irregolarità nella predisposizione dell' asta per l' organizzazione del centralino, in particolare nell' individuazione dei requisiti dei partecipanti; gran parte del bando sarebbe stato estrapolato dallo schema consegnato dalla stessa Capodarco, che si occupa di riabilitazione e inserimento sociale di persone disabili. I requisiti richiesti corrisponderebbero a quelli della cooperativa: società con sede a Roma, fatturato annuo di 30 milioni di euro, i disabili motori tra le categorie protette. I pm hanno proceduto all' iscrizione dopo aver sentito diverse persone informate sui fatti: ritengono che Natoli, tramite Bruni, abbia dato indicazioni sulla redazione del bando (anche se l' ultimo non porta il suo visto). A suo dire, sarebbe stata una attività autonoma, che non chiamerebbe in causa l' assessore. Quanto all' ingegner Speranza, sarebbe stato incaricato della compilazione sulle tracce dategli da Marotta. Il bando da oltre 53 milioni di euro indetto dalla Regione e affidato alla Lait, venne revocato lo scorso dicembre, all' unanimità, dal consiglio di amministrazione della ex Laziomatica. Il 13 febbraio a piazzale Clodio era stato ascoltato, come persona informata sui fatti, l' assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia, il quale aveva spiegato di avere avuto a che fare con la Comunità Capodarco ma di non aver avuto ruoli nella Cooperativa Capodarco. Le due realtà - secondo Battaglia - sono ben distinte, senza cioè che una possa condizionare l' attività dell' altra.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte: Corriere della Sera 07 marzo 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/17/Irregolare_asta_per_centralino_Recup_co_10_070317022.shtml"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#990000;"&gt;http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/17/Irregolare_asta_per_centralino_Recup_co_10_070317022.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Chi gestisce oggi il servizio ReCUP? Dal 1 aprile la gestione del servizio di sportello CUP Capodarco passa agli operatori interni dell'azienda San Camillo Forlanini di Roma. Questo è quanto si legge in un articolo dell'Agenzia Redattore Sociale, agenzia di stampa della Comunità di Capodarco, apparso il 31 marzo 2009.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;DISABILITA' - Roma, servizio prenotazione: scade l'intesa fra coop Capodarco e Forlanini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;ROMA – Scade oggi 31 marzo il contratto di lavoro per la gestione del servizio di sportello Cup tra l’azienda San Camillo Forlanini ed il consorzio sociale Coin, di cui fa parte la Cooperativa Capodarco. Dopo 11 anni di ininterrotta attività, oggi è l’ultimo giorno di lavoro dei 43 soci-lavoratori che hanno costituito la spina dorsale di questo servizio, ottimizzandone le prestazioni e favorendo nel 2004 il passaggio nel sistema regionale di prenotazione specialistica sanitaria della Regione Lazio, il Recup. Tra loro 15 persone con disabilità. La gestione dal 1 aprile passa agli operatori interni dell’azienda San Camillo recuperati tra i circa 400 esuberi già in precedenza adibiti a funzioni sanitarie e ora non più idonei. “Per il San Camillo – si legge in una nota diramata congiuntamente dalla cooperativa integrata Capodarco e dal consorzio sociale Coin - riteniamo non si tratti però di un buon affare né di un vero risparmio. Rinunciare infatti alle capacità ed alle professionalità accumulate dal gruppo di tecnici Capodarco-Coin, in tanti anni di lavoro nei servizi di prenotazione, potrà causare diversi disservizi”. L’accusa si rivolge direttamente alla regione Lazio. “Tanta era l’ansia di risparmio – continua il comunicato - che poco importa se ciò potrà provocare disagi alla popolazione e se a pagare sono dei lavoratori considerati evidentemente di serie B. Al di là delle dichiarazioni di circostanza, non ci si preoccupa dei destini di questi lavoratori di cui fan parte 15 persone disabili”. Questi ultimi, reintegrati nella cooperativa, continuano ad avere un posto di lavoro. (eb)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;fonte: Redattore Sociale "Mille Battute"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-2960804733106268758?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/04/cooperativa-capodarco-comunita-di.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SdM6LuzSmaI/AAAAAAAAADw/AbFgCbNHgiY/s72-c/coop_capodarco.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-2335962446755804555</guid><pubDate>Wed, 25 Feb 2009 10:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-26T06:25:54.196-08:00</atom:updated><title>ARS: Yes, They can</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SaUj8d85MpI/AAAAAAAAADY/LsUL_0sJRa8/s1600-h/logo-ars2.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306687257665155730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 219px; CURSOR: hand; HEIGHT: 38px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SaUj8d85MpI/AAAAAAAAADY/LsUL_0sJRa8/s320/logo-ars2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Di seguito viene presentato uno dei modi possibili di gestire una struttura regionale. L'Osservatorio Regionale Politiche Sociali - Ars, Regione Marche, infatti, dal 2007 conta ben 3 dirigenti, quindi 3 incarichi per la stessa funzione, per mandare avanti l'attività della struttura...Perchè ciò avvenga, l'Ars nel maggio 2007 avvia, dapprima, la procedura selettiva di valutazione per titoli per l'affidamento di un &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;incarico cococo del valore di circa 100.000 euro annui&lt;/span&gt;, e successivamente nell'aprile 2008, bandisce un &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;concorso&lt;/span&gt; per l'affidamento di incarico &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;per dirigente a tempo indeterminato&lt;/span&gt;. Nello specifico delle gare, le commissioni esaminatrici erano tutte interne alla struttura e, inoltre, per l'incarico di dirigente cococo, prima, e per quello di dirigente a tempo indeterminato, poi, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ha vinto sempre la stessa persona&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;candidato unico in entrambe le selezioni&lt;/span&gt;, ex consulente dell'Ars fino al 2004, Responsabile dell'Integrazione socio-sanitaria fino al 2006 dell'Asur Marche, e attuale consigliere nazionale delle Comunità di Capodarco. Nel frattempo all'interno dell'Osservatorio continuavano e continuano a svolgere le loro mansioni un coordinatore tecnico esterno che vale 40.000 euro annui e un responsabile appartenente al servizio Politiche Sociali.&lt;br /&gt;In merito alla vicenda il gruppo consiliare di AN ha presentato un'interrogazione al Presidente Spacca per sapere&lt;em&gt; come mai siano stati attivati 3 incarichi per svolgere sostanzialmente la medesima funzione, come sia stata data la pubblicità dei bandi, perchè le commissioni erano composte da soli membri interni all'Ars. Il gruppo ha chiesto se non sia doveroso annullare le gare e riproporle garantendo pluralità effettiva di candidati, avendo partecipato un solo e sempre lo stesso candidato&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Interrogazione n. 1223&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;presentata in data 13 febbraio 2009&lt;br /&gt;a iniziativa dei Consiglieri Pistarelli, Romagnoli, Castelli, D’Anna, Silvetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;“Conferimento incarichi collaborazione a soggetti esterni presso l’Osservatorio regionale politiche sociali, ARS”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a risposta orale urgente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;I sottoscritti Fabio Pistarelli, Consigliere capogruppo di Alleanza Nazionale, Franca Romagnoli, Guido Castelli, Daniele Silvetti, Giancarlo D’Anna, Consiglieri gruppo Alleanza Nazionale,&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premesso&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; l’ARS (Agenzia regionale sanitaria) istituita con l.r. 26/1996, ha tra le sue funzioni quella di fornire il supporto tecnico alla programmazione sanitaria regionale tramite l’Osservatorio regionale politiche sociali (deliberazione della Giunta regionale n. 1 dell’8 gennaio 2003);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; detto Osservatorio ha allo stato attuale n. 3 collaboratori a tempo determinato, risultati vincitori di selezioni pubbliche effettuate nell’anno 2008, riservate al 100 per cento al personale avente rapporto di co.co.co presso l’ARS, in particolare due collaboratori area “Funzionario amministrativo contabile”, un collaboratore area “Assistente ai servizi informatici”;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; dalle pagine del sito risultano in servizio altre n. 2 collaborazioni nell’area informatica;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; all’Osservatorio politiche sociali per gli anni 2007 e 2008 risulta attivato un ulteriore incarico professionale, con mansione di coordinatore tecnico di suddetta struttura, per importo pari ad euro 40.00,00 annui;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; risulta presente inoltre, sempre on-line, una figura di responsabile dello stesso Osservatorio, appartenente al servizio politiche sociali;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; nell’anno 2007 è stata attivata una ulteriore collaborazione co.co.co. chiamata a svolgere le funzioni di Dirigente per l’Osservatorio regionale politiche sociali - ARS, fino all’espletamento di concorso per la copertura del posto vacante di tale posizione dirigenziale;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; tale ultima figura ha visto rinnovarsi l’incarico semestralmente anche per tutto l’anno 2008 con importo pari a circa euro 45.000,00 a semestre, in deroga a quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale 745/2007;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; con determina n. 31 del 30 maggio 2007 è stata indetta la procedura selettiva per il conferimento dell’incarico co.co.co. presso l’Osservatorio dell’ARS, di cui sopra;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; UNA SOLA DOMANDA è pervenuta al 21 giugno 2007, giorno di scadenza della presentazione delle domande; e il 22 giugno, giorno della prova d’esame, ha partecipato UN SOLO CANDIDATO;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; la commissione esaminatrice per la selezione pubblica prima, e per il concorso poi, è stata formata con componenti tutti interni all’ARS/Regione Marche; in particolare per il conferimento dell’incarico co.co.co. all’interno dell’Osservatorio politiche sociali la commissione è risultata composta dal Direttore generale dell’ARS, dal responsabile dell’Osservatorio appartenente al servizio politiche sociali, di cui sopra, e dal Coordinatore del Centro documentazione infanzia adolescenza dell’ARS;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; detto incarico non risultava né nell’elenco del rinnovo incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a soggetti esterni presso l’ARS per gli anni 2007 (deliberazione Giunta regionale 1525/2006) e 2008, né sul sito istituzionale dell’ARS, come stabiliscono le direttive del decreto Bersani sulla trasparenza nell’affidamento di incarichi e consulenze esterne;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt;, successivamente, con determina n. 42 del 24 aprile 2008 è stato indetto un concorso pubblico per esami per n. 1 posto di Dirigente a tempo indeterminato presso l’ARS a cui, anche in&lt;br /&gt;questo caso, ha partecipato UNA SOLA PERSONA, essendo pervenuta UNA SOLA DOMANDA; e che vincitore risulta essere la stessa persona a cui era stato conferito precedentemente l’incarico di co.co.co. presso l’Osservatorio dell’ARS;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per quanto premesso con il presente atto si&lt;br /&gt;INTERROGA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;il Presidente della Giunta regionale per conoscere:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1)&lt;/strong&gt; se risulti vero che all’Osservatorio regionale politiche sociali siano attive n. 3 figure dirigenziali e, in ogni caso di responsabilità, per suddetta struttura e precisamente una di coordinatore tecnico dell’Osservatorio politiche sociali, una di responsabile dell’Osservatorio politiche sociali, un’altra di dirigente dell’Osservatorio politiche sociali;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2)&lt;/strong&gt; in caso affermativo, quali ragioni abbiano portato il Direttore generale dell’ARS, e quindi la Giunta regionale delle Marche, ad attivare TRE incarichi per svolgere sostanzialmente il medesimo ruolo; e comunque perché siano state attivate TRE diverse figure di responsabilità dell’Osservatorio, di cui UNA interna alla Regione, ma ben DUE esterne dal costo suppletivo di 140.000,00 euro annui;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3)&lt;/strong&gt; per quali motivi non sia stato rispettato l’accordo sindacale che escludeva la proroga ai contratti co.co.co oltre il 31 dicembre 2007, accordo recepito con deliberazione della Giunta regionale 745/2007, autorizzando invece il Direttore generale dell’ARS a prorogare oltre il 2007 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa all’interno dell’Osservatorio politiche sociali; e se ciò si sia verificato anche per altri incarichi attivati all’interno delle diverse strutture dell’ARS;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4)&lt;/strong&gt; per quale motivo l’incarico co.co.co di Dirigente Osservatorio politiche sociali di cui in premessa, non compaia in nessun documento e/o elenco di collaboratori co.co.co dell’ARS;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5)&lt;/strong&gt; per quale motivo la commissione esaminatrice è stata composta da tutti membri interni alla Regione Marche, senza alcun componente esterno;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6)&lt;/strong&gt; con quale criterio sia stata data la pubblicità del bando, e quali i requisiti richiesti, sia nel caso di conferimento dell’incarico co.co.co, sia per il concorso a tempo indeterminato indetto presso l’ARS;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7)&lt;/strong&gt; se non ritenga opportuno, vista la partecipazione reiterata di un solo candidato, annullare le gare suddette.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"  style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;strong&gt;Rassegna Stampa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Tre incarichi per la stessa funzione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;Il gruppo consiliare di An, primi firmatari Franca Romagnoli e Fabio Pistarelli, hanno presentato un’interrogazione sull'Ars, l’Agenzia regionale sanitaria che, attraverso l’Osservatorio regionale politiche sociali, negli ultimi due anni ha attivato “un buon numero di incarichi e collaborazioni”. Il gruppo chiede di sapere “se esistano ben tre figure dirigenziali dell’Osservatorio” e “perchè siano stati attivati detti tre incarichi (per svolgere pressochè la stessa funzione), di cui due esterni per il valore di 140.000 euro annui”; An vuole sapere anche “come sia stata data la pubblicità dei bandi, quali i requisiti richiesti e perchè le commissioni esaminatrici siano state composte, in entrambi i casi, da tutti membri interni dell’Ars”. Nell’interrogazione si chiede infine se non sia “auspicabile e doveroso” annullare le gare e “riproporle garantendo pluralità effettiva di candidati, avendo partecipato un solo, e sempre lo stesso, concorrente alla selezione pubblica per co.co.co prima, e per incarico a tempo indeterminato poi, e avendo vinto lo stesso nominativo in entrambe le prove di selezione”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriereadriatico.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.corriereadriatico.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; 13 febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-2335962446755804555?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/02/mistero-della-fede.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SaUj8d85MpI/AAAAAAAAADY/LsUL_0sJRa8/s72-c/logo-ars2.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-7065396134103477039</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2009 09:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-27T05:04:39.452-07:00</atom:updated><title>Contro 'o sistema': la storia di Federico Del Prete</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SfWfRz1EcEI/AAAAAAAAAEo/gPMkFu7AarY/s1600-h/soloPER+giustizia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329340862382239810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SfWfRz1EcEI/AAAAAAAAAEo/gPMkFu7AarY/s200/soloPER+giustizia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Leggendo “&lt;em&gt;Solo per giustizia&lt;/em&gt;” di Raffaele Cantone, sono rimasta impressionata dalle pagine della triste vicenda di Federico Del Prete. Ne viene fuori una figura di valore forte, “tutta d’un pezzo”, non di un omone, ma di un uomo che dà senso e dignità alla sua vita e decide di non continuare i suoi giorni sprofondando nella &lt;em&gt;mesta rassegnazione&lt;/em&gt; che può cogliere chi vive in terra di camorra. Nel sito di Roberto Saviano ho trovato con grande sorpresa una pagina dedicata a Federico del Prete e la riporto integralmente a firma di Mariella Di Stefano. Per una volta lascio da parte decreti e appalti per dare voce a chi si impegna o si è impegnato concretamente sul campo contro ‘&lt;em&gt;o sistema&lt;/em&gt;’.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Federico Del Prete, un eroe piccolo piccolo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;"Non posso farlo, perché non avrei più la forza di guardare in faccia le persone che hanno creduto in me": con queste parole Federico Del Prete rispondeva al fratello Vincenzo, che lo esortava a partire per il Venezuela, a fuggire da una situazione di grave minaccia in cui viveva ormai da molto tempo e che si sarebbe tragicamente conclusa, solo una settimana dopo, con la sua barbara uccisione.&lt;br /&gt;Federico era un uomo che il magistrato Tullio Morello (giudice del tribunale di Napoli) non ha esitato a definire "uno dei migliori cittadini italiani, tanto esposto non nell'interesse proprio ma per quello della collettività".&lt;br /&gt;"Un eroe piccolo piccolo": l'espressione più bella, usata per lui, è della brava e coraggiosa Rosaria Capacchione, che ne ha raccontato la storia con tenacia e passione, quando la notizia destava interesse se non nella ristretta area di Caserta, giungeva mestamente e distrattamente a Napoli e provincia, probabilmente neanche arrivava a Salerno, Avellino, Benevento.&lt;br /&gt;La grandezza di questa figura stava nell'umiltà e nella dignità. Federico era umile perché si dedicava con serietà e passione ad un mestiere semplice, che non prometteva successo sociale e lauti guadagni, specie se condotto onestamente. Era dignitoso perché rivendicava per il suo lavoro la libertà e la tutela da ogni forma di sopraffazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Federico viveva, però, in terra di camorra. L'integrità ha un prezzo in terra di camorra. Anzi, ne ha due.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Uno è la mesta rassegnazione che induce alla fuga, oppure deprime lo spirito e si esaurisce in un silenzio impotente e complice, che a poco a poco spegne l'intelligenza e la voglia di pensare e capire.&lt;br /&gt;Se, però, non sei disposto a pagare questo prezzo, se non vuoi barattare una parvenza di tranquillità con la tua dignità e il rispetto verso te stesso, allora sei costretto a pagare l' altro prezzo, più grande, forse: la tua vita.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Federico aveva scelto la seconda strada. Non ce la faceva a rinunciare alla sua dignità, alla libertà di esercitare il suo mestiere senza condizionamenti e nel rispetto della legge.&lt;br /&gt;Federico, infatti, è morto. In poche occasioni è stato ricordato in seguito: una cerimonia commemorativa un anno dopo, alcuni trafiletti delle cronache locali, in occasione delle alterne vicende processuali che interessavano i responsabili del suo assassinio, dal 2005 fino ad oggi. E' tuttora in corso il processo contro Antonio Corvino, il pentito che si è autoaccusato dell'assassinio e che ha recentemente chiesto perdono ai familiari.&lt;br /&gt;Poi c'è Roberto Saviano, che, spesso e quasi ossessivamente, ripete il nome di Federico Del Prete come uno degli esempi migliori di coraggio della sua terra e reclama attenzione per la sua storia dimenticata.&lt;br /&gt;Assecondando questa ossessione, ti viene voglia di informarti, sapere e, se puoi, raccontare e ricordare. E' difficile, però, ricordare Federico, perché pochi, troppo pochi ne hanno parlato. Per trovare informazioni particolareggiate, bisogna scandagliare bene le fonti. Nel web, per esempio, si trovano quasi solo articoli delle cronache locali, redatti all'indomani dell'uccisione, tutti (o quasi) più o meno generici e poco dettagliati.&lt;br /&gt;Eppure Federico, nella sua semplicità, aveva fatto tanto, davvero tanto.&lt;br /&gt;Veniva da Frattamaggiore, in provincia di Napoli, si era sposato a Casal di Principe (Caserta) e qui viveva con la moglie e i figli. Il suo mestiere era quello di commerciante ambulante di vestiti.&lt;br /&gt;In una terra che vede nei commercianti ambulanti spesso un simbolo di folklore, un emblema dell'arte di arrangiarsi, addirittura un nemico da cui difendersi, nella percezione dei turisti o degli ottusi malcapitati del Nord (non tutti, non facciamo di un'erba un fascio), Federico prendeva il suo lavoro seriamente e lo svolgeva onestamente e nel rispetto delle regole. Soprattutto, non capiva perché avrebbe dovuto pagare il pizzo alla camorra e non ammetteva l'illegalità. In molte occasioni aveva fatto sentire la sua voce, spessissimo rivendicava la protezione delle autorità e delle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;Militava nel sindacato, ma presto decise di staccarsi dalle organizzazioni più grandi, per fondare un proprio sindacato autonomo, lo SNAA, Sindacato Nazionale Autonomo Ambulanti, ovvero un'organizzazione volta a tutelare una categoria, appunto, particolarmente debole, soggetta ai ricatti della criminalità. Ad un anno dalla sua creazione, il sindacato SNAA contava ben tremila iscritti. In seguito alla sua morte, i Sindacati confederati neanche hanno mai più ricordato Federico: proprio lui che si batteva per difendere, come loro, i più deboli.&lt;br /&gt;La sua ossessione erano gli abusivi, i venditori senza licenza che occupavano le aree libere dei mercati. Contro l'abusivismo e contro il pizzo chiesto dalla camorra, aveva, infatti, organizzato una manifestazione presso il mercato di via Taverna del Ferro - altrimenti detto "il Bronx" - a Napoli: numerosi commercianti vi aderirono, fu un grande successo. Tutto è stato, poi, dimenticato.&lt;br /&gt;Presso il mercato di Mondragone (Caserta) intendeva, naturalmente, fare lo stesso. L'abusivismo non era consentito dalla legge e lui lo combatteva. Il pizzo era inaccettabile (oltre che illegale) e lui lo denunciava. Qui, però, la camorra, o meglio "o sistema", era rappresentata dalla più feroce organizzazione criminale del mondo (oggi è, così, universalmente e unanimemente riconosciuta): i Casalesi. Citando nuovamente Rosaria Capacchione, qui le mazzette erano qualcosa di più di un semplice sistema di corruzione e il riserbo, anzi l'omertà era un credo per la gente comune.&lt;br /&gt;Segnalava continuamente denunce per estorsioni alla fiera di Mondragone e presentava puntualmente decine e decine di esposti alle stazioni dei carabinieri di mezza Campania e negli uffici di polizia. Un altro suo cavallo di battaglia era la gestione delle aree comunali destinate ai mercati. La fonte più preziosa di informazioni erano le segnalazioni degli iscritti al suo sindacato sulla discrezionalità nell'attribuzione dei posti agli «spuntisti» (gli ambulanti occasionali, come lui stesso era stato) e sulle tassazioni richieste. L'ultima denuncia, ad esempio, riguardava le tariffe applicate dalla Sirtac (la società che gestisce la riscossione dei tributi sull'occupazione dei suoli pubblici a Casal di Principe e Villa Literno).&lt;br /&gt;Un altro coraggioso atto fu la denuncia del business da 5 milioni di euro all'anno per i clan prodotto dalle buste di plastica imposte nei mercati settimanali della Campania. Nelle fiere, aveva spiegato agli inquirenti, messaggeri di ditte legate alla camorra imponevano le buste di plastica a 5 euro al chilo, quando alla fonte costavano appena 1 euro e 23 centesimi.&lt;br /&gt;Anche nel caso di Federico, però, la vicenda che ha determinato la decisione di ammazzarlo da parte dei clan è stata una brutta storia di racket. Aveva denunciato senza paura il vigile urbano Mattia Sorrentino, esattore presso il mercato per conto del clan La Torre, successivamente condannato (13 anni in primo grado, ridotti a 5 anni e 8 mesi in appello). Sorrentino era una figura a dir poco "imbarazzante": vigile urbano, condannato per ricettazione di materiale archeologico, parente di Filoso, un esponente del clan La Torre. Nonostante ciò, Sorrentino era stato promosso ai gradi di maresciallo. Suo figlio era, all'epoca dei fatti, consigliere comunale del centro-destra. Federico riuscì a far arrestare Sorrentino, raccogliendo le testimonianze dei numerosi iscritti al suo sindacato, spesso ricorrendo al sistema delle intercettazioni ambientali, un oltraggio inaccettabile per i clan. Per di più, Federico avrebbe dovuto testimoniare al processo contro Sorrentino, in un'udienza fissata per il 19 Febbraio 2002, il giorno dopo la sua morte.&lt;br /&gt;Era, dunque, il momento di fermarlo. A Gennaio gli bruciarono l'auto.&lt;br /&gt;Come Saviano ha raccontato al festival di Ferrara: " prima di ucciderlo, i clan fecero una specie di sondaggio per capire se i giornali avrebbero parlato o meno di lui. Quando ebbero verificato che nessuno ne avrebbe riferito se non i giornali locali, i soliti cronisti di nera, diedero l'ordine di morte".&lt;br /&gt;Erano le 19,30 quasi, era il 18 Febbraio 2002. Federico parlava al telefono negli uffici, in via Baracca a Casal d Principe, che lo Snaa condivideva con un'altra associazione: quattro sicari fecero irruzione, gli spararono in volto e al petto. Pochi minuti dopo arrivò il figlio Vincenzo, dopo aver visto la scena uscì per strada, chiese aiuto, ma i numerosi passanti - come racconta lui stesso - fecero finta di non sentire e si voltarono dall'altra parte.&lt;br /&gt;Ai funerali, la famiglia dovette subire un identico isolamento. Gli oltre tremila iscritti al sindacato erano tutti assenti, ad eccezione di una manciata ridottissima di coraggiosi convenuti. I militanti del suo sindacato, spesso confortati e concretamente aiutati da Federico, "quelli che non avrebbe avuto più la forza di guardare in faccia se fosse partito", al processo, negarono persino di essere iscritti, anche quando venivano messi di fronte alla prova schiacciante delle intercettazioni . Usciti dall'aula, come racconta lo stesso Saviano, si avvicinavano alla moglie di Sorrentino e chiedevano: "Signò, ho detto bene?"&lt;br /&gt;Non c'erano i tanti politici che avevano assicurato la loro presenza (tra questi persino Violante, che aveva detto "verrò da questo eroe sconosciuto"). C'erano, però, tanti carabinieri a protezione della famiglia. C'era anche Roberto Saviano, che dalla disperazione di quella solitudine ha tratto una bellissima lettera, idealmente indirizzata a Federico.&lt;br /&gt;Il parroco che officiava la messa era Don Franco Picone, l'erede di don Giuseppe Diana, ammazzato otto anni di prima dalla camorra. Don Franco elogiò l'esempio di vita di Federico, anche come cristiano, perché "nel vangelo non c'è scritto fatti i fatti tuoi, ma aiuta il prossimo, e lui l'ha fatto". Eppure, poco dopo la sua morte, molti dissero addirittura che era colluso con i camorristi.&lt;br /&gt;Federico è stato ammazzato non solo per quella specifica vicenda di racket, ma perché era un personaggio libero e onesto, e, quindi, scomodo. E' stato spesso elogiato dagli investigatori come validissimo aiuto nelle loro indagini. I rappresentanti dello Stato, che lottano quotidianamente contro la criminalità, lo hanno rimpianto e lo rimpiangono tuttora. Lo Stato, però, lo ha dimenticato.&lt;br /&gt;Me lo dicevi: "Robbè fuj, vattenne, via da qua. Qui al sud è impossibile vivere come un uomo". Quando ti rispondevo: "perché non te ne vai prima tu? Perché tu non emigri?" La tua risposta metteva paura: "io sono finito Robbè, io o vado avanti sino in fondo o è come se non avessi fatto niente. Ma tu puoi andartene. Puoi non farti fottere da questi." La tua era una battaglia disperata. Non pensavi di sconfiggerli ma almeno di far emergere qualcosa perchè non poteva sempre andare come sempre, non poteva tutto rimanere immutato. Non possono sempre essere loro a decidere, non può tutto andare come volevano. Sapevi che doveva pur esserci un modo per fermare i politici, i costruttori e le loro alleanze cementate con i clan...(Roberto Saviano, Nazione Indiana)&lt;br /&gt;Forse, è venuto il tempo di ricordarlo, questo eroe piccolo piccolo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;di Mariella Di Stefano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.oltregomorra.com/documenti/9803/148/162"&gt;http://www.oltregomorra.com/documenti/9803/148/162&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-7065396134103477039?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/02/contro-o-sistema-la-storia-di-federico.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SfWfRz1EcEI/AAAAAAAAAEo/gPMkFu7AarY/s72-c/soloPER+giustizia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-2866430426971851312</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2009 15:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-02T09:40:15.471-08:00</atom:updated><title>FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per le Marche</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SYcnNH6WvQI/AAAAAAAAADQ/HxDdzH04icU/s1600-h/fesr_2.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298246593040268546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 93px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SYcnNH6WvQI/AAAAAAAAADQ/HxDdzH04icU/s320/fesr_2.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;La Regione Marche ha destinato circa 600.000 euro ad un pool di tre società, una RTI per l’esattezza, tra cui Redattore Sociale della Comunità di Capodarco, per progettare e realizzare una campagna di informazione e comunicazione relativa ai risultati del FESR, Fondo Europeo Sviluppo Rurale, docup ob 2 Marche 2000-2006, annualità 2007-08. Il compito svolto è stato sostanzialmente quello di aver organizzato cinque incontri informali, uno per provincia, allo scopo di informare e illustrare i progetti del Fesr.&lt;br /&gt;L’offerta di gara presentata in Regione da queste 3 società, è risultata di poco inferiore rispetto alle altre società partecipanti ed è stata giudicata da una commissione tutta interna al Servizio. Il gruppo consiliare di AN ha presentato interrogazione al presidente della Regione Marche per sapere come si sia svolta la selezione e perché con commissione composta da soli membri interni della Regione e, soprattutto, per sapere se consideri necessaria una simile spesa di seicentomila euro per la realizzazione di cinque giornate.&lt;br /&gt;Di seguito il testo del comunicato stampa e dell’interrogazione, e il breve trafiletto apparso sulla testata regionale del Corriere Adriatico, contenente addirittura il commento dell’Assessore Petrini. Il comunicato inoltre era stato mandato anche questa volta a tutte le redazioni regionali e locali, e apparso sull’Ansa, è stato ripreso soltanto dal Corriere Adriatico unitamente alle parole dell’Assessore&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;(si veda il post “&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Potere all’informazione&lt;/span&gt;” &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;del 23 giugno 2008&lt;/span&gt;).&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Chi prima arriva…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;La Regione Marche, Assessorato alle Politiche Comunitarie, ha indetto nel marzo 2007 un bando di gara per l’affidamento dei servizi di “Progettazione e realizzazione della campagna di informazione, comunicazione, pubblicità, relativa alla conclusione del FESR”, annualità 2007/2008 per un importo pari a 600.000 euro. La gara è stata vinta dalla RTI formata da Conform srl di Roma, da Redattore Sociale srl di Capodarco di Fermo e da Brand Portal srl di Milano.&lt;br /&gt;L’offerta, giudicata da una commissione di gara con componenti tutti interni al servizio “Politiche Comunitarie” e “Istruzione Formazione e Lavoro” della Regione Marche, è risultata di poco inferiore rispetto alle altre società partecipanti.&lt;br /&gt;La “mole di azioni” - così come dice il decreto di autorizzazione alla spesa n. 46 del 29 giugno 2007 - sviluppate per diffondere le informazioni in merito alle esperienze del Docup, che ha reso necessaria la gara di appalto per un soggetto esterno, è consistita sostanzialmente in una campagna informativa, nella realizzazione di brochure e depliant e nell’organizzazione di cinque incontri di natura informale, uno per provincia. Tutto questo ha fatto scaturire la volontà da parte del capogruppo di An, Fabio Pistarelli, del vice capogruppo Franca Romagnoli, e di tutti gli altri consiglieri del gruppo di Alleanza Nazionale della Regione Marche, di approfondire la vicenda.&lt;br /&gt;Per tale motivo hanno presentato un’interrogazione al Presidente Spacca, per sapere come si sia svolta la selezione e perché con commissione composta da soli membri interni della Regione e, soprattutto, per sapere se consideri congrua una simile spesa di seicentomila euro per la realizzazione di cinque incontri informali, sottraendo dette somme ad altri ben più utili impieghi per i territori, nello spirito dei fondi Fesr, anche in considerazione della grave situazione che stanno attraversando i territori stessi sotto il profilo socio-economico legato alla difficile congiuntura. E’ recente, infatti, l’appello dei sindaci, in particolare quelli del fermano, per raggiungere un serio ed equilibrato impiego dei fondi FESR, da non disperdere in azioni poco utili nell' affrontare l’attuale situazione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;TESTO DELL'INTERROGAZIONE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Al Presidente&lt;br /&gt;Assemblea Legislativa&lt;br /&gt;SEDE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE URGENTE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“Appalto per l’ affidamento dei servizi di progettazione e realizzazione di una campagna di informazione e comunicazione relativa ai risultati del Fesr, Fondo Europeo di Sviluppo Rurale - Docup Ob. 2 Marche 2000-2006. Annualità 2007/2008”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;I Sottoscritti ..., Consigliere Capogruppo di Alleanza Nazionale e ...., Consiglieri gruppo Alleanza Nazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la Regione Marche, Assessorato alle Politiche Comunitarie, ha indetto con decreto del Dirigente della P.F. Politiche Comunitarie n. 03/POC_03 del 09/03/2007 un bando di gara per l’affidamento dei servizi di “Progettazione e realizzazione della campagna di informazione, comunicazione, pubblicità, relativa alla conclusione del Docup Ob. 2 Marche 2000/2006”; in particolare la misura 4.1 “Assistenza tecnica Fesr” per l’annualità 2007-2008 prevedeva un importo base di € 600.000 (IVA esclusa);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che, concluse tutte le procedure di giudizio preliminare, la commissione giudicatrice ha ammesso alla prosecuzione della gara SETTE società delle UNDICI di partenza;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la gara è stata vinta dalla RTI formata da Conform srl di Roma, da Redattore Sociale srl di Capodarco di Fermo e da Brand Portal srl di Milano;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che detto raggruppamento (RTI Conform + Redattore Sociale + Brand Portal) è risultato vincitore con l’offerta pari a € 504.000, di 180 euro inferiore rispetto a quella presentata dalla società Pomilio Blumm di Pescara e pervenuta un’ora e mezzo prima;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che le restanti CINQUE società partecipanti alla gara hanno presentato offerte che oscillavano tutte tra i 540.000 e i 560.000 euro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che è stato scelto di formare la commissione giudicatrice di gara con componenti tutti interni al servizio “Politiche Comunitarie” e “Istruzione Formazione e Lavoro” della Regione Marche;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che comunque la campagna di informazione sul Fondo Europeo di Sviluppo Rurale (Fondo FESR) della Regione Marche, consiste nella realizzazione di CINQUE incontri nelle CINQUE province del territorio marchigiano, e nell’ideazione e realizzazione dell’immagine grafica della campagna, della produzione di materiali informativi e di comunicazione, della pianificazione sui mezzi locali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto premesso con il presente atto si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERROGA il Presidente della Giunta PER CONOSCERE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quale motivo la commissione giudicatrice è composta da tutti membri interni alla Regione Marche, senza alcun componente esterno;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se consideri necessaria e congrua la spesa della Regione Marche pari a € 600.000 per completare un progetto europeo di informazione e comunicazione del fondo Fesr sul territorio, da realizzarsi nell’arco di un solo anno attraverso n. 5 incontri illustrativi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Corriere Adriatico articolo del 30.01.2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Petrini: “Sono considerazioni infondate” &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Comunicazione Fesr Per An selezione dubbia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ANCONA - An ha presentato un’interrogazione sul bando di gara indetto dalla Regione per l’affidamento dei servizi di progettazione e realizzazione della campagna di informazione, comunicazione, pubblicità, relativa alla conclusione del Fesr 2007/2008 per un importo pari a 600.000 euro, vinta dal Rti formato da Conform srl di Roma, da Redattore Sociale srl di Capodarco di Fermo e da Brand Portal srl di Milano. L’offerta, “giudicata da una commissione di gara con componenti tutti interni al servizio politiche comunitarie e istruzione formazione e lavoro della Regione Marche - segnalano il capogruppo Pistarelli, il consigliere Franca Ronmagnoli e gli altri membri del gruppo - è risultata di poco inferiore rispetto alle altre società partecipanti”. Gli esponenti di An chiedono a Spacca “come si sia svolta la selezione, perchè con commissione composta da soli membri interni della Regione e, soprattutto, se consideri congrua una spesa di 600.000 euro euro per la realizzazione di cinque incontri informali, sottraendo dette somme ad altri ben più utili impieghi per i territori”. Considerazioni “infondate” secondo l’assessore alle politiche europee Petrini. La “campagna di comunicazione, peraltro obbligatoria - precisa -, si è articolata in una ricca pluralità di iniziative”. L’esito della campagna di comunicazione è stato quindi “positivamente valutato dall’organismo di sorveglianza del Programma Fesr 2000-2006”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="fullpost"  style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-2866430426971851312?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/02/poteri-occulti.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SYcnNH6WvQI/AAAAAAAAADQ/HxDdzH04icU/s72-c/fesr_2.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-9213848161594299228</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2009 17:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-23T09:59:31.421-08:00</atom:updated><title>Mala tempora currunt</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SXoE6QrhpeI/AAAAAAAAADI/n8aMWiFdY7E/s1600-h/Falce_e_martello.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294549710883890658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 178px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SXoE6QrhpeI/AAAAAAAAADI/n8aMWiFdY7E/s200/Falce_e_martello.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Quella che segue è la situazione interna a Rifondazione Comunista nella Regione Marche. L’anno comincia sotto i migliori auspici a quanto pare… Alle soglie dell’elezione del nuovo segretario regionale, uno dei candidati, attuale direttore dell’Agenzia Regionale Sanitaria Marche, viene accusato (per la verità indagato insieme a un altro dirigente Ars) dalla Procura di Ancona di aver favorito un consulente ritoccando una delibera di giunta regionale. Così all’interno dell’Ars sembra sia stato “&lt;em&gt;confezionato un bando su misura adattandolo ai requisiti di un consulente gradito, al punto da renderlo candidato unico&lt;/em&gt;”. L’intenzione, secondo la Procura, &lt;em&gt;era quella di avvantaggiare Alberto Balducci&lt;/em&gt;, 76 anni, trascorsi diessini, già in passato consulente per l'economia sanitaria al Servizio Sanitario Regionale, dove collaborava con il super manager Giuseppe Zuccatelli, permettendogli di “&lt;em&gt;ottenere un incarico di collaborazione coordinata e continuativa della durata di tre anni&lt;/em&gt;” &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;per un importo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;oltre 270 mila euro&lt;/span&gt;, “&lt;em&gt;senza regolare procedura di selezione&lt;/em&gt;”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Di seguito una breve rassegna stampa di quanto sta accadendo: da una parte le sorti del partito di Rifondazione Comunista che deve scegliere il suo segretario regionale tra il senigalliese Maurizio Belligoni e il pesarese Marco Savelli. D’altro canto per il Direttore dell’Ars, il senigalliese Maurizio Belligoni appunto, &lt;em&gt;mala tempora currunt&lt;/em&gt;….&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Eletto il comitato politico: nominerà il segretario Brandoni cede il testimone “Verifica di maggioranza”&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ANCONA - Ci vorrà ancora una decina di giorni per conoscere nome e volto del nuovo segretario regionale di Rifondazione comunista. La certezza è che, dopo otto anni, Giuliano Brandoni lascia l’incarico. E ieri durante la seconda e ultima giornata del congresso del partito, organizzato a Monte San Vito, è stato eletto il nuovo comitato politico regionale che avrà il compito di indicare la nuova guida: saranno in 35 a dover scegliere tra il pesarese Marco Savelli, a capo della segreteria di Pesaro, e Maurizio Belligoni, senigalliese, direttore dell’Agenzia regionale della Sanità. Il comitato che dovrà sciogliere il nodo “comprende tutte le anime del congresso” ci tiene a sottolineare il segretario uscente. Una precisazione minata dalle voci che corrono a margine dei lavori: il comitato è diviso a metà, si mormora, una composizione che sarebbe la cartina tornasole dei malumori che serpeggiano all’interno del partito. “La soluzione - incalza Brandoni - si troverà nella mozione che ha vinto il congresso”.E se per conoscere il nuovo leader ci vorranno dieci giorni, per sapere la linea politica che continuerà a essere è sufficiente leggere tra le righe del documento politico approvato in serata dall’assemblea. A Brandoni il compito di sintetizzare i contenuti. “Si è ribadito - fa sapere - il risultato congressuale di Chianciano”. La traduzione del concetto vale una indicazione elettorale: “Ci presenteremo con il simbolo di Rifondazione alle prossime elezioni provinciali e alle comunali che riguardano tutte quelle città con più di 15 mila abitanti”. Altro punto del documento: il comitato politico si impegna a definire una proposta programmatica con cui aprire una verifica nella maggioranza regionale. “Una verifica - va di evidenziatore Brandoni - dagli esiti aperti e condizionata dai risultati che guardano al sociale e al sostegno delle fasce più deboli nel contesto dell’attuale crisi economica”. Non poteva mancare un riferimento deciso alla questione-Ascoli: il nodo è quello del presidente della Provincia, Massimo Rossi, unico caso in Italia di una guida Prc, sulla cui candidatura è in atto uno scontro con il Partito democratico. “Ascoli - ribadisce il documento - è la pietra angolare con cui Rifondazione misurerà le alleanze nel resto della regione”. Semplifica Brandoni: “Non possono metterci all’angolo dove abbiamo un ruolo così determinante e tenerci buoni dove facciamo comodo per far tornare i conti della maggioranza”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#333333;"&gt;Fonte: Corriere Adriatico - Articolo del giorno 01/12/2008 Regione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Falso e abuso d’ufficio per i ritocchi a una delibera di giunta regionale che avrebbero avvantaggiato Alberto Balducci, non richiedendo la laurea e valorizzando esperienze nel settore pubblico &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Il direttore Belligoni e il dirigente Marcobelli accusati di aver favorito un consulente &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Bando truccato, Ars sott’inchiesta &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ANCONA - Una delibera della giunta regionale ritoccata ad arte per affidare un incarico triennale da 270 mila euro in materia sanitaria. La procura ritiene che ci sia lo zampino dei vertici dell’Ars, l’agenzia regionale per la sanità, che avrebbero confezionato un bando su misura adattandolo ai requisiti di un consulente gradito, al punto da renderlo candidato unico. In un nuovo capitolo dell’indagine sulle consulenze degli enti pubblici - che ha già coinvolto l’Irnca, la società regionale “Irma” e lo Svim - sono accusati di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio il direttore dell’Ars Maurizio Belligoni, senigalliese di 58 anni, e il dirigente della stessa agenzia regionale Alberico Marcobelli, 56 anni di Jesi. Recentemente hanno ricevuto un avviso di chiusura indagini, insieme al consulente che avrebbe beneficiato del “maneggio”, il fabrianese Alberto Balducci, 76 anni, indagato per concorso esterno negli stessi reati perché avrebbe istigato i due dirigenti dell’Ars a modificare la delibera della giunta regionale numero 287 del 5 aprile 2007. Ora i tre indagati (difesi nell’ordine dagli avvocati Domenico Liso, Paolo Pauri e Giacomo Curzi) hanno venti giorni per presentare memorie difensive, chiedere altre indagini o farsi interrogare per convincere la procura ad archiviare le accuse anziché chiedere un processo. Due le correzioni apportate alla delibera di giunta nella parte i cui definiva i requisiti per ottenere un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per l’attuazione e il monitoraggio del piano regionale sanitario. Ci sarebbe stato aggiunto il requisito della “cultura universitaria o equivalente”, espressione che secondo la procura “ammiccava” a una laurea honoris causa di cui era in possesso Balducci, priva però di valore giuridico. E nella parte in cui il bando richiedeva una “posizione dirigenziale o di consulenza aziendale”, sarebbero state inserite le parole “in enti pubblici o privati superiore a dieci anni”. Ad alterare materialmente il testo sarebbe stato il dirigente Marcobelli, d’accordo con Balducci, mentre il direttore Belligoni (proprio in queste settimane in corsa per diventare segretario regionale di Rifondazione comunista) è indagato per aver approvato l’avviso di selezione pubblica nel quale erano state apportate le alterazioni, violando le norme sul buon andamento, la regolarità e trasparenza della pubblica amministrazione. Il procuratore capo Vincenzo Luzi, nell’avviso di chiusura indagini firmato pochi giorni fa, sottolinea che con quelle due “correzioni” i dirigenti dell’Ars avrebbero di fatto aggiustato il bando alle caratteristiche di Alberto Balducci. L’obiettivo, secondo l’ipotesi d’accusa, era quella di restringere il novero dei possibili concorrenti, tanto che alla fine l’unica domanda fu proprio quella del manager fabrianese, trascorsi diessini, già in passato consulente per l'economia sanitaria al Servizio Sanitario Regionale, dove collaborava con il super manager Giuseppe Zuccatelli. La procura ritiene singolare non aver indicato la laurea quale titolo di studio richiesto (non in possesso di Balducci, diplomatosi perito chimico cartaio, ex dipendente Montecatini), accettando anche una “cultura equivalente a quella sanitaria”. Ma ciò che insospettisce ancora di più è l’aggiunta tra i requisiti necessari dell’esperienza maturata “in enti pubblici o privati superiore a 10 anni”, una dote che proprio Balducci indicava nel suo curriculum.L’intenzione, secondo la procura, era quella di avvantaggiare Balducci permettendogli di “ottenere un incarico di collaborazione coordinata e continuativa della durata di tre anni” per un importo di oltre 270 mila euro, “senza regolare procedura di selezione”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Fonte: Corriere Adriatico Articolo del giorno 19/12/2008 Regione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;La difesa dei funzionari indagati “Nessuna combine E’ stata una svista” &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ANCONA - Maurizio Belligoni non commenta. Il direttore dell’Agenzia regionale della sanità, senigalliese, ex direttore di Zona a San Benedetto del Tronto, ora è in ballottaggio con Marco Savelli per la poltrona di segretario regionale di Rifondazione comunista, lasciata libera da Giuliano Brandoni. Dell’inchiesta non vuole parlare: “Che dire, ne sapete più di me come sempre accade in questi casi”. Silenzio anche da Alberto Balducci, fabrianese. “Non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte della procura, quindi non sono in grado di commentare”.La tesi difensiva dei dirigenti Ars s’intuisce però da quanto hanno già sostenuto negli interrogatori davanti agli inquirenti. Alberico Marcobelli, difeso dall’avvocato Paolo Pauri, ha negato assolutamente di aver agito in combine con Alberto Balducci. Le due modifiche erano state pensate per affinare il bando dopo una prima stesura. Per quando riguarda il titolo di studio, ad esempio, la laurea non era prevista per una norma generale, ma senza indicare “cultura universitaria o equivalente” c’era il rischio che si presentasse un candidato con la quinta elementare. Marcobelli sostiene che si era discusso all’Ars di fare queste aggiunte, poi però si decise che non valeva la pena rimettere mano alla delibera. Alla fine, per una dimenticanza o una svista, quelle modifiche sarebbero rimaste nel bando di gara ma non nella delibera di giunta. Un errore, insomma. “Le due modifiche non spostavano niente nel bando - dice l’avvocato Pauri -, non sono state fatte certo per favorire questo o quel candidato. Balducci aveva tutti i requisiti per aggiudicarsi comunque l’incarico”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Bando “truccato”&lt;br /&gt;Consulenze facili: chiuse le indagini preliminari sull’Ars&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Dopo quello dell’Inrca e dell’Irma, la Procura della Repubblica di Ancona ha chiuso un altro filone della maxi inchiesta sulle presunte “consulenze d’oro” che la Regione Marche ed alcune sue società partecipate avrebbero affidato a professionisti esterni. Il Procuratore capo dorico, Vincenzo Luzi, ha disposto la chiusura delle indagini preliminari a carico di Maurizio Belligoni, direttore generale dell’Agenzia regionale sanitaria, di Alberico Marcobelli, responsabile dell’area economica dell’Agenzia, e di Alberto Balducci, dirigente d’impresa fabrianese. I tre erano finiti nel mirino degli uomini della polizia giudiziaria che stavano investigando su una modifica, rispetto alla deliberazione di giunta, apportata ad un bando di selezione pubblica indetto dall’Ars al fine di renderlo conforme alle caratteristiche di uno specifico consulente, cui doveva essere affidata un’attività si screening sui bilanci dell’Agenzia. Unico a candidarsi per quell’attività fu proprio Balducci, già consulente esterno della Regione. Il “giro di vite” sulle consulenze facili ha già sortito effetti in regione. È di pochi mesi fa la chiusura delle indagini preliminari a carico di alti funzionari dell’Inrca (il direttore generale Antonio Aprile, il direttore amministrativo Irene Leonelli e il suo predecessore Carlo Cesti) che, secondo l’accusa, avrebbero affidato incarichi consulenziali senza seguire la procedura imposta dalla legge. All’Irma, la società che gestisce il patrimonio immobiliare della Regione, rischiano invece il rinvio a giudizio Massimo Pellegrini, ex dirigente regionale, e l’architetto Vittorio Salmoni, sotto inchiesta per una consulenza riguardante l’ex palazzo delle Ferrovie di Piazza Cavour, ad Ancona. Un altro filone d’indagine - incentrato sull’attività della Svim, la società di sviluppo del territorio della Regione Marche - è ancora in corso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#333333;"&gt;Fonte: Edizione 277 del 23-12-2008 opinione.it&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-9213848161594299228?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2009/01/mala-tempora-currunt.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/SXoE6QrhpeI/AAAAAAAAADI/n8aMWiFdY7E/s72-c/Falce_e_martello.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-5371584997241343669</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2008 11:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-09T03:59:00.450-08:00</atom:updated><title>Prenditi cura di te</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/ST5YzTU6MJI/AAAAAAAAACs/OCQtZdhFMxM/s1600-h/salute24.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277753451709345938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 315px; CURSOR: hand; HEIGHT: 84px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/ST5YzTU6MJI/AAAAAAAAACs/OCQtZdhFMxM/s320/salute24.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;E' nato Salute24.it! La tua salute in linea, ogni giorno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il Sole 24 Ore lancia Salute24.it, il portale della medicina&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;09/10/2008 - ROMA - Medicina, alimentazione, benessere e cosmetica, genitori e figli, scienze della vita: sono alcune delle venticinque sottosezioni che compongono &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/%20http://www.salute24.it" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;www.salute24.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;, il nuovo portale del Sole24Ore.com, online in collaborazione con Noemata. Il nuovo portale è dedicato all'informazione medica e rivolto agli utenti interessati ai temi della salute nei suoi vari aspetti: medico, scientifico, economico, etico e sociale. Grande rilevanza sarà riservata all'informazione di servizio con la sezione "Riferimenti utili" che permette agli utenti di cercare Asl, ospedali e farmacie. Sarà inoltre possibile consultare la modulistica per le esenzioni sanitarie ei database con le aziende farmaceutiche. Nella sezione "SalutEconomia" sarà invece possibile seguire l'andamento degli indici e delle azioni del settore farmaceutico e biotecnologico. Salute24.it lavorerà in sinergia con le redazioni del quotidiano Il Sole 24 Ore, del settimanale Il Sole 24 Ore Sanità e con la trasmissione di Radio 24 "Essere e Benessere", in onda dal lunedì al venerdì alle ore 11.00. A garantire i contenuti un comitato scientifico d'eccellenza che comprende manager, medici, rappresentanti della società civile e del volontariato: Enrica Giorgetti, direttore generale Farmindustria; Francesca Merzagora, Onda Osservatorio; Ermanno Leo, oncologo dell'Istituto nazionale dei tumori e presidente Areco Onlus; Riccardo Palmisano, vicepresidente Genzyme; e don Vinicio Albanesi della Comunità Capodarco. La redazione di &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/%20http://www.salute24.it" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;www.salute24.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt; è guidata da Salvatore Patriarca. Giacomo Luccichenti, medico neuroradiologo presso Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma, è il coordinatore scientifico.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da Il Sole 24 Ore, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comunitadicapodarco.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.comunitadicapodarco.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; notizia del 09.10.2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Prendersi cura di sé vuol dire anche conoscere e approfondire i temi legati al mondo della medicina. Per questo Il Sole 24 Ore ha creato un canale unico dedicato all'attenzione quotidiana alla salute, ai grandi temi della ricerca scientifica e a tutte le informazioni di servizio su farmaci e strutture sanitarie.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.newsletter.ilsole24ore.com/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;http://www.newsletter.ilsole24ore.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;COMITATO SCIENTIFICO SALUTE24.it&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Don Vinicio Albanesi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Nato a Campofilone (A.P.) il 20.9.1943 e residente a Fermo, nelle Marche.È ordinato sacerdote nel 18.3.1967. Compie i suoi studi classici al Liceo Ginnasio “A.Caro” di Fermo. Teologia al Seminario di Fermo. Perfeziona gli studi all'Università Gregoriana di Roma, in Teologia e in Diritto Canonico.Dal 1972 Professore di Diritto canonico all'Istituto Teologico Marchigiano. Dal 1974 Presidente della Comunità di Capodarco di Fermo. Dal 1984 Parroco nella Parrocchia di S. Marco alle Paludi. Dal 1990 al 2000 Presidente del Coordinamento delle comunità di accoglienza (C.N.C.A).Dal 1993 Presidente della Comunità di Capodarco (Ente morale che federa 18 comunità in Italia e all'estero); dal 2002 Presidente della Comunità internazionale di Capodarco; dal 2006 Presidente della Comunità Capodarco Roma, onlus. Dal 1993 al 2002 Presidente del Tribunale ecclesiastico regionale Piceno. Dal 2002 Vicario giudiziale dell'Arcidiocesi di Fermo. Dal 2003 Direttore Caritas diocesana di Fermo. Dal 2006 Presidente del Comitato di indirizzo e verifica dell'INRCA (Istituto nazionale di ricerca e cura degli anziani). Collabora con riviste nazionali (Il Regno, Famiglia cristiana, Jesus, Messaggero di Sant'Antonio) e quotidiani (Avvenire). È autore di numerosi scritti; con le Edizioni S. Paolo ha pubblicato: Il Dio della compagnia, Le tribù dell'antico mondo, Preghiere probabili, Voglia di credere; con le Edizioni Dehoniane di Bologna: La dolcezza di Dio, Fede quotidiana. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Enrica Giorgetti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Enrica Giorgetti, 52 anni, laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bologna, è Direttore Generale di Farmindustria dal luglio 2005.&lt;br /&gt;Inizia la propria esperienza professionale nel 1983 nel campo delle relazioni istituzionali, in posizioni di crescente rilievo.Prima in Montedison, dal 1983 al 1987, poi in S.I.V. - Società Italiana Vetro - fino al 1989, poi in Federchimica come Responsabile dei Rapporti con le Istituzioni Legislative Nazionali e UE fino al 2000.&lt;br /&gt;Dal 2000 al 2003 è in Confindustria come Direttore Lobby e Attività di Legislazione e in seguito come Direttore dell'Area Strategica Territorio e Impresa. Nello stesso periodo rappresenta Confindustria nel Consiglio di Amministrazione del CONAI.&lt;br /&gt;Dal 2004 al 2005 ricopre la carica di Direttore dei Rapporti Istituzionali e Comunicazione della società Autostrade. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Ermanno Leo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Colo-rettale, della Fondazione IRCCS "Istituto Nazionale Tumor"” di Milano, unico reparto in Italia dedicato esclusivamente allo studio di queste malattie. Pioniere, della chirurgia conservativa dei tumori del retto che ha permesso di evitare le gravi mutilazioni del passato. Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al valore della Sanità Pubblica. Membro del Consiglio Superiore di Sanità. Presidente di A.R.E.C.O. onlus (Associazione per la Ricerca Europea in Chirurgia Oncologica). &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Francesca Merzagora&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Nata a Milano il 18 maggio 1958, è attualmente Fondatrice e Presidente di O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, costituito a Milano nel novembre 2005.Dal marzo 2003 è Presidente del Comitato Promotore della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso della scienza e membro dell'Area Sviluppo e Strategia della stessa Fondazione. Vincitrice del Premio Bellisario anno 2005 "Donna e salute" - Sezione Manager. Vincitrice nel dicembre 2007 dell'Ambrogino D’Oro (onorificenza conferita dal Comune di Milano a cittadini benemeriti). Dal 2000 al 2005: Coordinatrice del gruppo di lavoro "Europa Donna Parlamento" formato dalle donne Parlamentari italiane di tutti gli schieramenti e da una rappresentanza di Europa Donna (vedi dopo) per un coinvolgimento attivo delle Istituzioni nella lotta al tumore del seno. Dal dicembre 1997: Fondatrice e vice Presidente del Consiglio di "...Sottovoce...", associazione di volontari a favore dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO). Dal settembre 1997: Membro del Comitato Etico dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano e Membro del Comitato di Presidenza. Dal 1996 al 2005: Fondatrice e Presidente del Comitato Nazionale di Europa Donna, movimento di opinione a sostegno delle donne operate al seno attivo in 37 Paesi pan europei e che in Italia riunisce 250.000 donne Dal 1984 al 1995: Segretario Generale del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Generale Premi della Fondazione Internazionale E. Balzan. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Riccardo Palmisano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Nato a Ferrara, 3 Aprile 1959. Residente a Modena. Sposato, due figlie&lt;br /&gt;TITOLO DI STUDIO Luglio 1985: Laurea in Medicina, Università degli Studi di Parma, 110/110&lt;br /&gt;PROFILO PROFESSIONALE&lt;br /&gt;Marzo1986, Luglio 1988: Farmitalia Carlo Erba SpA, MilanoProduct Manager area Cardiovascolare e Gastroenterologia.Medical Affairs Manager&lt;br /&gt;Agosto 1988, Settembre 1995: A. Menarini srl, FirenzeGroup Product Manager, Marketing Director, Head of Medical, Marketing and Sales Operations&lt;br /&gt;Ottobre 1995, Luglio 1999: Lusofarmaco SpA, Milano (Gruppo Menarini)General Manager&lt;br /&gt;Settembre 1999, Giugno 2000: A. Menarini srl, FirenzeManager of Domestic Pharmaceutical Operations European Marketing and Sales Coordinator.&lt;br /&gt;Luglio 2000, Giugno 2003: Shire Italia SpA, Padova/Firenze (Shire Pharmaceutical Group)General Manager e Managing Director&lt;br /&gt;Luglio 2003: GSK Italia SpA, VeronaVice President Commercial Retail MarketResponsabile Marketing, Field Force, Commercial Effectiveness, Supply Chain&lt;br /&gt;Novembre 2005, oggi: Genzyme srl, ModenaVice President e General Manager&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#ffffff;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://salute24.ilsole24ore.com/comitato_scientifico.php"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://salute24.ilsole24ore.com/comitato_scientifico.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-5371584997241343669?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2008/12/prenditi-cura-di-te.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_27Ac_zHEjd4/ST5YzTU6MJI/AAAAAAAAACs/OCQtZdhFMxM/s72-c/salute24.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-5136911339514855288</guid><pubDate>Thu, 20 Nov 2008 15:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T05:34:04.864-08:00</atom:updated><title>La Coop non sei solo tu</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Dopo il &lt;em&gt;gran galà&lt;/em&gt; della sanità regionale marchigiana riunitosi lo scorso 28 giugno&lt;/strong&gt; (&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;si veda il&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;post&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Galà della Sanità&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;08.07.2008&lt;/span&gt;)&lt;strong&gt;, il &lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Gotha &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;della Coop Adriatica sarà ospite di don Vinicio Albanesi presso i locali della Comunità di Capodarco di Fermo, nei giorni 22 e 23 novembre 2008 a discutere del Preventivo di sostenibilità, del piano delle attività sociali per il 2009 e di ambiente e intercultura. Interverranno &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Marco Gaiba&lt;/span&gt;, direttore delle Politiche Sociali, &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Tiziana Primori&lt;/span&gt;, vicepresidente della Cooperativa che illustrerà le politiche commerciali, e &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Marisa Pecere&lt;/span&gt;, responsabile Progetti, relazioni sociali e di sistema. Domenica chiuderanno i lavori &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Paolo Cattabiani&lt;/span&gt;, presidente dell’Associazione delle Coop del Distretto adriatico (Accda), &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;don Vinicio Albanesi&lt;/span&gt;, presidente delle Comunità di Capodarco, e, alle 12.30, il presidente di Coop Adriatica, &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Gilberto Coffari&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Una perfetta integrazione di politiche socio(economico)-sanitarie.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;CONSULTA SOCIALE 2008&lt;br /&gt;A CAPODARCO SI PARLA DI AMBIENTE E INTERCULTURA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si terrà il 22 e il 23 novembre &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;nella sede della Comunità di Capodarco&lt;/span&gt;, a Fermo, nelle Marche, la &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Consulta sociale 2008 di Coop Adriatica&lt;/span&gt;, con la quale i soci sono chiamati a condividere le linee del Preventivo di sostenibilità e il piano delle attività sociali per il 2009. Ambiente e intercultura sono quest’anno i temi posti all’attenzione dei duecento partecipanti – dirigenti, membri Cda, rappresentanti dei 14 consigli di zona e dei gruppi di volontari – e che saranno oggetto di quattro seminari di carattere formativo con 40 partecipanti ciascuno. Una formula originale, in linea con il luogo e lo spirito della Comunità, nata nel ’66 da un piccolo gruppo di 13 persone disabili e un giovane sacerdote che, per uscire dalla condizione di emarginazione e con alcuni giovani volontari, iniziarono un percorso di vita comune in una villa abbandonata. Nel tempo la Comunità ha allargato la sua base sociale coinvolgendo persone che ne condividevano idealità e progettualità – accogliendo portatori di handicap fisici, psichici, minori e tossicodipendenti – e realizzando sedi e progetti anche in ambito internazionale.&lt;br /&gt;Alla Consulta, per l’ambiente i temi trattati saranno energia, imballaggi e rifiuti; per l’intercultura, il linguaggio e la società in cui convivono persone di paesi diversi. Sabato mattina interverranno &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Marco Gaiba&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, direttore delle Politiche Sociali, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Tiziana Primori&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, vicepresidente della Cooperativa che illustrerà le politiche commerciali, e &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Marisa Pecere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, responsabile Progetti, relazioni sociali e di sistema. Domenica chiuderanno i lavori &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Paolo Cattabiani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, presidente dell’Associazione delle Coop del Distretto adriatico (Accda), &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;don Vinicio Albanesi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, presidente delle Comunità di Capodarco, e, alle 12.30, il presidente di Coop Adriatica, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Gilberto Coffari&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Fonte: &lt;em&gt;Consumatori&lt;/em&gt;, il mensile dei soci Coop - Novembre n.9/2008, edizione Marche-Abruzzo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;A Capodarco s’incontra la Coop Adriatica&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Linguaggi della tolleranza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;FERMO - Si parlerà di immigrazione, intercultura e linguaggi della tolleranza, energia e sobrietà, spreco e riciclo, insieme ad alcuni dei maggiori esperti italiani. Ambiente e integrazione degli stranieri sono infatti i temi al centro della Consulta sociale 2008 di Coop Adriatica, l’appuntamento annuale dei soci della Cooperativa di consumatori in programma domani e domenica nella sede della Comunità di Capodarco. Alla Consulta – dal titolo “Tra sostenibilità e inclusione. Coop ci siamo” – parteciperanno più di duecento delegati. Al dibattito conclusivo di domenica alle 11.30, interverranno &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Gilberto Coffari&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, presidente di Coop Adriatica, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Massimo Rossi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, presidente della provincia di Ascoli Piceno, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Paolo Cattabiani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, presidente dell’Accda, e &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;don Vinicio Albanesi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, presidente della Comunità di Capodarco. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#333333;"&gt;Fonte: Corriere Adriatico, cronaca di Fermo 21 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-5136911339514855288?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2008/11/la-coop-non-sei-solo-tu.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-8392792081726087931.post-5901898593128751896</guid><pubDate>Mon, 10 Nov 2008 17:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-10T11:12:43.092-08:00</atom:updated><title>Ipse dixit</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;E’ del 10 giugno 2008 la proposta di legge regionale n. 247 dal nome “&lt;em&gt;Assestamento del bilancio 2008&lt;/em&gt;”, ad iniziativa della Giunta della Regione Marche (attualmente governata dalla sinistra) e presentata da Giuliano Brandoni&lt;span style="color:#333333;"&gt;*&lt;/span&gt;, capogruppo regionale di Rifondazione Comunista; testo diventato legge, e quindi approvato, nella seduta consiliare del 22 luglio 2008. Tale proposta di legge riporta un articolo, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;l’art.33 &lt;em&gt;Incarichi di collaborazione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, sugli incarichi di collaborazione individuale che andrà a conferire la Regione per i contratti di lavoro autonomo di natura occasionale o coordinata e continuativa, avvalendosi di &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;aziende specializzate nell’attività di selezione del personale&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, vale a dire le Agenzie interinali private, &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;qualora le strutture pubbliche dei Centri per l’impiego non dispongano di professionalità&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Punto primo: sarebbe curioso che i Centri per l’impiego marchigiani a domanda di personale da parte della Regione, rispondessero che non hanno nessuno a disposizione per un colloquio di lavoro. Punto secondo: le Marche, regione da sempre orientata a sinistra, vogliono avvalersi e avallare agenzie private per la ricerca di personale all’interno di un ente pubblico. Lascia basiti un simile intervento in merito alle problematiche di lavoro e ad opera, elemento ancor più grave, del capogruppo regionale del partito della Rifondazione Comunista, soprattutto oggi che assistiamo alla drammaticità delle condizioni di lavoro sempre più precario e miraggio lontano per un numero imprecisato di disoccupati. I dibattiti televisivi affrontano in diversi modi e con i diversi punti di vista della normale dialettica politica destra/sinistra i temi sul lavoro, i sindacati sembrano lavorare sottotraccia, senza lasciare però impronte significative. E la "rossa" Regione Marche cosa fa?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Invece di proporre e combattere perché vengano ripristinati i concorsi all’interno della pubblica amministrazione, presenta e approva un testo di legge che favorisca l’assunzione di personale regionale tramite le Agenzie interinali private. Un caso analogo si era già verificato, ahimè, nella Giunta Illy del Friuli Venezia Giulia, dove il Consiglio Regionale di centrosinistra approvò nel 2005 la legge N°18 del 09/08/2005 intitolata “&lt;em&gt;Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro&lt;/em&gt;” che prevedeva il ricorso a personale regionale passando per le agenzie interinali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;(&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.regione.fvg.it/"&gt;http://www.regione.fvg.it/&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;). &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Ma lì fu bufera e Sinistra Critica intervenne con un duro e sferzante attacco(&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rifondazione.org/spip.php?article537"&gt;http://www.rifondazione.org/spip.php?article537&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;). Tutti i &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;partiti di sinistra nelle Marche, dal più moderato al più estremo, preferiscono tacere e allinearsi sempre alle forze di maggioranza. Ricalcando perfettamente stile e scenario politico nazionale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;"Stralcio lavori in aula"&lt;br /&gt;N. 111, 22 luglio 2008: L'Assemblea legislativa regionale è convocata per martedì 22 luglio 2008, alle ore 10.00 e alle ore 15.00 con eventuale prosecuzione in seduta notturna&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;a title="Visualizza l'ordine del giorno della seduta n.111" href="http://www.consiglio.marche.it/attivita/assemblea/sedute/odg.php?convocazione=251&amp;amp;start=0"&gt;Leggi l'ordine del giorno&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"  style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/pdl/scheda.php?id=948"&gt;Proposta di legge regionale n. 247 &lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;ad iniziativa della Giunta regionale&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Assestamento del bilancio 2008&lt;/em&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Relatore di maggioranza: Brandoni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Relatore di minoranza: Pistarelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Discussione e votazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.consiglio.marche.it/attivita/assemblea/sedute/approvati.php?nseduta=110&amp;amp;dataseduta=15/07/2008&amp;amp;start=0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;DELIBERAZIONE LEGISLATIVA APPROVATA DALL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE NELLA SEDUTA DEL 22 LUGLIO 2008, N. 111&lt;br /&gt;ASSESTAMENTO DEL BILANCIO 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Art. 33&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;(&lt;em&gt;Incarichi di collaborazione&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per il conferimento di incarichi individuali mediante contratti di lavoro autonomo di natura occasionale o coordinata e continuativa ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) e dell’articolo 19 della l.r. 15 ottobre 2001, n. 20 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), qualora le strutture pubbliche dei Centri per l’impiego non dispongano di professionalità con le caratteristiche richieste, la Giunta regionale può avvalersi di aziende specializzate nell’attività di selezione del personale. In tali casi, la Giunta regionale affida l’attività di selezione ad aziende di notoria esperienza nel settore, indicando l’oggetto, il termine e le modalità di espletamento della prestazione, nonché il compenso previsto.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.consiglio.marche.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.consiglio.marche.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/pdl/scheda.php?id=948&amp;amp;start=30&amp;amp;comm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/pdl/scheda.php?id=948&amp;amp;start=30&amp;amp;comm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;=&lt;br /&gt;*Giuliano Brandoni, Presidente del Gruppo consiliare Rifondazione Comunista - Sinistra Europea e Presidente della &lt;a title="Vai alla pagine delle Commissioni" href="http://www.consiglio.marche.it/istituzione/commissioni"&gt;II Commissione consiliare permanente&lt;/a&gt;: &lt;em&gt;Schema e programma regionale di sviluppo; Bilancio e Finanze; Demanio e Patrimonio; Ordinamento degli uffici; Personale della Regione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8392792081726087931-5901898593128751896?l=cristinacorradetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://cristinacorradetti.blogspot.com/2008/11/ipse-dixit.html</link><author>noreply@blogger.com (cristinac.)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>