martedì 8 settembre 2009

Accordo Regione Marche/Chiesa: sacerdoti anziani non autosufficienti

E' del 3 agosto 2009 la delibera di giunta regionale n. 1254 avente ad oggetto: Approvazione dello schema di accordo per l´assistenza ai sacerdoti anziani tra la Regione Marche e la Regione Ecclesiastica Marche.
Il dato, importante, è che la Regione Marche ha deciso di siglare un accordo con la Conferenza Episcopale Marchigiana per assistere i prelati non autosufficienti. “Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell’assistenza residenziale e domiciliare della Regione - afferma il presidente Spacca - si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la Cem: esso offre risposte appropriate a una particolare categoria di non autosufficienti, i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l’assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo”.
In sostanza? In sostanza la Regione Marche approva lo schema di accordo con la Regione Ecclesiastica Marche per l'assistenza AI SACERDOTI ANZIANI, “in soldoni” stanzia annualmente 600.000 euro per tale fondo di assistenza, ma soprattutto individua nell'INRCA L'ENTE GESTORE E REFERENTE ISTITUZIONALE DEI CONTENUTI DELL'ACCORDO che avrà il compito di costituire inoltre il gruppo di progettazione a valenza diocesana formato dal Direttore Generale dell'Inrca (o suo delegato), dall'Ordinario Diocesano (o suo delegato), dal Responsabile dell'Osservatorio Giuridico Legislativo della Conferenza Episcopale Marchigiana (o suo delegato). La stessa INRCA a cui solo 20 giorni prima la Giunta aveva approvato un bilancio d'esercizio "difettoso incoerente e impreciso rispetto alle normative regionali.
"E' la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere", ha dichiarato il presidente del Comitato di Indirizzo Inrca (che gestirà l'erogazione dei servizi) don Vinicio Albanesi. "Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche. Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante"[...]. Anche secondo voi non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche?
Non si contesta nel merito il fondo di 600.000 euro stanziato per gli anziani sacerdoti non autosufficienti, ma ci si chiede: e gli anziani non sacerdoti come vivono realmente nelle Marche? Quanti fondi vengono stanziati agli istituti di riposo della nostra Regione? Quali le condizioni di queste strutture? Le assistenze domiciliari funzionano? Perchè la gestione viene affidata all'Inrca, attraverso quali procedure di selezione? E soprattutto perchè la presidenza della stessa Inrca è ancora in mano a un sacerdote? E la sinistra dov'è? Come al solito tace. O meglio sigla accordi...con i preti, proprio come fece l'allora ministra della Salute, Livia Turco, nel dare via libera alla nomina di don Vinicio Albanesi per la presidenza dell'Inrca.

LEGGI LA DELIBERA N. 1254 DELL'ACCORDO
http://www.norme.marche.it/Delibere/2009/DGR1254_09.pdf


Rassegna Stampa
La firma tra la Cem e Palazzo Raffaello
Per i sacerdoti anziani c’è l’accordo di assistenza

Ancona Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Conferenza episcopale marchigiana monsignor Luigi Conti hanno sottoscritto un accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. “Tutti i nostri anziani - afferma Spacca - meritano di essere ripagati per il grande contributo che hanno offerto alla crescita della nostra regione: nessuno, quindi, può essere lasciato solo. Contrastare la non autosufficienza è impegno prioritario che il Governo regionale sostiene con interventi specifici e diffusi nel territorio”.
“Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell’assistenza residenziale e domiciliare della Regione - seguita Spacca - si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la Cem: esso offre risposte appropriate a una particolare categoria di non autosufficienti, i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l’assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo”.
“I sacerdoti anziani delle Diocesi marchigiane - dichiara Conti - appartengono a una generazione connotata di grande generosità e dedizione. Sono portatori di memoria e, pertanto, di speranza per la trasmissione delle fede e dei valori che ne derivano per le nuove generazioni. Chiedono solo di non essere sradicati dalle loro comunità”.
fonte: corriere adriatico 2 settembre 2009


Regione e Cei: firmato l'accordo per assistere i sacerdoti anziani
Governo regionale e Regione Ecclesiastica Marche hanno definito uno specifico Accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. L’Accordo è stato sottoscritto oggi dal Presidente della Regione, GianMario Spacca, e dal Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S.E. Mons. Luigi Conti.
Regione e Cei: firmato l'accordo per assistere i sacerdoti anziani Governo regionale e Regione Ecclesiastica Marche hanno definito uno specifico Accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti.
L’Accordo è stato sottoscritto oggi dal Presidente della Regione, GianMario Spacca, e dal Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S.E. Mons. Luigi Conti.
“Tutti i nostri anziani - dichiara il Presidente Spacca – meritano di essere ripagati per il grande contributo che hanno offerto alla crescita della nostra regione: nessuno, quindi, può essere lasciato solo. Contrastare la non autosufficienza è impegno prioritario che il Governo regionale sostiene con interventi specifici e diffusi nel territorio.
Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell’assistenza residenziale e domiciliare della Regione si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la C.E .M.: esso offre risposte appropriate ad una particolare categoria di non autosufficienti, quali i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l’assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo.”
“I sacerdoti anziani delle nostre Diocesi marchigiane – dichiara S.E.Rev.ma mons. Luigi Conti – appartengono ad una generazione connotata di grande generosità e dedizione. Sono portatori di memoria e, pertanto, di speranza per la trasmissione delle fede e dei valori che ne derivano per le nuove generazioni. Hanno speso e, finché possono, continuano a spendere la loro vita per il Popolo di Dio loro affidato. Sono lavoratori infaticabili che non vanno “in pensione” se non quando diventano inabili. Solo in questo caso hanno la grave necessità di fermarsi, di essere assistiti, di ricevere a loro volta qualcosa di quanto hanno dato. Chiedono solo di non essere sradicati dalle loro comunità. Ecco allora il progetto sperimentale pienamente condiviso con la Regione Marche che si è manifestata davvero attenta alla qualità della vita di una particolare categoria di persone. Anche ai sacerdoti si vuol consentire non solo di aggiungere “anni alla vita” ma, soprattutto, “ vita agli anni”. L’Accordo che oggi sottoscriviamo corrisponde non solo alle attese di molti sacerdoti ma anche delle comunità di appartenenza sparse nel territorio della nostra Regione. Queste sentono il bisogno di fare strada insieme a loro, di accompagnarli verso la fine naturale della vita e di fruire del ministero che essi esercitano anche “nel silenzio della disabilità”.
“E’ la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere”. Lo ha sottolineato il presidente del Comitato di Indirizzo INRCA Don Vinicio Albanesi questa mattina in occasione della sottoscrizione da parte del presidente della Regione Gian Mario Spacca e del presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana S.E. Mons. Luigi Conti dell’Accordo per il sostegno e l’assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. “Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche – ha aggiunto Don Vinicio – Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto. Il prete marchigiano è il prete del popolo difeso da tutti e contro tutti. C’è un forte radicamento di queste figure nella comunità e l’Accordo rientra in un percorso già tracciato negli anni”. Nelle Marche i sacerdoti sono circa 1.200 e circa 140 per ora saranno coinvolti nel progetto presentato oggi. “E’ un gesto di sensibilità e solidarietà doveroso – ha dichiarato l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani – nei confronti di chi ha costantemente contribuito alla costruzione della coesione sociale nella regione. I sacerdoti sono dei punti di riferimento essenziali per le nostre comunità e con questo atto potremo accompagnarli nella vecchiaia senza sradicarli dal contesto in cui hanno trascorso la loro vita. Come per tutto il piano sanitario regionale anche in questo caso è fondamentale la centralità della persona”.
Il direttore dell’Inrca Antonio Aprile in conclusione ha spiegato i risvolti tecnici del progetto sperimentale che si articolerà attraverso l’erogazione di servizi in strutture diocesane con posti letto assimilati a residenze protette e l’assistenza domiciliare integrata. Alla firma era presenta anche il direttore del Servizio Salute Carmine Ruta.
fonte: http://www.gomarche.it/news.php?newsId=211396 Martedì 01 Settembre 2009


MARCHE: ASSISTENZA AI SACERDOTI ANZIANI, LA PRIMA VOLTA IN ITALIA
(ASCA) - Ancona, 1 set - ''E' la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere''. Lo ha sottolineato il presidente del Comitato di Indirizzo INRCA Don Vinicio Albanesi stamane, in occasione della firma da parte del presidente della Regione Gian Mario Spacca e del presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana Mons.
Luigi Conti dell'accordo per il sostegno e l'assistenza ai sacerdoti anziani non autosufficienti. ''Non e' un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche - ha aggiunto Don Vinicio - Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto. Il prete marchigiano e' il prete del popolo difeso da tutti e contro tutti. C'e' un forte radicamento di queste figure nella comunita' e l'Accordo rientra in un percorso gia' tracciato negli anni''.

fonte: 01.09.09 http://www.asca.it/

Preti anziani non autosufficienti, progetta pilota nelle Marche

ANCONA - Sono circa 38 mila i sacerdoti diocesani italiani, 3.800 (10%) per motivi di età o di salute non possono più esercitare il ministero attivo e necessitano di assistenza. Il record di anzianità appartiene alle Marche, con un età media pari a 64,2 anni; il governo regionale ha così deciso di stipulare un accordo con la Conferenza episcopale marchigiana per assistere i prelati non autosufficienti. La firma dell'accordo stamane da parte da parte del presidente Gian Mario Spacca e di Mons. Luigi Conti. "Tutti i nostri anziani - ha sottolineato Spacca - meritano di essere ripagati per il grande contributo che hanno offerto alla crescita della nostra regione: nessuno, quindi, può essere lasciato solo. Contrastare la non autosufficienza è impegno prioritario che il governo regionale sostiene con interventi specifici e diffusi nel territorio. Nel percorso di potenziamento e qualificazione dell"assistenza residenziale e domiciliare della regione si inserisce anche questo progetto sperimentale condiviso con la Cem: esso offre risposte appropriate ad una particolare categoria di non autosufficienti, quali i sacerdoti anziani, promuovendo e garantendo l'assistenza nelle stesse comunità dove sono vissuti, salvaguardando così i legami costruiti nel tempo."
Il progetto sperimentale coinvolgerà 140 sacerdoti (sono circa 1.200 in tutta la regione) e si articolerà attraverso l'erogazione di servizi in strutture diocesane con posti letto assimilati a residenze protette e l'assistenza domiciliare integrata. E' anche previsto un Comitato regionale di indirizzo e coordinamento, con compiti di monitoraggio e valutazione dei progetto tramite un sistema di indicatori. L'investimento per la regione è di 600 mila euro. "E' la prima volta in Italia che viene sottoscritto un accordo del genere", ha dichiarato il presidente del Comitato di Indirizzo Inrca (che gestirà l'erogazione dei servizi) don Vinicio Albanesi. "Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche. Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto". Per Mons. Conti "i sacerdoti anziani delle Diocesi marchigiane appartengono ad una generazione connotata di grande generosità e dedizione. Sono portatori di memoria e, pertanto, di speranza per la trasmissione delle fede e dei valori che ne derivano per le nuove generazioni. (...) Sono lavoratori infaticabili che non vanno "in pensione" se non quando diventano inabili".
fonte: super abile, 2 settembre 2009

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