sabato 23 agosto 2008

Potere all'informazione

Qualcuno si sarà forse chiesto come mai abbia parlato molto, in questo blog, di Don Vinicio Albanesi e delle sue Comunità di Capodarco, nel narrare la mia storia personale di lavoro. Da un lato la mia vicenda lavorativa di pre-propaganda elettorale all’interno di un ufficio della pubblica amministrazione regionale (le Marche), con 2 mesi di fotocopie e pacchi dal Centro Regionale di Documentazione (organo tecnico), come anche di telefonate dall’ufficio dell’Assessorato Regionale Politiche Sociali (organo politico) per favorire la terza ricandidatura dell’allora assessore uscente Marcello Secchiaroli, attraverso la raccolta di firme del mondo del terzo settore. Dall’altro la storia di don Vinicio Albanesi e delle tante comunità di cui è ad oggi presidente nazionale, e degli appalti che queste strutture hanno all’interno di enti pubblici. Cosa hanno in comune i due personaggi di questo blog?
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Di seguito pubblico un comunicato stampa dell’Ansa regionale (Marche) del consigliere regionale Franca Romagnoli apparso online il 23 gennaio 2008, e mai ripreso in quei giorni dalle testate giornalistiche locali. Il comunicato metteva in correlazione per la prima volta il nome di Don Vinicio Albanesi con la storia da me raccontata ad Annozero, e prendeva spunto dall’interrogazione consiliare presentata dalla stessa Romagnoli il 7 dicembre 2007, di cui ancora non aveva ricevuto alcuna risposta.
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Questo link, infine, mostra i nomi di tutti i giornalisti che hanno preso parte di anno in anno alle edizioni del seminario-convegno sull’informazione sociale, promosso dall’Agenzia Redattore Sociale della Comunità di Capodarco, e che si svolge presso la sede centrale della Comunità di Capodarco di Fermo,nelle Marche:http://88.33.89.70/speciali/specialiSeminarioGiornalisti/generale/main.asp#a4
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AREG – REG – 23/01/2008 – 13.25.17
REGIONI: ROMAGNOLI SU ‘PICCO COMUNICAZIONE SOCIALE’ 2005

(ANSA) – ANCONA, 23 GEN – Il consigliere regionale di An Franca Romagnoli ha depositato “da circa due mesi, senza darne pubblicità”, un’interrogazione “per conoscere con precisione vicende legate ad appalti di servizi, stampa di libri da parte di cooperative, spedizioni di materiale ad associazioni di volontariato, fatti avvenuti gli ultimi mesi della scorsa legislatura, in odore di campagna o precampagna elettorale”.
Lo spunto - spiega in una nota - è stata la denuncia ad ‘Annozero’, della co.co.co dott. Cristina Corradetti di Fermo, che riteneva di aver svolto compiti impropri presso l'ARS Centro di Documentazione dove lavorava; denuncia sulla quale “indaga la Procura di Ancona e che ha provocato un atto di citazione per danni nei confronti della trasmissione e della Corradetti da parte dell’ex assessore Secchiaroli”. L’interrogazione dell’esponente di An riguarda il fatto che “nel gennaio 05 vennero stampati, presso la cooperativa COM di Capodarco e sue collegate, a cura dell’assessorato politiche sociali, centinaia di libri, detti “quaderni della salute”, spediti poi ad innumerevoli associazioni di volontariato. “Nello stesso periodo - seguita la Romagnoli - era in corso una sottoscrizione per iniziativa di mons. Don Vinicio Albanesi dell’associazionismo per la ‘continuità delle politiche sociali regionali’, in favore della riconferma dell’assessore uscente, riportata da tutti i giornali dell’epoca. Tutto questo viene definito ‘normale comunicazione istituzionale’ dall’assessore e valutato diversamente dalla collaboratrice rivoltasi ad ‘Annozero’”. Prima di procedere con la richiesta di una commissione consiliare di inchiesta, la Romagnoli chiede di conoscere “con quale procedura siano state selezionate ditte e cooperative a cui appaltare stampa, redazione e cura dei libri suddetti, dove e perché siano stati spediti e come mai nel solo periodo gennaio- metà febbraio 2005 sia avvenuto questo picco di ‘comunicazione sociale’, mai prima e più dopo, sia come pubblicazioni che come spedizioni”. (ANSA). COM – ME 23 GEN -08 13.24 NNN
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Segue, infine, il testo dell'interrogazione consiliare presentata dal consigliere Romagnoli il 7 dicembre 2007 al Presidente della Giunta Regionale Marche.
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Interrogazione n. 920
presentata in data 7 dicembre 2007
a iniziativa del Consigliere Romagnoli

“Quaderni di Salute Marche a cura dell’assessorato alle politiche sociali”
a risposta scritta
Il sottoscritto Consigliere Franca Romagnoli, del gruppo di Alleanza Nazionale,
Premesso:
che l’assessorato alle politiche sociali ha prodotto, nel periodo gennaio febbraio 2005, anche come allegati alla rivista bimestrale “Salute Marche”, pubblicazioni chiamate “Quaderni di Salute Marche” in numero complessivo di sei;
che detti quaderni vennero, nello stesso periodo, spediti ad associazioni ed enti locali;
che la realizzazione e la stampa di buona parte dei quaderni suddetti risultano curate dalla cooperativa x e dalla litografia y;
che non risulta sia proseguita questa attività di pubblicazione dal febbraio 2005 ad oggi;
Considerata interessante questa forma di comunicazione istituzionale, come l’assessore del momento ebbe a definirla;
Tutto ciò premesso e ritenuto
INTERROGA
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se siano stati realizzati dal gennaio-febbraio 2005 altri “Quaderni di Salute Marche” oltre i primi sei numeri;
2) quali ditte abbiano realizzato e stampato tutte le pubblicazioni, con quali procedura e atti siano state selezionate e sia avvenuta l’aggiudicazione;
3) qual è il quantitativo complessivo di copie stampate e quale è stato l’utilizzo delle stesse; se e con quale criterio siano state spedite.

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venerdì 8 agosto 2008

La Comunità di Capodarco

Di seguito, una descrizione sintetica della Comunità di Capodarco dalla sua nascita ad oggi, con le sue comunità presenti in Italia, in 14 città e 11 regioni, e nel mondo, in Romania, in Ecuador, Brasile, Guinea Bissau e Albania con la CiCA (Comunità Internazionale di Capodarco). L’organigramma della struttura Capodarco con i suoi consiglieri e soci. La nascita nel 2001 dell’agenzia di stampa on-line Redattore Sociale, edita dalla Comunità; i nomi di tutte le comunità e cooperative locali di Capodarco. Infine, i ruoli rivestiti ad oggi dal presidente in carica Don Vinicio Albanesi.

La Comunità di Capodarco nasce nel Natale del 1966; è un'associazione senza fini di lucro organizzata in Comunità locali, composte da soci e dotate di propri organi direttivi (assemblea dei soci, consiglio direttivo, presidente della comunità locale, tesoriere, collegio dei revisori dei conti), e in una Comunità generale dotata dei seguenti organismi: consiglio generale; presidente della Comunità generale; tesoriere della Comunità generale; comitato esecutivo; segretario generale; collegio dei revisori dei conti. Il movimento delle Comunità di Capodarco è presieduto dal 1994 da don Vinicio Albanesi, che è a capo di un consiglio composto dai presidenti delle comunità locali. Oggi la Comunità è presente, in Italia, in 14 città e 11 regioni, di essa fanno parte centinaia di persone tra comunitari, ragazzi impegnati nel servizio civile, operatori sociali, volontari. Dal 1992 la Comunità di Capodarco si è allargata fuori dai confini nazionali, dando vita alla Comunità Internazionale di Capodarco (CICa), un'organizzazione non governativa di solidarietà, che si propone di dare risposte ai problemi dei poveri e degli emarginati di tutti i continenti: soprattutto in Ecuador, Guatemala, Brasile, Guinea Bissau e Albania, con l'attenzione prevalente ai disabili. La consapevolezza che l'integrazione passa per un mutamento di mentalità ha portato la Comunità, nel corso degli anni, ad ampliare i suoi orizzonti culturali e politici. Ne sono un esempio i convegni annuali che vengono organizzati a Capodarco di Fermo, la presenza della Comunità in coordinamenti nazionali come il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) e il CESC, l'attivazione di un Ufficio Nazionale che svolge funzioni di coordinamento e raccordo tra le diverse comunità sparse sul territorio nazionale, e di rappresentanza esterna con le istituzioni.
Dal febbraio 2001 è editore dell'Agenzia giornalistica quotidiana in abbonamento Redattore Sociale (www.redattoresociale.it). Forse il modo migliore per raccontare la storia della Comunità di Capodarco è quello di sentire le parole del fondatore Don Franco Monterubbianesi nell'intervista appositamente raccolta da Marco Damilano (già obiettore di coscienza a Capodarco, oggi giornalista de "L'Espresso"), per festeggiare i suoi 70 anni.”
Scarica l'Intervista
L'organigramma della Comunità è il seguente:
Presidente Don Vinicio Albanesi
Vice Presidente Angela Regio
Tesoriere Roberto Maiolatesi
Garante Don Franco Monterubbianesi
Consiglieri
Miriam Gusmini (Ass. Gruppo 78),
P.Alessio Pasquale (Ass. Comunità di Costo),
Enrico Quarello (Comunità Capodarco del Veneto),
Francesca Bondì e Marcello Cuneghi (Capodarco di Perugia),
Raffaele D'Antonio e Liliana Lamedica (Ass. La Buona Novella),
Giorgio Bisirri, Stefano Ricci, Carmela Mattei (Capodarco di Fermo),
Carlo De Angelis, Tonino Chimento, Maurizio Palazzetti (Capodarco di Roma),
Antonietta Villanucci (Ass. Il Seme),
Agostino Orilia, Rina Demin (Comunità 21 marzo),
Antonio Amato De Serpis (Capodarco di Teverola),
Maria Teresa Sava (Ass. Il seme),
Maria Domenica Manieri Elia (Capodarco di Nardò),
Angela Regio (Ass. Progetto Sud),
Rosalia Prezzemolo (Comunità Progetto Sicilia),
Mario Nicotra (Ass. Comunità S. Giuseppe),
P. Paolo La Spada, Filippo Pizzo (Capodarco di Caltagirone).
Segreteria
Carmen Napolitano
Di seguito l’elenco delle Comunità di Capodarco dislocate in tutta Italia, il cui presidente nazionale è Don Vinicio Albanesi. Cliccando all'interno di ogni link si potranno leggere i nomi dei referenti di ciascuna sede operativa presente nelle diverse città e regioni italiane, e l’attività principale a cui la Comunità locale principale, con le sue unità locali di riferimento, si dedica:
Attualmente MONS. Vinicio Albanesi ricopre le seguenti cariche:
  1. Presidente della Comunità di Capodarco nazionale http://www.comunitadicapodarco.it/
  2. Presidente della CICA Comunità Internazionale di Capodarco ONG http://www.capodarcointernazionale.com/ che gestisce comunità in Ecuador, Guatemala, Albania, Kosovo, Brasile Guinea Bissau, Camerun
  3. Presidente dell’Agenzia Redattore Sociale, agenzia di stampa a carattere sociale http://www.redattoresociale.it/
    Di seguito tutti i servizi gestiti da Redattore Sociale nelle diverse regioni italiane:
    Oltre alla gestione del notiziario quotidiano e della banca dati, la redazione dell’Agenzia Redattore Sociale fornisce anche servizi di fornitura di contenuti, quotidiana o periodica, su tematiche sociali per portali specializzati. Tra i committenti:
    - Superabile (http://www.superabile.it/): portale nazionale sulla disabilità promosso dall’Inail: realizzazione e gestione dei contenuti editoriali dall’1 gennaio 2006 ad oggi;
    - Inail: realizzazione di un notiziario quotidiano sulle attività di carattere sociale dell’Istituto: http://www.inail.it/salastampa/salastampa.htm;
    - Ancitel: notizie sociali per il portale in abbonamento http://www.ancitel.it/;
    - Regione Veneto: notizie ed eventi sociali per il portale http://www.venetosociale.it/.
    - Regione Abruzzo: notizie ed eventi sociali per il portale http://www.osr.regione.abruzzo.it/, con invio di newsletter settimanale.
    - Regione Toscana: realizzazione e gestione del sito www.redattoresociale.it/toscana, promosso dalla Giunta regionale, con invio di newsletter settimanale;
    - Regione Lazio: notizie ed eventi sociali per il portale http://www.socialelazio.it/;
    - Regione Puglia: realizzazione dal gennaio 2007 della newsletter quindicinale “PugliaSocialeNews” e del portale http://www.pugliasociale.it/dal gennaio 2008;
    - Regione Marche: gestione del portale (http://www.svegliaconsumatori.it/) della rete regionale degli sportelli di tutela dei consumatori, con invio di newsletter settimanale.
    - Provincia di Pisa: newsletter telematica quindicinale sui temi sociali.
    L’Agenzia ha inoltre realizzato riviste periodiche stampate sulle politiche sociali (curando redazione, impaginazione e spedizione. Tra queste:
    - Obiettivo Sud (mensile, Dipartimento Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno);
    - Salute Marche! (bimestrale, assessorati alle Politiche sociali e alla Sanità della Regione Marche, preceduto da 7 numeri di Sociale Marche);
    - Provincia Sociale (mensile sulle politiche del welfare dell’assessorato alle politiche sociali della Provincia di Pisa).
    Ha infine curato per Ferrovie dello Stato tre inchieste-réportage nazionali: le stazioni “impresenziate” assegnate ad associazioni di volontariato; il treno utilizzato per turismo e per studio; ricognizione delle attività sociali delle FS.

    Don Vinicio Albanesi è inoltre:

    4. Presidente dell’INRCA Marche e dell’Agenzia Nazionale della Terza Età,
    incarico conferitogli dalla Giunta Regionale Marche l’11.07.2007, dopo il parere positivo espresso dall’on. Livia Turco http://www.inrca.it/
    5. Membro del Comitato scientifico del nuovo portale del Sole24Ore dedicato all'informazione medica, www.salute24.it

    6. Presidente Caritas Di Fermo http://www.caritasfermana.it/
    7. Presidente della Fondazione Don Lino Ramini http://www.donlinoramini.it/index.html
    8. Presidente della Cooperativa Sociale "Nuovo Arcobaleno"
    9. Membro del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sociale “13 Maggio Coop.Soc”
    http://www.13maggio.com/

    10. Membro della Commissione Salute e Sanità, coordinata dal Ministro della salute Livia Turco, e istituita il 19 febbraio 2007 con durata dodici mesi http://www.ministerosalute.it/ministero/sezMinisteroDettaglio.jsp?label=com&id=490

    - Per 15 anni è stato Presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale (fino al 26.05.2004, sostituito per scadenza del suo terzo mandato);
    - Il 5 luglio 2004 è stato confermato Vicario giudiziale dell'Arcidiocesi di Fermo, per un nuovo quinquennio;
    - Arcidiocesi di Fermo: CONSIGLIO PRESBITERALE dicembre 2003- dicembre 2008, Vicario foraneo di Porto San Giorgio;
    - Arcidiocesi di Fermo: Consiglio Episcopale quadriennio 2004-2008, Vicario Giudiziale
    -
    E’ attualmente insegnante di Diritto Canonico presso l'Istituto Teologico Marchigiano, sezione di Fermo (affiliato alla Pontificia Università Lateranense di Roma);
    - Ricopre inoltre il ruolo di Presidente della Scuola Materna Non Statale G.B. Bertolucci di Sant'Elpidio a Mare (AP), denominazione sociale "Associazione Scuola Materna per l'Infanzia G.B. Bertolucci";
    - Dal 1990 al 2002 è stato Presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (C.N.C.A.).

Fonti:
http://www.comunitadicapodarco.it/
http://www.redattoresociale.it/
http://www.ministerosalute.it
http://www.inrca.it/
http://www.caritasfermana.it/
http://www.donlinoramini.it/index.html
http://www.13maggio.com/

https://anagrafeparitarie.istruzione.cineca.it/

http://www.chiesainrete.it/fcp/9-10-2004/nomine.htm

http://www.comunitadicapodarco.it/, notiziario 09.10.2008


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venerdì 1 agosto 2008

"Sanità Marche: asso pigliatutto"

Pubblico di seguito un articolo apparso oggi sul Corriere Adriatico, che fa il punto, o meglio il conto, della spesa del settore sanità per la Regione Marche. “Nella Regione” la spesa per la sanità “si attesta su 1152 milioni di euro nel 2006 con un +23,83% rispetto al 2005, e un debito verso i fornitori che va sui 631 milioni nel 2006 con un +25,30% rispetto al 2005. Una bazzecola se si pensa a realtà come Lombardia, Campania o Abruzzo (e Lazio aggiungo io) dove la spesa della sanità vola davvero alle stelle”. Che le Marche vogliano seguire il modello di sanità in Italia, oggi così in voga? “Il costo complessivo del settore sui bilanci regionali marchigiani sta diventando soverchiante. Insomma, sanità, primo vero e proprio tallone d'Achille per i governatori delle Marche”. L'input giunge dalla Corte dei Conti che lancia l'allarme.

Castelli (An): “Smentito il trionfalismo del presidente”.
Mezzolani: “Seconda regione per equilibrio virtuoso”
La Corte dei conti: sanità asso pigliatutto.
Nel 2007 ha rappresentato l’83% del bilancio complessivo; nel 2006 era il 79,7%
ANCONA - Le cifre della sanità ancora nel mirino e nelle Marche riesplode la polemica. Ed è guerra dei numeri. L’input giunge dalla Corte dei conti che lancia l’allarme nel suo rapporto 2006-2007: la spesa rischia di sconquassare i bilanci delle Regioni. Nelle Marche, nel 2007, la sanità rappresenta l’83% del bilancio complessivo a fronte del 79,7% del 2006 e dell’81% del 2005. Un viaggio tutto in salita, dunque, ma nella media nazionale dove il settore costituisce l’83,5% della spesa corrente. Altro fattore: l’indebitamento di Asl e ospedali. Che nella regione si attesta su 1152 milioni di euro nel 2006 con un +23,83% rispetto al 2005, e un debito verso i fornitori che va sui 631 milioni nel 2006 con un +25,30% rispetto al 2005. Una bazzecola se si pensa a realtà come Lombardia, Campania o Abruzzo dove la spesa della sanità vola davvero alle stelle. E i debiti pure. Un dato, tuttavia, è certo: il costo complessivo del settore sui bilanci regionali sta diventando soverchiante. Insomma, sanità, primo vero e proprio tallone d'Achille per i governatori. Per quanto contenuti rispetto ad altre regioni, i numeri di casa nostra, comunque all’insù, fanno dire a Guido Castelli, consigliere regionale Pdl, che “questi dati rendono finalmente giustizia all’eccessivo trionfalismo di Spacca secondo cui i conti del 2007 sono ormai a posto”. Castelli insiste. “La Regione ha omesso di far presente che lo scorso anno c’è stata un’entrata straordinaria e cioè la vendita dell’ex Umberto I. Un introito di 51 milioni di euro che non ci sarà più”. Come dire: una tantum. Castelli non molla: “L’indebitamento totale del Servizio sanitario regionale tra il 2005 e il 2006 - afferma - è aumentato del 23,83%, secondo peggior dato di tutta Italia, mentre il rapporto tra spesa sanitaria e spesa corrente, che nel 2006 era del 79,7%, schizza all’83%. E a ciò si deve aggiungere il dato, pesantemente negativo, degli ultimi report sulla mobilità passiva extraregionale”. L’esponente di An per chiudere la partita chiede anche di conoscere il costo della campagna di comunicazione istituzionale attivata dalla Regione proprio in riferimento ai conti della sanità. Se Castelli ammonisce, l’assessore regionale Almerino Mezzolani getta acqua sul fuoco. “La Regione ha ridotto i costi e la sanità ha aumentato i trasferimenti - replica - per questi motivi la spesa è cresciuta. Ma non abbiamo preso alcunchè dal bilancio regionale: per la prima volta, dal 2007, il settore è finanziato solo dal trasferimento dello Stato. I conti sono in equilibrio e siamo al secondo posto in Italia dopo la Toscana. Il 2007 si è chiuso con un avanzo di 24 milioni di euro e il primo semestre 2008 conferma questa tendenza all’equilibrio”. Quanto all’indebitamento, l’amministratore taglia corto. “Questo è un problema superato nel 2007 perché oggi abbiamo una liquidità che ci permette di pagare i fornitori. D’ora in poi potremo candenzare i pagamenti così da non andare oltre i 180 giorni. Al momento, la maggior parte dei fornitori è stata pagata”. Insomma, “attualmente, grazie al risanamento della sanità, la Regione Marche non ha alcun problema di tenuta e siamo tra le regioni più virtuose. Il vero problema è che sulle Marche si abbatteranno i tagli del Governo che rischiano di mettere in ginocchio non solo la sanità locale ma quella italiana”. Non ci sta: “E' incredibile - dice - l’ostinazione con cui il centrodestra, e Castelli in particolare, tentano di smentire la realtà, certificata dallo stesso ministero del Welfare”. Tutto bene, dunque? Marche, isola felice? “Macchè, non è vero quello che dice l’assessore, la spesa è aumentata e i maggiori indicatori di questo fenomeno ci danno ragione: mi riferisco alle liste di attesa e alla mobilità passiva”, tuona il consigliere regionale Pdl, Giacomo Bugaro. E ancora: “Il ventilato pareggio di bilancio tanto sbandierato ha solo due fattori: i maggiori trasferimenti dallo Stato e le vendite patrimoniali che hanno immesso capitale nella spesa corrente. Questo significa che nulla è cambiato a livello di gestione”. La guerra continua. [F.B.]
Fonte: www.corriereadriatico.it

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