venerdì 27 giugno 2008

Apoteosi sanitaria nelle marche

Dopo l'avvenuta nomina a Presidente dell'Inrca di don Vinicio Albanesi nel luglio 2007, segue a due mesi di distanza, la realizzazione dell'Agenzia della Terza Età nelle Marche, "un'agenzia che dovrà studiare, in particolare, gli impatti sociali, economici, politici, scientifici, etici e di salute determinati dagli anziani". La Giunta regionale delle Marche si rimette al lavoro subito dopo l'estate per convocare, di nuovo, l'ex Ministra della Salute Livia Turco ad Ancona. La sua presenza, in occasione del convegno del 22 ottobre 2007 sul modello di sanità marchigiana, è finalizzata a sottoscrivere ufficialmente il progetto per realizzare nelle Marche l'agenzia nazionale per la terza età, che dovrà far capo all'Inrca. "L'Istituto dell'Inrca riprenderebbe la sua vocazione originaria diventando polo di riferimento nazionale specializzato per la diagnosi, la cura e la ricerca degli anziani. Per la regione sarebbe davvero una grande opportunità".
Di seguito una breve rassegna stampa sull'affidamento all'Inrca dell'Agenzia Nazionale della Terza Età, tratta rispettivamente dal Corriere Adriatico, dal notiziario della regione Marche, dall'Agenzia di stampa on-line Redattore Sociale e dal sito dell'Ansa.

CorriereAdriatico
Il ministro il 22 ottobre al convegno delle Muse
Agenzia per la terza età L’Inrca aspetta la Turco

ANCONA - “Un modello di sanità, una sanità modello”: sarà questo il tema del convegno che la Regione Marche organizza per lunedì 22 ottobre presso la facoltà di Medicina a Torrette. Un incontro importante e con un’ ospite d'eccezione: il ministro della Salute Livia Turco. La presenza del ministro all'iniziativa ha un motivo preciso: sottoscrivere ufficialmente il progetto per realizzare nelle Marche l'agenzia nazionale per la terza età per l'Inrca. Un impegno che la Regione Marche, come ha più volte sottolineato il governatore, è già riuscita a strappare al ministro e l'occasione del convegno sarà propizia in tal senso. “Presenteremo un progetto, ci confronteremo con il ministro e naturalmente siamo anche candidati a portarlo nelle Marche”, evidenzia l'assessore Mezzolani. Quanto alla localizzazione, l'assessore non si sbilancia e nulla accenna all'ipotesi dell'area di Ancona sud. “Non è oggetto di discussione - dice Mezzolani - anche se abbiamo già alcune indicazioni”. Se il ministro desse il via ufficiale riconoscendo alle Marche il ruolo di agenzia nazionale per la terza età per l'Inrca, l'istituto riprenderebbe la sua vocazione originaria diventando polo di riferimento nazionale specializzato per la diagnosi, la cura e la ricerca degli anziani. Per la regione sarebbe davvero una grande opportunità: le Marche infatti svolgerebbero il ruolo leader in un settore, quello della cura degli anziani, sempre più centrale con il progressivo invecchiamento della popolazione. Ma la concorrenza è agguerrita: altre realtà si stanno impegnando su questo fronte. Il presidente della Regione sta cercando di fare il possibile per far sì che il progetto s'insedi nelle Marche. “L'istituto per la cura e per l'assistenza degli anziani - ha detto in più occasioni Spacca - è nato ad Ancona e le Marche devono consolidare la propria centralità nazionale nei settori dell'assistenza, cura e promozione della terza età”. (FB)
Fonte: http://www.corriereadriatico.it/

Notiziario della RegioneMarche on line
L'agenzia per la Terza età nelle Marche
In occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium Montessori dell’Università di Medicina di Ancona, il ministro LiviaTurco ha elogiato il sistema sanitario marchigiano

“Assoluta disponibilità, perché le Marche offrono una bella opportunità che serve a tutto il Paese”.Con queste parole il ministro della Salute, Livia Turco, ha dato il suo assenso alla realizzazione dell’Agenzia Nazionale sull’Invecchiamento nelle Marche. La sede sarà quella dell’Istituto di ricovero e cura degli anziani (Inrca). Il progetto è stato presentato, in Ancona, nell'ambito dell’incontro sul Piano Sanitario Regionale 2007/2009 presso l’auditorium Montessori della Facoltà di Medicina, inaugurato dal ministro. “Recuperando pienamente, dopo molti anni di commissariamento e incertezze, il ruolo di unico istituto di ricovero e cura a carattere scientifico nel nostro paese, vocato alle problematiche dell'invecchiamento - ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca - l’Inrca si candida a svolgere un ruolo scientifico sia nello scenario nazionale, caratterizzato da grandi cambiamenti demografici, sia all'interno della rete sanitaria regionale”.Secondo il ministro, “l'Agenzia è un progetto di qualità, di cui l'Italia ha bisogno per costruire una società di tutte le età. L'agenzia può aiutarci a mettere in rete le buone pratiche sperimentate nel territorio. Siederemo attorno a un tavolo per ragionare su come realizzarla”. La Turco ha espresso anche un giudizio positivo sul nuovo Piano sanitario della Regione Marche.“Ha posto alla sua base direttrici importanti, come la sostenibilità economica e finanziaria. Non basta chiedere più risorse, occorre spenderle bene. Valorizza l'efficienza e l'equità, l'innovazione, la sicurezza come elemento di qualità della vita, l'integrazione tra il sanitario e il sociale. I nostri indicatori dicono che quello marchigiano è un buon sistema sanitario. I cittadini devono apprezzarlo, esserne consapevoli, perché solo dalla consapevolezza di ciò che si ha, possono scaturire i miglioramenti necessari”. L'approvazione del Piano sanitario, ha ricordato il presidente Spacca, è avvenuta mantenendo in equilibrio le esigenze di tre diversi livelli: istituzionale, tecnico e aziendale.“Il sistema sanitario delle Marche è caratterizzato da forti vincoli: una mobilità passiva di 136 milioni di euro, una frammentazione dell'offerta, un disomogeneo utilizzo delle opportunità sociali e sanitarie. Alla luce delle criticità, il nuovo Piano promuove il superamento degli squilibri, la programmazione di settore, il controllo, la qualità e l'appropriatezza delle prestazioni”.Spacca ha ricordato come “l'evoluzione del sistema sanitario costituisca ‘una grande opportunità di crescita per tutte le Marche: la sanità, infatti, è uno dei principali settori produttivi della regione e il valore prodotto da tutta la filiera costituisce una delle prime voci nella composizione della ricchezza, sia a livello regionale che nazionale”. Le Marche accettano le sfide del futuro, ha ribadito l'assessore alla Salute, Almerino Mezzolani:“Il Piano sanitario ha il compito di guidare questo cambiamento.Pesa la frammentazione organizzativa che viene dal passato. Quella che era una pregio, oggi si rivela un limite da superare. Occorre superare la competizione per abbracciare una logica di collaborazione. In questo contesto, l'area vasta diventa l'anello di congiunzione tra le diverse esigenze del territorio”. L'incontro ha registrato anche gli interventi del dirigente del servizio Salute, Carmine Ruta (“L'offerta sanitaria deve soddisfare le necessità, non indurre la domanda”), del rettore Marco Pacetti (“Leale e reciproca collaborazione tra Stato e Università di Ancona”), del direttore generale dell'Inrca, Antonio Aprile (ha presentato il progetto dell'agenzia al ministro Turco), del presidente dell'Inrca, don Vinicio Albanesi, che ha promesso ‘umanità e scienza’ nella realizzazione dell'Agenzia sull'invecchiamento. (LG)
fonte: http://giornale.regione.marche.it/archivio/num11-1207/artcom07.htm

Agenzia Redattore Sociale on line
Agenzia per la terza età, ''un’opportunità per le Marche"
"Oggi la giunta regionale ha affrontato la questione. I contenuti del progetto secondo l’assessore alla Salute, Mezzolani: ‘’L’Agenzia fornirà consulenze e assistenza nella elaborazione delle politiche dell’invecchiamento’’

ANCONA - Un’Agenzia al servizio di tutto il Paese, con lo scopo di sensibilizzare la politica, la società e le nuove generazioni sulle problematiche dell’invecchiamento. Studierà, in particolare, gli impatti sociali, economici, politici, scientifici, etici e di salute determinati dagli anziani, passati dal 28,9% al 29,4% della popolazione italiana nell’arco di un solo anno (2005 su 2004). È l’obiettivo dell’Agenzia per la terza età, che verrà realizzata nelle Marche, superando le qualificate candidature delle Regioni Veneto, Liguria e Lombardia.
“Rappresenterà un sistema di riferimento nazionale, con compiti simili a un’Authority sui temi dell’invecchiamento – ha sottolineato l’assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani - Con questo progetto l’Inrca recupera pienamente il proprio ruolo di istituto di ricerca, dopo anni di commissariamento e di incertezze, e la conclusione della fase di riordino della struttura che ha favorita la sua piena operatività. L’Agenzia rappresenterà una grande opportunità di crescita per le Marche. La sanità, infatti, è uno dei principali settori produttivi della Regione e il valore prodotto dalla filiera costituisce una delle prime voci nella composizione della ricchezza, sia a livello regionale, che nazionale”.
La Giunta regionale ha affrontato la questione nella seduta odierna e proposto al sindaco di Ancona, Fabio Sturani (al quale è stata inviata una lettera) un incontro - presso la sede della Giunta regionale, nel pomeriggio di mercoledì 31 ottobre - sull’attuazione dei progetti contenuti nel Protocollo d’intesa Regione – Comune di Ancona, insieme a una discussione sull’Agenzia e sull’Inrca, sul punto di primo intervento, sul nuovo ospedale pediatrico Salesi, sui parcheggi di Torrette, sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale.
“L’Agenzia per la terza età fornirà consulenze e assistenza nella elaborazione delle politiche dell’invecchiamento attraverso un’attività basata sulla ricerca scientifica interdisciplinare – ha spiegato l’assessore Mezzolani - Lo scopo è quello di favorire il dialogo sociale e la solidarietà tra le generazioni. Il progetto presentato al ministero della Salute prevede l’attivazione di collaborazioni scientifiche, sanitarie, sociali, economiche e umanistiche, oltre all’elaborazione di strategie comunicative ed educative. L’Agenzia svolgerà studi, analisi e ricerche, curerà la formazione e predisporrà proposte operative di carattere istituzionale e imprenditoriale. Il suo ruolo sarà quello di definire protocolli e procedure organizzative e gestionale di valenza nazionale, sollecitare una uniformità delle normative regionali, stabilire i livelli di appropriatezza delle prestazioni, definire gli indicatori di qualità, i criteri di accreditamento, di controllo e di finanziamento. I servizi saranno diretti, in particolare, agli anziani e alle loro famiglie, ai quali verranno fornite indicazioni cliniche e assistenziali, suggeriti stili di vita corretti, supportati nelle questioni socio economiche (come quelle legate alle pensioni), e nell’erogazione dei servizi (abitazione, trasporti, tempo libero)”. (EL)

Fonte http://www.redattoresociale.it/

Notiziario della RegioneMarche on line
Don Vinicio Albanesi: Più ricerca e più umanità
Il presidente dell’Inrca illustra le linee strategiche dell’Istituto

Don Vinicio Albanesi, neo presidente dell’Inrca, non lancia sfide, né fa proclami: pacatamente, ma con determinazione, sottolinea, nella sua prima intervista ufficiale dopo la nomina, la volontà di dare un nuovo impulso all’attività dell’Istituto, mortificato da una lunga gestione commissariale. Il suo compito, statutariamente, è garantire le funzioni di indirizzo e di verifica. “Le premesse per recuperarne la sua funzione di eccellenza e farne un punto di riferimento non solo a livello regionale ma anche nazionale ci sono tutte”, assicura. “Dalla volontà politica - la Regione Marche, che fino agli anni Ottanta ha puntato tutto sulla realtà ospedaliera, da qualche tempo ha fatto una significativa inversione di tendenza – al ripristino dei vertici decisionali dell’Istituto, alla disponibilità di risorse finanziarie”. La stessa nascita dell’Agenzia Nazionale per la terza età non potrà che “valorizzare – aggiunge - le competenze dell’Istituto, unico in Italia ad occuparsi degli anziani”. L’importante è avere ben chiari gli obiettivi di fondo.“Che – precisa - non si limitano solo agli aspetti riabilitativi e curativi, ma si estendono anche a numerosi altri settori”. Nato sessantacinque anni fa a Campofilone, in provincia di Fermo, don Vinicio Albanesi - una vita in trincea sul fronte del disagio e della marginalità in difesa dei cittadini “che non contano”- dal 1994 è presidente della Comunità di Capodarco, una rete di 14 comunità residenziali sparse in 10 regioni, con un migliaio di soci. Un prete con “il vizio della franchezza”, come è stato definito, fermamente convinto che “ai problemi sociali non si può rispondere con il buon cuore e che operare nel sociale non sia un mestiere ma una missione”. E’ autore di polemiche “lettere aperte” contro la Chiesa cattolica, colpevole di dare risposte ai problemi del disagio solo in termini di “assistenzialismo”, contro i sindaci di sinistra, “assenti nei confronti di chi conta e severi contro i lavavetri”, contro il sistema dell’informazione, non più contropotere ma potere tra i poteri, contro il “mercato straccione” delle comunità di recupero. E soprattutto contro questo welfare, così” ingiusto” verso gli emarginati. Due, secondo Albanesi, le parole d’ordine che dovranno caratterizzare l’attività dell’Istituto nei prossimi anni:“Più scienza e più umanità, ma anche maggiore apertura al territorio”, che significa rifiuto di un approccio meramente medicalistico alle problematiche degli anziani e massima attenzione alla tutela dei diritti degli utenti, troppe volte ignorati o calpestati dalla struttura burocratica. Il tutto in contesto di interdisciplinarietà.“Il benessere della persona anziana – spiega - è il risultato di molti fattori - fisici, psicologici, relazionali, sociali, culturali - che concorrono, tutti insieme, alla salute. Guai ad avere una visione parcellizzata, come troppo spesso accade in ambito scientifico”.Un esempio? “Tutti sanno che l’anziano ricoverato in ospedale regredisce. Perché, allora, non pensare a nuove forme di assistenza che valorizzino i bisogni e rispettino la personalità dell’anziano? Perché è proprio dal rispetto della persona che bisogna partire. Poi viene il resto”.Obiettivi ambiziosi che presuppongono una rivoluzione culturale,o comunque un radicale ripensamento del ruolo e della gestione dell’Istituto. “È chiaro che nuovi problemi richiedono nuove risposte. Oggi, negli ospedali ci sono ancora troppe sfasature. Ad esempio, i protocolli ospedalieri non permettono, per determinate malattie, una permanenza di più di tre giorni: eppure è ovvio che una persona anziana non si recupera in così poco tempo”.Don Vinicio rilancia anche le accuse contro le cosiddette “gabbie assistenziali”, poco attente alla qualità della vita degli anziani.“Perché - si chiede – negli ospedali si continua a propinare, sulla base delle tabelle nutrizionali, polpette immangiabili o piatti freddi di pollo e patate lesse, invece di cibi ugualmente nutrienti che rispettino la tradizione e i gusti del luogo? Questo è davvero incomprensibile, eppure basterebbe poco per cambiare”. C’è poi il problema dell’assistenza extra ospedaliera. “I reparti di ortopedia degli ospedali sono pieni di persone anziane; il chirurgo interviene per ricomporre la frattura di un femore. E dopo? Chi si prende cura dei bisogni dell’anziano? Sono problemi che dobbiamo porci, a cominciare dai percorsi di accompagnamento alle persone sole e non autosufficienti.Oggi tutto ricade sulle famiglie, che però sono sempre più povere e sole, come ci ricorda l’Istat, sempre meno stabili per l’aumento delle separazioni, per il decremento demografico, per una catena di problemi. Non possiamo fare affidamento sulle badanti, in Italia sembra ce ne siano più di un milione. Dobbiamo,invece, avere la capacità di leggere la realtà, come negli anni Settanta e Ottanta, quando abbiamo inventato nuove soluzioni per disabili, tossicodipendenti e immigrati”.Che,ovviamente, non sono quelle imposte dal mercato, con la sua retorica del “vecchio è bello”.Una retorica falsa, come sa chi vive con le persone anziane; basta guardarsi intorno per accorgersi di quanta solitudine e sofferenza ci siano nelle case di riposo, negli ospedali, nei piccoli appartamenti della povera gente che ha un vecchio in casa da sorvegliare e curare continuamente.“Da molti anni - ricorda don Vinicio - vivo il disagio delle persone disabili che invecchiano e so che i problemi si moltiplicano e diventano drammatici”. Anche se questa società tenda a rimuovere radicalmente la sofferenza. “Per chi sta bene, il dolore è sempre il dolore degli altri e, comunque, ci si illude di dominarlo con la tecnica. Un’utopia. Bisogna, invece, avere la capacità di accogliere la vita non solo nei suoi momenti più belli, quello della nascita, della pienezza salute, della maturità, ma anche quando è al tramonto e bisogna accompagnarla con serenità verso la morte. Un tabù – conclude - di cui nessuno parla”.

fonte: http://giornale.regione.marche.it/archivio/num11-1207/artcom07.htm

Ansa
SANITA':NASCE AGENZIA TERZA ETA',VERSO NEW DEAL RICERCA/ANSA
ANCONA - Serve un ''New Deal'' della ricerca per e sugli anziani, una fascia in crescente incremento nella societa' italiana, ma che non ha ricevuto sufficiente attenzione. Nasce da questa considerazione il progetto di creare un'Agenzia nazionale per al Terza Eta' o per l'Invecchiamento, presentato dall'istituto di ricerca a carattere scientifico Inrca di Ancona e dalla Regione Marche, che ha avuto oggi l'imprimatur del ministro della Salute Livia Turco, durante un convegno nel capoluogo marchigiano. L'agenzia avra' sede presso l'Inrca: secondo il ministro l'Italia ''ha bisogno di questo strumento'' e di assumere un ruolo di leadership nelle politiche per l'invecchiamento, dato che il Paese ''dove si vive piu' a lungo''. E l'Inrca - ha spiegato il presidente della giunta regionale delle Marche Gian Mario Spacca - si propone come ''attore qualificato per la promozione, il coordinamento e la conduzione di ricerche sui principali processi dell'invecchiamento e sulla principali malattie correlate all'eta' (malattie cardio e cereborvascolari, neurodegenerative), per la formazione degli operatori. la promozione di campagne educative, la divulgazione di informazioni''. Spacca ha ricordato che dal 2001 ''l'Italia e' al primo posto al mondo per il livello dell'invecchiamento, misurato dal rapporto tra la popolazione degli over 65 anni e quella degli under 15. Il nostro Paese conta la percentuale piu' alta al mondo dei primi e la piu' bassa dei secondi''. Un ulteriore incremento nel grado di invecchiamento della popolazione - ha detto ancora - e' stato registrato dall'Istat nel 2005: continuano a essere limitate le nascite, mentre aumenta la vita media e cresce anche il peso della popolazione anziana rispetto a quella in eta' attiva, dal 28,9% del 2004 al 29,4% del 2005. A livello internazionale l'Italia si colloca tra i paesi piu' longevi in Europa. Il direttore dell'Inrca Antonio Aprile ha citato due dati a riprova della scarsa attenzione degli anziani e delle loro esigenze: ''non esistono sperimentazioni farmaceutiche specifiche per la terza eta'. Eppure gli anziani consumano oltre il 49% delle confezioni prodotte in Italia e assorbono il 46% della spesa farmaceutica lorda. Nonostante questo, le sperimentazione viene condotta in condizioni scientifiche 'ideali', su fasce di eta' piu' basse e tenendo in considerazione la singola morbilita'', non il complesso di nmalattie che caretterizza l'invecchiamento''. E la ricerca deve essere ''non solo clinica''', ma allargarsi al sociale a ''all'organizzazione dei servizi''. L'Inrca - ha sottolineasto - e' ''la struttura ideale per affrontare quei problemi, per essere un authority di riferimento e il coordinamento''. Il presidente del comitato di indirizzo dell'Inrca don Vinicio Albanesi ha dedicato al ministro Turco una poesia di Madre Teresa di Calcutta. ''Sul tema dell'Agenzia - ha notato - sara' tirata da piu' parti. Noi, dal canto nostro, promettiamo di avere attenzione per chi esce'', per la fine della vita, e anche di usare ''sensibilita' e intelligenza e soprattutto di portare risultati''.

fonte: ANSA ME 22-OTT-07


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giovedì 19 giugno 2008

Nomina regionale alla presidenza dell'Inrca Marche

Sono mesi che nelle Marche la Procura della Repubblica di Ancona ha aperto un'inchiesta contro le consulenze d’oro all'interno dell'Inrca e dell'Ars. "Le spese sospette della sanità, le delibere dell’Inrca e dell’Ars nel mirino della Finanza e degli investigatori della Pg alla ricerca di incarichi assegnati all’esterno da enti pubblici che potevano e dovevano trovare soluzioni meno costose".
Facciamo un passo indietro, riprendendo dall'inizio questa storia. Di seguito riporto la rassegna stampa del Corriere Adriatico del periodo giugno/luglio 2007 in riferimento alla nomina politica all'Inrca Marche di don Vinicio Albanesi, presidente nazionale della Comunità di Capodarco. La Giunta Regionale delle Marche ha deliberato in data 29 giugno 2007, appena 3 giorni dopo il Consiglio regionale a porte chiuse tenutosi per la vicenda di Annozero, "di richiedere all'allora Ministro della Salute, Livia Turco, il parere sulla nomina di don Vinicio Albanesi come presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca". L'11 luglio 2007 "Il ministro alla Sanità Livia Turco ha dato il suo assenso".

Articolo del giorno 28/06/2007 Regione
Corriereadriatico.it

Per don Vinicio sempre più vicina la nomina a presidente dell’Istituto
L’ipotesi: potrebbe avere sede nelle Marche l’agenzia nazionale per la terza età
La Turco promuove sul campo l’Inrca
ANCONA - Ancora un’eccellenza. Avrà probabilmente sede nelle Marche l’Agenzia nazionale per la terza età, che dovrà individuare gli standard d’intervento, cura e riabilitazione per questa fascia d’età. Il ministro della Salute Livia Turco si è detta pronta a considerare quest’ipotesi, in un incontro col presidente della Regione Gian Mario Spacca, dedicato alle politiche per gli anziani e al futuro ruolo dell’Inrca, l’Istituto nazionale di ricerca e cura per anziani, che ha una delle sue sedi principali ad Ancona. Con l’Agenzia, le Marche diverrebbero un punto di attrazione per la ricerca, le università e gli studi di settore. “Motivo per il quale - ha osservato il governatore - l’attuale collocazione dell’Istituto non è consona”. L’Inrca potrebbe dunque essere spostata nella zona dell’Aspio, a sud del capoluogo, come proposto dalla giunta regionale, o comunque in un contesto adeguato, ma non in altre regioni, che pure avevano dato la loro disponibilità. Una zona che coinvolge tre Comuni: quelli di Ancona, Camerano e Osimo. Quindi una partita ancora tutta da giocare, con l’unica certezza che la struttura sanitaria non rimarrà nella zona della Montagnola dove invece verrà attivato, da subito, un punto di pronto intervento. La costituzione dell’Agenzia nazionale e il conseguente arrivo di fondi nazionali potrebbe, inoltre, dare corpo alla proposta avanzata dal consigliere regionale dell’Udeur David Favia: fare un ospedale di rete con l’Inrca che gestisce tutto. Una parentesi di cronaca: un maggior coordinamento fra l’Inrca e l’Azienda Ospedali riuniti di Ancona per far fronte all’emergenza caldo, che in questi giorni ha provocato moltissimi malori fra la popolazione anziana, è stato messo a punto ieri. Ogni giorno, l’Inrca comunicherà via fax alla centrale operativa del 118 la disponibilità di posti letto per ricoveri d’urgenza. Torniamo ai massimi sistemi, Indicate le coordinate geografiche per l’Inrca, ecco la necessità di individuare una guida. “Un presidio sanitario nazionale di questo livello - hanno convenuto la Turco e Spacca - necessita di una direzione forte, di una figura di prestigio, riconosciuta a livello nazionale e con un’esperienza all’altezza dei compiti”. Una dichiarazione che spiana la strada alla presidenza di don Vinicio Albanesi: il nome era già in pool position da diversi mesi, tallonato dalla candidatura di Franco Pesaresi sostenuta dal sindaco dorico Fabio Sturani. E qui il primo cittadino di Ancona potrebbe storcere il naso: oltre al possibile scippo-trasferimento dell’Inrca, si vede anche sfilare il suo uomo alla guida dell’istituto di ricerca. Per riempire la casella, ancora scoperta, del direttore sanitario servirà invece un bando di concorso. E per chiudere c’è la soddisfazione espressa da Spacca per la disponibilità espressa dal ministro Turco a visitare le Marche il 24 settembre prossimo.

Articolo del giorno 29/06/2007 Regione
Corriereadriatico.it
La Giunta ha deliberato di chiedere al ministro Livia Turco il parere sulla nomina Inrca, don Vinicio Albanesi presidente
ANCONA - Ora è davvero ufficiale: la Giunta di ieri ha deliberato di richiedere al ministro della Salute Livia Turco, il parere sulla nomina di don Vinicio Albanesi come presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca. Già da mesi circolava con insistenza il nome di don Vinicio, presidente della Comunità di Capodarco di Fermo, alla presidenza Inrca. Oggi, l'atto formale. Del resto, nel corso dell'incontro dell'altro ieri tra lo stesso Spacca e il ministro è stata ampiamente confermata la volontà di sponsorizzare questo personaggio di grande rilievo a livello nazionale. Con buona pace del sindaco di Ancona Sturani, che puntava sulla nomina del suo Franco Pesaresi.Ieri inoltre l'esecutivo regionale ha deciso di costituire un gruppo di lavoro per l'elaborazione di un documento da sottoporre al più presto alla Turco. Il tutto per individuare nell'Inrca di Ancona la struttura in grado di ospitare l'Agenzia nazionale della terza età. In una missiva indirizzata al ministro Spacca ha già comunicato queste indicazioni ringraziando il rappresentante del Governo per l'attenzione dimostrata nei confronti delle Marche, che così si candida a diventare un polo di eccellenza. Ma non saranno tutte rose e fiori. Gli interessi in gioco sono molteplici. Non a caso sull'Inrca si sta scatenando la Cdl e anche dentro la maggioranza ci sono opinioni divergenti. “Grande soddisfazione” è stata intanto espressa da Aldo Tesei coordinatore Udeur e già assessore regionale ai Servizi Sociali e Sanitari in una lettera inviata alla Turco e a Spacca. F.B.,


Articolo del giorno 11/07/2007 Regione
Corriereadriatico.it
Ma sulla sanità è maretta, Piano in Aula a fine mese.
Non autosufficienza, il Cat punta il dito
Vinicio Albanesi presidente Inrca, sì della Turco
ANCONA - Sì alla nomina di don Vinicio Albanesi alla guida dell’Inrca. Il ministro alla Sanità Livia Turco ha dato il suo assenso. La giunta regionale aveva deliberato alla fine di giugno di acquisire il parere del ministro e ieri la Turco ha risposto ufficialmente. Un punto a segno per la sanità marchigiana che però trova ancora del filo da torcere sul Piano Sanitario. La discussione del documento di programmazione arriva in Aula sul filo di lana il 30 e il 31 luglio. Il Cat mette sotto tiro la risposta alla non autosufficienza, in merito alla quale “non c'è alcuna chiarezza rispetto agli obiettivi per il triennio 2007-2009 ed anzi si rischia di non prevedere neanche gli obiettivi, del tutto minimali, fissati già dal Piano sanitario 2003-2006 e non raggiunto”. Di fronte a circa 4.000 anziani non autosufficienti già ospiti di strutture, il precedente Piano sanitario indicava entro il 2006 di voler assicurare l'assistenza necessaria ad almeno il 60% degli ospiti ricoverati. “Attualmente - osserva il Cat - meno del 10% dei ricoverati riceve l'assistenza prevista dalla normativa regionale. Per circa la metà dei malati ricoverati si è provveduto ad un aumento dell'assistenza che raggiunge al massimo il 50% di quella prevista. La Proposta di Piano licenziata dalla giunta non specifica a quanti anziani non autosufficienti e malati di Alzheimer verrà assicurata l'assistenza prevista ma si limita ad indicare una “possibilità di incremento” dell'assistenza”.

http://www.inrca.it/
fonte
: http://www.corriereadriatico.it/


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lunedì 16 giugno 2008

Chi è dentro, chi è fuori

Di seguito vengono riportati i nominativi dei collaboratori che hanno visto rinnovato, o conferito ex novo, il loro incarico presso l'Ars della Regione Marche, nelle diverse macrostrutture ad essa facenti capo, per l'anno 2006. Tali rinnovi e conferimenti di incarichi sono stati stipulati sulla base di un accordo sindacale della CGIL intercorso con l'ARS nel dicembre 2005.
(Determina n. 191 del 19 dicembre 2005: Rinnovo incarichi di collaborazione coordinata e continuativa e di prestazione professionale per le attività dell’Agenzia Regionale Sanitaria sino al 31/12/2006 ed approvazione schemi di contratto)


MACROSTRUTTURA
CENTRO DOCUMENTAZIONE ANALISI INFANZIA ADOLESCENZA GIOVANI
SOGGETTO: BARCHIESI DAVID*
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI - MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani ARS- Funzioni istituzionali DGR 129/05
Informatico: a) gestione e aggiornamento assistenza tecnica software e hardware per il Centro documentazione infanzia e adolescenza;b) amministrazione e aggiornamento del sito internet del Centro documentazione infanzia e adolescenza;c) gestione informatica relativa alla banca dati sulle adozioni internazionali;per Osservatorio Diseguaglianze: a) gestione e validazione di data base ad hoc; b) costruzione software per indagini ad hoc; c) elaborazione di mappe nelle analisi epidemiologica; d) costruzione software per indagine "Percorso assistenziale mielolesi"
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 24.890,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 30.064,00 di cui 12661,00 ARS - 17403,00 CDIAG
TIPO DI RAPPORTO tempo pieno
*Attualmente collaboratore dell'Osservatorio sulle disuguaglianze dell'ARS(http://www.ars.marche.it/)

SOGGETTO: BOCCHINI CLAUDIO
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani Coordinatore: a) coordinamento e gestione della rilevazione, elaborazione e diffusione dei dati, in applicazione della legge 451/97 "Istituzione della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza e l'Osservatorio nazionale per l'infanzia", relativamente a:· condizione sociale, culturale, economica, sanitaria e psicologica dell'infanzia e dell'adolescenza;· le risorse finanziarie e la loro destinazione per aree di intervento nel settore;· la mappa dei servizi territoriali e le risorse attivate dai privatib) della raccolta e catalogazione della documentazione relativa ai progetti ed interventi attuati in applicazione della legge 285/97 "Disposizioni per la promozione dei diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza" al fine di rilevarne lo stato di attuazione, l'efficacia e l'impatto sulla società e gli obiettivi conseguiti;c) del Sistema informativo sull’infanzia e sull’adolescenza delle Marche, in raccordo con l’Osservatorio per le Politiche Sociali, relativo alla Legge Regionale n. 9/03 relativamente a:· condizione sociale, culturale, economica, sanitaria e psicologica dell'infanzia, dell'adolescenza;· le risorse finanziarie e la loro destinazione per aree di intervento nel settore;· la mappa dei servizi territoriali e le risorse attivate dai privati;d) della raccolta e catalogazione della documentazione relativa ai progetti ed interventi attuati in applicazione della legge legge regionale 9/03 ‘Disciplina per la realizzazione e gestione dei servizi per l’infanzia, per l’adolescenza e per il sostegno alle funzioni genitoriali e alle famiglie e modifica della legge regionale 12 aprile 1995, n. 46 concernente “Promozione e coordinamento delle politiche di intervento in favore dei giovani e degli adolescenti”’ al fine di rilevarne lo stato di attuazione, l'efficacia e l'impatto sulla società e gli obiettivi conseguiti;e) di ricerche, studi ed analisi inerenti l’infanzia, l’adolescenza ed i giovani effettuate dal Centro, a supporto delle attività degli ambiti territoriali istituiti ai sensi dell’art. 8, comma 3, lettera a), della legge 328/2000 e della loro pubblicazione e diffusione;f) dei progetti speciali (informazione e formazione e banca dati sull’adozione internazionale e minori fuori dalla famiglia, promozione del servizio civile, intercultura, integrazione socio-sanitaria del piano regionale infanzia e adolescenza, Civis la Riforma del welfare nelle scuole, ecc.) affidati dal Servizio Politiche Sociali ed Integrazione Socio-sanitaria al Centro regionale di documentazione.
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 38.000,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 45.790,00
TIPO DI RAPPORTO tempo pieno

SOGGETTO: CHIURCHIU' MICHELANGELO*
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani - Promozione servizio civile
Raccordi interistituzionali, procedure, protocolli con l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Presidenza del Consiglio dei Ministri);Elaborazione di un programma annuale delle attività di concerto il Servizio Politiche Sociali ed Integrazione Socio-sanitaria ed il Centro regionale di documentazione e analisi per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani;Supporto nella progettazione di una ricerca sui bisogni emergenti a livello territoriale ai fini della programmazione annuale del servizio civile;Supporto alla elaborazione di una strategia complessiva per una campagna di informazione sul Servizio Civile rivolto agli Enti Locali, agli organismi del Terzo settore e al target group (i giovani);Consulenza agli Enti per la presentazione di progetti di servizio civile volontario nazionale o regionale per i giovani di sesso femminile e maschile;Supporto nella programmazione e nella realizzazione di un piano di formazione per i giovani in servizio civile e di aggiornamento dei responsabili degli Enti;Supporto alla elaborazione di un sistema di monitoraggio della esperienza di servizio civile presso gli Enti operanti nella Regione;Supporto alla programmazione di studi e ricerche sull’impatto delle esperienze di servizio civile a livello regionale nelle politiche sociali, culturali e ambientali;Supporto alla organizzazione di conferenze e seminari sul servizio civile rivolti sia ai giovani volontari sia agli Enti titolari di progetti quale momento di confronto, riflessione e valutazione delle esperienze avviate.
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 20.000,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 23.087,00
TIPO DI RAPPORTO: non specificato
*consulente regionale Ars, Centro Documentazione Infanzia Adolescenza, fino all'anno 2005; presidente, in carica, del Cesc-Project.(http://www.cescproject.org/)

SOGGETTO: FRAMMARTINO PAOLA
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani
Ricercatore: a) implementazione del Sistema informativo regionale sull’infanzia, l’adolescenza e i giovani, in raccordo con l’Osservatorio regionale sulle Politiche Sociali, relativo alla Legge Regionale n.9/03 relativamente a:· condizione sociale, culturale, economica, sanitaria e psicologica dell'infanzia e dell'adolescenza;· le risorse finanziarie e la loro destinazione per aree di intervento nel settore;· la mappa dei servizi territoriali e le risorse attivate dai privati;b) raccolta e catalogazione della documentazione relativa ai progetti ed interventi attuati in applicazione della legge regionale 9/03 ‘Disciplina per la realizzazione e gestione dei servizi per l'infanzia, per l'adolescenza e per il sostegno alle funzioni genitoriali e alle famiglie e modifica della Legge regionale 12 aprile 1995, n. 46 concernente: "Promozione e coordinamento delle politiche di intervento in favore dei giovani e degli adolescenti"’ al fine di rilevarne lo stato di attuazione, l'efficacia e l'impatto sulla società e gli obiettivi conseguiti;c) ricerche, studi ed analisi inerenti l'infanzia, l'adolescenza ed i giovani effettuate dal Centro, a supporto delle attività degli ambiti territoriali istituiti ai sensi dell'articolo 8, comma 3, lettera a), della legge 328/2000 e della loro pubblicazione e diffusione;d) progetto servizio Civile;e) progetti speciali
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 20.000,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 24.100,00
TIPO DI RAPPORTO tempo pieno
SOGGETTO: FRATTINI CHIARA
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani
Segreteria: a) supporto alla rilevazione, elaborazione e diffusione dei dati, in applicazione della legge 451/97;b) supporto alla raccolta e catalogazione della documentazione relativa ai progetti ed interventi attuati in applicazione della legge 285/97;c) date entry dati relativi ai vari monitoraggi previsti dal Centro;a) progetto speciale “informazione e formazione adozione internazionale” affidato dal Servizio Politiche Sociali ed Integrazione Socio-sanitaria al Centro regionale di documentazione
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 16.010,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 19.292,00
TIPO DI RAPPORTO tempo pieno

SOGGETTO: CARASSAI MARIO
TIPOLOGIA CONTRATTO: PRESTAZIONI PROFESSIONALI
FUNZIONI-MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani
Grafico: 1) progettazione grafica dei report e delle pubblicazioni del Centro regionale di documentazione sulle politiche sociali per l’infanzia e l’adolescenza e dell’Agenzia;2) realizzazione delle bozze di elaborazione grafica da trasmettere alle aziende tipografiche;3) tenere i rapporti con le aziende tipografiche per l’intero processo di esecuzione dei prodotti finali;4) collaborazione con i diversi responsabili dell’Agenzia e del Centro regionale di documentazione sulle politiche sociali per l’infanzia e l’adolescenza per l’implementazione ed il trasferimento delle banche dati ai fini delle pubblicazioni
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 21.258,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE contributo previdenziale - IVA 26.530,00
TIPO DI RAPPORTO tempo pieno

SOGGETTO: TALEVI ALBAROSA
TIPOLOGIA CONTRATTO: PRESTAZIONI PROFESSIONALI
FUNZIONI-MANSIONI: Centro doc. analisi infanzia adolescenza giovani Adozioni internazionali minori: a) prosecuzione organizzazione di iniziative di formazione ed aggiornamento rivolte agli operatori pubblici sociali e sanitari del territorio regionale nonché agli operatori EE.AA impegnati nelle attività relative all’adozione internazionale con particolare riferimento al lavoro e agli interventi da realizzare nel periodo post adottivo;b) collaborazione con il servizio regionale competente per l’elaborazione di un modello organizzativo territoriale che garantisca la realizzazione dell’integrazione socio-sanitaria anche attraverso la progettazione e l’organizzazione di iniziative formative tra i diversi soggetti coinvolti e impegnati nelle attività relative ai minori;c) progettazione e organizzazione di iniziative di formazione e sensibilizzazione finalizzate alla creazione di un sistema di rete e collaborazione tra servizi e le associazioni impegnate nell’affido familiare per garantire e predisporre adeguati interventi e idonee azioni di sostegno alle famiglie affidatarie IMPORTO CONTRATTO ANNUO 16.933,32
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE contributo previdenziale - IVA 20.726,00
TIPO DI RAPPORTO: saltuario
IMPORTO CONTRATTI ANNUO ARS: 154.388,32
COSTO ARS ANNUO: 186.886,00


MACROSTRUTTURA: INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
SOGGETTO: DRAGO ROBERTO

TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONE-MANSIONE: Centro integrazione socio-sanitaria
A) supporto tecnico-professionale per la trattazione dei problemi, per l'elaborazione di progetti e per l'attuazione di interventi coordinati in materia di integrazione socio sanitaria in attuazione di quanto previsto dal "Piano sanitario regionale 2003-2006" su questa specifica materia con particolare riferimento ai seguenti settori d'intervento: a) dipendenze patologiche: prosecuzione della collaborazione alla implementazione dell’atto di riordino del sistema regionale dei servizi per le dipendenze a seguito dell’avvio dei processi di attuazione dello stesso da parte del Dipartimento Servizi alla Persona e alla Comunità della Regione Marche e dell’ASUR – prosecuzione della collaborazione alla definizione dei criteri di utilizzo del fondo nazionale lotta alla droga – prosecuzione della collaborazione con gli ambiti territoriali per azioni di sostegno sul tema delle dipendenze patologiche;b) salute mentale: prosecuzione della collaborazione alla implementazione del progetto obiettivo salute mentale nella parte di integrazione socio-sanitaria con particolare riferimento alla programmazione attività dei “Servizi di sollievo”;c) prosecuzione della collaborazione tecnica alla implementazione delle linee guida per la predisposizione dei Piani triennali di abito sociale – obiettivi 2005 – 2007 B) supporto tecnico-professionale per la stesura del nuovo Piano sociale regionale
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 29.601,24
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - IRAP 34.149,00
TIPO DI RAPPORTO: saltuario

SOGGETTO: FORTI GIUSEPPE*
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONE-MANSIONE: Centro integrazione socio-sanitaria
Progetto anziani: A) supporto tecnico-professionale per la trattazione dei problemi, per l'elaborazione di progetti e per l'attuazione di interventi coordinati in materia di integrazione socio-sanitaria in attuazione di quanto previsto dal "Piano sanitario regionale 2003-2006" su questa specifica materia con particolare riferimento a: a) prosecuzione della collaborazione tecnica in materia di riqualificazione delle strutture sociali residenziali e semi residenziali in attuazione della L.R. 20/02 con particolare riferimento all’attuazione delle procedure di autorizzazione data la complessità di implementazione, le difficoltà manifestate dagli Enti che dovranno farsi autorizzare, lo slittamento di un anno dei termini di presentazione della domanda ai Comuni da parte degli Enti gestori di servizi residenziali, lo slittamenti di due anni dei requisiti minimi di assistenza sanitaria nelle residenze protette per anziani. Queste complicazioni rendono necessaria la presenza del dott. Giuseppe Forti per il lavoro svolto fino ad oggi sui regolamenti e per il sostegno tecnico ai servizio regionali del Dipartimento incaricati di seguire le procedure tecniche e amministrative;b) prosecuzione della collaborazione tecnica sul percorso di accreditamento delle strutture. Avendo il dott. Forti elaborato la proposta tecnica di manuale sull’accreditamento delle strutture diventa necessario un sostegno ai servizi regionali per curare tutte le proposte di modifica ed integrazione che perverranno nelle varie fasi di discussione interna al Dipartimento ed esterna e per avviare il processo di implementazione del regolamento a cura dei singoli Comuni;c) prosecuzione della collaborazione tecnica al percorso di riorganizzazione istituzionale del Distretto sanitario con particolare riferimento a ruolo e funzioni dei sistemi di valutazione integrata; d) prosecuzione della collaborazione per armonizzare la L.R. 18/96 con gli orientamenti della legge 328/00 e relativo piano per la disabilità;e) prosecuzione della collaborazione relativa alla stesura di documentazione sulle tariffe relative alle residenze per disabili B) supporto tecnico professionale per la stesura del nuovo Piano sociale regionale
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 35.987,40
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - IRAP 41.504,00
TIPO DI RAPPORTO: saltuario
*direttore, in carica, del Centro Pedagogico Maria Montessori, Fermo. (http://www.comune.fermo.it/index.php?action=index&p=155)
SOGGETTO: CECCHINI TIZIANA*
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONE-MANSIONE: Centro integrazione socio-sanitaria
a) collegamento, attraverso la gestione di momenti stabili di confronto tra tutti i consulenti, delle varie attività in corso garantendo a tutti adeguate informazioni sugli altri procedimenti avviati;b) collegamento dei consulenti delle aree dell’integrazione socio-sanitaria con il resto del personale dell’Agenzia regionale sanitaria impegnato nelle altre aree di intervento in stretto collegamento con il Direttore generale dell’agenzia regionale sanitaria;c) collegamento dei consulenti delle aree dell’integrazione socio-sanitaria con i funzionari del servizio politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria per verifica del lavoro svolto nel complesso dall’agenzia regionale sanitaria;d) attività di rendicontazione tecnica del lavoro svolto dalle aree impegnate nei processi di integrazione socio-sanitaria e di raccolta delle informazioni necessarie per una valutazione complessiva, da parte del direttore generale, del lavoro svolto nei termini di qualità tecnica, ma anche di supporto organizzativo e logistico;e) rapporti con le Agenzie sanitarie delle altre regioni italiane per illustrare il lavoro svolto dall’agenzia marchigiana nel campo dell’integrazione socio-sanitaria e per raccogliere informazioni sull’attivitàf) supporto tecnico professionale per la stesura del nuovo Piano sociale regionale
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 22.160,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 26.762,00
TIPO DI RAPPORTO: tempo pieno
* responsabile segreteria particolare dell'Assessore Marcello Secchiaroli quinquennio 2000-2005. (Deliberazione della G.R. n. 1035 CE/PRS del 24/05/2000.)
SOGGETTO: TESTONI FRANCESCA
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Centro integrazione socio-sanitaria
segreteria organizzativa per l'implementazione del progetto obiettivo salute mentale nella parte di integrazione socio-sanitaria con particolare riferimento all'attività dei “Servizi di sollievo”
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 4.516,59
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 5.474,00 dal 01/01/06 al 31/03/06
TIPO DI RAPPORTO: non specificato
IMPORTO CONTRATTI ANNUO ARS 92.265,23
COSTO ARS ANNUO: 107.889,00


MACROSTRUTTURA: OSSERVATORIO POLITICHE SOCIALE
SOGGETTO: FALCETELLI MARCO
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONE-MANSIONE: OSSERVATORIO POLITICHE SOCIALE
Informatico: a) realizzazione e gestione sistemistica della struttura informatica dell’Osservatorio Regionale sulle Politiche Sociali;b) realizzazione e manutenzione delle strutture database atte alla registrazione delle informazioni attinenti l’attività dell’Osservatorio Regionale sulle Politiche Sociali;c) realizzazione e manutenzione delle interfacce per la gestione e la consultazione dei dati memorizzati nei database dell’Osservatorio Regionale sulle Politiche Sociali
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 25.000,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 30.184,00
TIPO DI RAPPORTO: tempo pieno

SOGGETTO: GIULIETTI PATRIZIA
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: OSSERVATORIO POLITICHE SOCIALE
Ricercatore: a) Segreteria Operativa dell’Osservatoriob) Attività poste in essere dal sistema informativo dell’Osservatorio Politiche sociali comprensivo anche del sistema informativo del Servizio Politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria e del sistema informativo degli Uffici di promozione sociale degli ambiti territoriali che prevedono lo svolgimento delle seguenti funzioni:c) progettazione e coordinamentod) raccolta dati e informazionie) data entryf) elaborazione e analisi dei datig) organizzazione e analisi dei risultatih) redazione reportisticai) partecipazione a incontri e riunionil) partecipazione a seminari, convegni organizzati dall’Osservatorio o di interesse specifico dell’Osservatorio
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 17.492,16
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 21.125,00
TIPO DI RAPPORTO: tempo pieno

SOGGETTO: PALAZZO FEDERICO
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Osservatorio Politiche Sociali
Coordinatore: gestione del sistema informativo, definizione degli strumenti di rilevazione e del percorso di raccolta dei dati relativi ai flussi identificati, attività stabile di coordinamento dei servizi regionali e di quelli territoriali per il raccordo dei rispettivi sistemi di rilevazione, coordinamento delle operazioni di avvio e di implementazione della ricerca dei dati relativa ai flussi individuati (mappatura dei servizi e approfondimenti sull’offerta dei servizi), predisposizione di interventi di supporto metodologico e organizzativo ai referenti provinciali, sostegno tecnico e metodologico al lavoro di validazione dei dati e di elaborazione e analisi dei risultati; progettazione e implementazione del sistema informativo gestionale del Servizio Politiche Sociali ed Integrazione Socio-sanitaria: creazione di un sistema informativo gestionale, pienamente raccordato con quello dell’Osservatorio, che consenta a ciascun ufficio del servizio di svolgere in modo efficace le proprie funzioni gestionali e al servizio di poter disporre di una database integrato e consultabile. Si tratta in particolare delle funzioni che riguardano: la gestione degli albi e dei registri regionali; la gestione del sistema di autorizzazione, accreditamento e convenzione dei servizi; la gestione del sistema dei finanziamenti erogati dalla Regione; sistema informativo regionale UPS: progressiva realizzazione di un sistema informativo regionale che permetta di centralizzare in forma standardizzata i dati raccolti presso gli UPS.
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 40.000,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 48.214,00
TIPO DI RAPPORTO: tempo pieno

SOGGETTO: SANI GIOVANNA
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Osservatorio Politiche Sociali
Ricercatore: a) segreteria Operativa dell’Osservatoriob) attività poste in essere dal sistema informativo dell’Osservatorio Politiche sociali comprensivo anche del sistema informativo del Servizio Politiche sociali ed integrazione socio-sanitaria e del sistema informativo degli Uffici di promozione sociale degli ambiti territoriali che prevedono lo svolgimento delle seguenti funzioni:c) progettazione e coordinamentod) raccolta dati e informazionie) data entryf) elaborazione e analisi dei datig) organizzazione e analisi dei risultatih) redazione reportisticai) partecipazione a incontri e riunionil) partecipazione a seminari, convegni organizzati dall’Osservatorio o di interesse specifico dell’Osservatorio
IMPORTO CONTRATTO ANNUO: 17.492,16
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 21.125,00
TIPO DI RAPPORTO: tempo pieno

SOGGETTO: TAMBURO DANTE
TIPOLOGIA CONTRATTO: CO.CO.CO
FUNZIONI-MANSIONI: Osservatorio Politiche Sociali
Informatico: a) supervisione del sistema;b) assistenza agli operatori presenti;c) supporto tecnico alla riprogettazione del sito internet
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 13.636,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE INPS - INAIL - IRAP 15.704,00
TIPO DI RAPPORTO: saltuario

SOGGETTO: MAIOSOFT DI MAIOLINI GIANLUCA
TIPOLOGIA DI CONTRATTO: PRESTAZIONI PROFESSIONALI
FUNZIONI-MANSIONI: Osservatorio Politiche Sociali
Informatico: a) analisi di dettaglio e implementazione del sistema informativo dell’Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali; b) collegamento con i tecnici informatici delle quattro province; c) implementazione e gestione del sito internet
IMPORTO CONTRATTO ANNUO 19.636,00
ONERI AGGIUNTIVI COSTO ARS ANNUO NOTE contributo previdenziale - IVA 24.505,00
TIPO DI RAPPORTO: part-time

IMPORTO CONTRATTI ANNUO ARS 133.256,32
COSTO ARS ANNUO 160.857,00


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lunedì 9 giugno 2008

I segreti hanno le gambe corte

Pubblico di seguito le "Comunicazioni" che l'Assessore regionale al Personale Giaccaglia ha fornito in merito alle 3 interrogazioni consiliari (n. 770, 775, 776) rispettivamente presentate dai consiglieri Brandoni, Romagnoli e Castelli, durante la seduta segreta del Consiglio Regionale del 26 giugno 2007. A tali comunicazioni non hanno fatto sèguito repliche, eccezion fatta per il consigliere Romagnoli che anche nei mesi successivi a questo primo consiglio, ha continuato a presentare interrogazioni in Giunta e comunicati stampa all'Ansa regionale on-line. Comunicati mai ripresi dalle testate giornalistiche locali.
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"COMUNICAZIONI ASSESSORE AL PERSONALE GIACCAGLIA, in merito alle interrogazioni n. 770, 775, 776
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Premesse comuni a tutte le interrogazioni
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1. Cristina Corradetti ha concluso con l’Agenzia Sanitaria delle Marche un contratto di collaborazione coordinata e continuativa per il periodo 15.10.2004 – 31.12.2005. A norma dell’art. 4 della L.R. n. 26 del 1996, l’Agenzia è dotata di autonomia organizzativa, tecnica amministrativa e contabile, nei limiti del finanziamento determinato dalla Giunta Regionale. Essa è retta da un direttore regionale responsabile delle attività svolte e dei risultati ottenuti.
2. Dal contratto sopraindicato, si rileva che la Corradetti è stata incaricata di collaborare con il centro regionale di documentazione e analisi per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani, affidato alla Agenzia, con compiti di supporto alle attività di documentazione, ricerca ed informazione. L’incaricata era tenuta ad assicurare la presentazione mensile di una relazione sulla attività svolta nel corso del rapporto quale condizione per l’erogazione del compenso pattuito. La collaborazione aveva termine, di diritto, alla scadenza del 31.12.2005 senza obbligo di preavviso.
1. La Corradetti non ha presentato regolarmente le relazioni sull’attività svolta. Con lettera del 27.09.2005, il direttore generale pro-tempore della Agenzia l’ha diffidata ad adempiere agli impegni assunti con il contratto. Alla diffida, l’interessata ha risposto con lettera del proprio legale, del 29.09.2005, evidenziando di aver regolarmente e diligentemente assicurato la propria presenza lavorativa presso la sede del Centro regionale, secondo le esigenze e con le modalità indicate dal responsabile del Centro stesso e di aver già consegnato le relazioni mensili relative al periodo ottobre 2004 – febbraio 2005. Con la missiva in parola, sono state inviate le relazioni relative ai mesi Marzo - Settembre 2005, con la specificazione che la presentazione di detti documenti non doveva avere cadenza mensile, come chiarito dal personale dell’Agenzia.
1. In data 31.12.2005, il rapporto ha avuto termine come previsto nel contratto. L’Agenzia non ha ritenuto di poter procedere alla rinnovazione del contratto, nonostante che l’interessata avesse inoltrato apposita domanda in data 06.01.2006. La mancata rinnovazione ha riguardato altri dieci contratti oltre quello della Corradetti.
Considerazione comuni a tutte le interrogazioni
1. L’accertamento della situazione è stato condotto sulla base degli atti inviati dall’Agenzia. Da nessuno dei documenti in questione, si rileva che quanto riferito dalla Corradetti si sia effettivamente verificato. Risulta semmai il contrario, atteso che il legale della interessata, con la lettera già ricordata, ha asserito che ella ha regolarmente e diligentemente assicurato la propria presenza al Centro presso l’Agenzia per tutta la durata del rapporto di collaborazione, consegnando le relazioni prescritte. Proprio in virtù di tale asserzione l’interessata ha percepito il compenso pattuito nel contratto.
2. Non si è in grado di accertare il grado di attendibilità di quanto affermato dalla Corradetti agli organi televisivi e di stampa. Tali dichiarazioni risultano infatti diametralmente contrarie a quanto da lei categoricamente affermato per iscritto nel mese di settembre 2005, al fine di ottenere la corresponsione della retribuzione. Come si è già detto, la mancata rinnovazione del rapporto non ha coinvolto solo la Corradetti.
3. Com’è noto l’Assessore regionale del tempo non è stato candidato alle elezioni regionali del 2005. Lo stesso ex assessore ha pubblicamente smentito le affermazioni della Corradetti, sporgendo querela nei confronti suoi e del conduttore della trasmissione televisiva.
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CONCLUSIONI
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A. Sulla interrogazione dei consiglieri Romagnoli e Castelli
1. Dagli atti, risulta che la Corradetti ha regolarmente svolto gli incarichi presso l’ARS e che ha percepito regolarmente il corrispettivo contrattuale.
2. Le dichiarazioni rilasciate, a due anni di distanza, dall’interessata sono state pubblicamente smentite dall’allora assessore regionale anche mediante iniziative in sede penale.
3. L’amministrazione non ha compiti o poteri inquisitori né può assumerli essendo questi attribuiti dalla legge all’autorità giudiziaria. Quest’ultima risulta essersi attivata; all’esito delle indagini la Regione potrà intraprendere tutte le eventuali iniziative possibili per la propria tutela quale istituzione pubblica.
B. Sulla interrogazione del consigliere Brandoni
1. Dagli atti della amministrazione risultano circostanze del tutto diverse da quelle riferite a due anni di distanza dalla Corradetti. La Regione non dispone di un potere di indagine munito della efficacia tipica riservata all’Autorità Giudiziaria.
2. Risulta che la Procura della Repubblica si sia attivata; è perciò necessario che l’amministrazione, secondo le regole dell’ordinamento giuridico, resti in attesa degli esiti delle indagini dirette ad acclarare la veridicità di quanto asserito dalla Corradetti e ad enucleare eventuali responsabilità. Soltanto allora sarà possibile valutare quali azioni debbano essere poste in essere a tutela della istituzione regionale. Infatti nella vicenda appaiono aver subito un danno l’Agenzia Regionale e la Regione Marche, attraverso l’erogazione di una remunerazione per prestazioni lavorative che la Corradetti, a distanza di due anni, smentendo se stessa ed il suo legale, afferma di non aver svolto".
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Interessante, infine, notare il clima che si è venuto a creare intorno alla decisione della Giunta di svolgere i lavori in aula in seduta segreta. Riporto sotto due articoli apparsi rispettivamente sul Resto del Carlino 26.06.2008 e sul Corriere Adriatico il giorno 27.06.07:
"Clima rovente, Binci esce dall’aula e la Cdl chiede una commissione d’inchiesta
Denuncia tv, alla Regione “non risulta”
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ANCONA - Seduta a porte chiuse per il caso della Co.co.co tradita dalla politica. Ieri il consiglio regionale ha sbarrato gli ingressi e oscurato i video per discutere lontano da orecchie indiscrete su quanto denunciato da Cristina Corradetti alla trasmissione di Michele Santoro Anno Zero. Ex dipendente precaria della Regione, era stata impropriamente destinata dall’allora assessore Ds Marcello Secchiaroli, poi non più ricandidato, ad attività legate alla campagna elettorale. Sul fatto si è già attivata la procura della Repubblica. Spetterà dunque alla magistratura verificare la veridicità di quanto affermato e individuare eventuali responsabilità. Non certo all’amministrazione, spiega l’assessore al Personale Giaccaglia svolgendo le comunicazioni, che “non ha compiti o poteri inquisitori nè può assumerli”. Peraltro, aggiunge Giaccaglia, non risulta che quanto riferito dalla collaboratrice “si sia effettivamente verificato”. Lo stesso ex assessore Secchiaroli ha pubblicamente smentito le affermazioni della Corradetti sporgendo querela nei confronti suoi e del conduttore della trasmissione. Ma, in caso contrario, potrebbe apparire aver subito un danno l’Ars e la Regione Marche “attraverso l’erogazione di una remunerazione per prestazioni lavorative che la Corradetti afferma di non aver svolto”. Tutto chiaro? Non proprio. A prescindere dall’esito delle indagini della magistratura l’opposizione si dichiara pronta a chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta amministrativa. Secondo il consigliere An Guido Castelli, che insieme alla collega Franca Romagnoli ha presentato un’interrogazione, quanto successo “è solo la punta di un iceberg”. Parla di “reclutamento facile”, di “decine di consulenti, precari, Co.co.co” su cui ci sarebbe da indagare “per modalità d’ingresso” e mansioni a cui sono stati chiamati a svolgere. Una situazione delicata. Perchè se “quel grado di fiduciarietà tra precario e politico è incontrollato” ecco che scatta la “sindrome Corradetti”. Ovvero il consenso a svolgere lavoro improprio per paura di perdere il posto. Secondo la Romagnoli sono però “tante le concomitanze da accertare”. Nelle pieghe del caso-Corradetti più aspetti da chiarire. Come la ripresa del lavoro “proprio e specifico del gruppo del centro documentazione dell’Agenzia regionale sanitaria il 15 marzo, e cioè - sottolinea la consigliera di An - a candidature regionali ormai definite”. O ancora “la caduta in disgrazia della Corradetti risalente proprio a quel periodo, dopo encomi e pubblicazioni della stessa anche nei famigerati “Quaderni Salute”, oggetto presunto delle spedizioni” che, stando a quanto sostiene la ex Co. co. co., sarebbero state fatte a fini elettoralistici. Insomma, un clima surriscaldato. Con il capogruppo Udc Viventi che punta il dito sullo “spreco di risorse”, dovuto all’assunzione di “precari in regime di esuberi” e per di più “in un servizio inutile come è l’Ars”. E con il capogruppo dei Verdi Binci che esce dall’aula in segno di protesta. Insieme al collega di An Pistarelli aveva chiesto che almeno le comunicazioni della giunta avvenissero in seduta palese. Richieste non accolte. E allora via dall’aula per mettersi, ha spiegato, “nelle stesse condizioni degli altri cittadini”. (pb)
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Ancona - DOPO LA DENUNCIA DA SANTORO
Caso Corradeti-Secchiaroli, c'è chi chiede la commisione d'inchiesta
La richiesta nelle interrogazioni presentate da Franca Romagnoli e Guido Castelli di Alleanza nazionale
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Ancona, 26 giugno 2007 - Come previsto dall'ordine del giorno, nel corso dell'odierna seduta a porte chiuse della giunta consiliare regionale sulla questione Corradetti-Secchiaroli, i due consiglieri di An Franca Romagnoli e Guido Castelli hanno presentato ognuno una specifica interrogazione al riguardo, ipotizzando l'opportunità di istituire in merito alla vicenda una commissione regionale di inchiesta amministrativa, a prescindere dal futuro esito delle indagini condotte dalla magistratura. Tuttavia nessuna decisione è stata presa relativamente a tale ipotesi, su cui per altro, hanno comunicato capigruppo di FI Franco Capponi e dell'Udc Luigi Viventi, la Cdl rifletterà ulteriormente. L'orientamento che infatti pare prevalere per ora nel centro destra è piuttosto quello di chiedere l'istituzione di una commissione non totalmente incentrata sul caso Corradetti, ma che, partendo dalla vicenda denunciata dalla donna, prenda in esame tutta la partita dei criteri e dell'affidamento dei contratti di collaborazione da parte della Regione. Il capogruppo del Prc Giuliano Brandoni, anche lui firmatario di un'interrogazione sul caso, non ha ritenuto di dover intervenire. Un ultima nota. Prima che la seduta a porte chiuse avesse inizio, il capogruppo dei Verdi Massimo Binci e il capogruppo di An Fabio Pistarelli avevano chiesto di consentire in seduta palese almeno le comunicazioni della giunta; richiesta rifiutata. Pertanto Binci, in segno di protesta, è uscito dall'aula per mettersi - ha detto - ''nelle stesse condizioni degli altri cittadini''.

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martedì 3 giugno 2008

Le stanze segrete: consiglio regionale Marche 26.06.07

Il giorno 26 giugno 2007 discutono in Consiglio regionale le tre interrogazioni presentate dai consiglieri Brandoni (int. n. 770), Romagnoli (int. n. 775) e Castelli (int. n. 776). La seduta si svolge a porte chiuse in seduta segreta avvalendosi dell'art. 110 del Regolamento Interno del Consiglio. Decisione che provocherà non poche tensioni da parte di alcuni consiglieri che non accettano la seduta segreta e decidono di uscire dall'aula. In un articolo del Corriere Adriatico pubblicato il 27.06.07 cronaca regionale, si legge che "Il capogruppo dei Verdi Binci esce dall’aula in segno di protesta. Insieme al collega di An Pistarelli aveva chiesto che almeno le comunicazioni della giunta avvenissero in seduta palese. Richieste non accolte. E allora via dall’aula per mettersi, ha spiegato, “nelle stesse condizioni degli altri cittadini”.
Di seguito si riportano due articoli del Regolamento interno del Consiglio in materia di interrogazioni e stralcio della seduta dei lavori in aula scaricabili dal sito della Regione Marche (http://www.regione.marche.it/).
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"I consiglieri presentano le interrogazioni al presidente del consiglio. L’interrogazione consiste nella semplice domanda rivolta alla giunta per avere informazioni o spiegazioni su un oggetto determinato o per conoscere se e quali provvedimenti siano stati adottati o si intendano adottare in relazione all’oggetto medesimo.Un consigliere che intenda rivolgere una interrogazione deve presentarla per iscritto indicando se chiede risposta scritta o risposta orale. In mancanza di indicazione, si intende che l’interrogante chiede risposta scritta.L’interrogazione è trasmessa entro cinque giorni al presidente della giunta.Le interrogazioni degli enti di cui all’articolo 20 dello Statuto regionale sono altresì trasmesse entro cinque giorni al presidente della giunta che deve rispondere entro trenta giorni, dandone comunicazione al consiglio regionale".
"Qualora la giunta ravvisi sussistere i limiti all’informazione previsti dall’ultimo comma dell’articolo 19 dello Statuto, lo dichiara. In tal caso, il presidente può disporre che l’assemblea prosegua i lavori, relativi allo svolgimento della interrogazione, in seduta segreta".
Tratto da: REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO
TITOLOIII
Procedure di indirizzo, di controllo e di informazione
CAPO XIV Interrogazioni art.107, Presentazione di interrogazioni
CAPO XIV Interrogazioni art. 110, Risposta all'interrogazione.

SEDUTA N. 70 DEL 26 GIUGNO 2007
La seduta inizia alle ore 10,40
Presidenza del PresidenteRaffaele Bucciarelli
Comunicazioni […]
Interrogazione n. 590
del Consigliere Lippi
“Degrado piazzole di sosta Superstrada Valdichienti”
Rinvio
Interrogazione n. 706
del Consigliere Procaccini
“Dichiarazioni Assessore regionale Paolo Petrini presso sede Consiglio comunale Porto Sant’Elpidio”
Svolgimento […]
Interrogazione n. 722
del Consigliere Lippi
“Personale ERF”
Svolgimento […]
Interrogazione n. 769
del Consigliere Bugaro
“Assunzioni a tempo indeterminato presso l’Ente Fiera di Ancona”
Rinvio
Abbinate
Interrogazione n. 630
del Consigliere Binci
“Deposito di Sabbia ubicato nel comune di Fermo località Marina Palmense”
Interrogazione n. 704
del Consigliere Binci
“Deposito di Sabbia ubicato nel comune di Fermo località Marina Palmense”
Abbinate
Svolgimento […]
Comunicazioni del Presidente della Giunta Regionale sugli accadimenti denunciati da una collaboratrice, in servizio presso l’Azienda Regionale Sanitaria, in una trasmissione televisiva del 14/06/2007
Svolgimento (seduta segreta)
In queste comunicazioni si è data risposta alle seguenti interrogazioni:
Interrogazione n. 770
del Consigliere Brandoni
“Quanto denunciato nel corso di una trasmissione televisiva del 14 Giugno 2007”
Interrogazione n. 775
della Consigliera Romagnoli
“Interrogazione sul caso di una trasmissione televisiva”
Interrogazione n. 776
del Consigliere Castelli
“Dichiarazioni rese da ex collaboratrice dell’Agenzia Regionale Sanitaria nel corso di una trasmissione televisiva”
Abbinate
Svolgimento (segreta)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca le interrogazioni n. 770 del Consigliere Brandoni, n. 775 della Consigliera Romagnoli, n. 776 del Consigliere Castelli, abbinate. In base all’articolo 110 del Regolamento interno i Presidenti dei gruppi consiliari hanno deciso di svolgerle in seduta segreta. Prego il personale e il pubblico di uscire dall’Aula.
(I lavori proseguono in seduta segreta)
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((I lavori riprendono in seduta pubblica)
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Interrogazioni di fine anno

A seguito delle dichiarazioni rilasciate nella trasmissione AnnoZero, alcuni consiglieri regionali interrogano la Giunta su quanto da me denunciato per "sapere come intenda attivarsi la Regione Marche per far luce sulla vicenda Corradetti". Le tre interrogazioni consiliari vengono presentate rispettivamente dal consigliere Giuliano Brandoni, (Gruppo consiliare Rifondazione Comunista), Franca Romagnoli (Gruppo consiliare Alleanza Nazionale) e Guido Castelli (Componente Ufficio di Presidenza, consigliere segretario). Verranno discusse tutte e tre nel consiglio regionale del 26 giugno 2007.
Contemporaneamente la Procura della Repubblica di Ancona il 17 giugno apre d'ufficio un'inchiesta per valutare se ci siano ipotesi di reati perseguibili d’ufficio, come il peculato o l’abuso d’ufficio. La Procura ad oggi non si è ancora ufficialmente espressa, pur avendomi dapprima ascoltato e successivamente iscritto Parte Offesa, nel procedimento penale n. 8071/07 che vede coinvolto Secchiaroli.
Interrogazione n. 770
presentata in data 18 giugno 2007
a iniziativa del Consigliere Brandoni
"Quanto denunciato nel corso della trasmissione televisiva Anno Zero del 14 giugno 2007"
a risposta orale urgente
Il sottoscritto Consigliere regionale,
Premesso
che nel corso della puntata di giovedì 14 giugno della trasmissione televisiva Anno Zero una giovane marchigiana dichiarava che nell’anno 2005, nel periodo in cui svolgeva un incarico di collaborazione con la Regione Marche, presso un servizio della Giunta, in prossimità delle elezioni regionali lei ed altre sue colleghe venivano distolte dai propri compiti e venivano loro affidati incarichi attinenti alla campagna elettorale dell’assessore di riferimento (preparazione per la spedizione postale di materiale di propaganda, telefonate, ecc.) e che di fronte alle sue rimostranze le veniva preannunciata l’interruzione anticipata del contratto (provvedimento poi annullato a seguito del ricorso da parte dell’interessata ad un legale), contratto che comunque non veniva rinnovato all’atto della scadenza;
Rilevato che dal contesto della trasmissione è sembrata risultare evidente la correlazione tra le lamentele espresse dall’intervistata per l’uso distorto del personale ed il mancato rinnovo del suo contratto di lavoro
INTERROGA
la Giunta regionale per conoscere se, a tutela del nome e della dignità dell’istituzione regionale, non intenda indagare quanto sopra descritto per accertare la veridicità dei gravissimi fatti denunciati e, se del caso, intraprendere a carico dei responsabili tutte le azioni, anche legali, necessarie al risarcimento economico del danno causato dalla distrazione del personale dai compiti d’istituto assegnatigli nonché al danno d’immagine procurato all’istituzione e, nelle forme possibili, al risarcimento degli eventuali danni ingiustamente subiti dalla propria collaboratrice, protagonista dell’episodio denunciato nel corso della sopraccitata trasmissione televisiva.

Interrogazione n. 775
presentata in data 19 giugno 2007
a iniziativa del Consigliere Romagnoli
"Caso sollevato dalla trasmissione televisiva ‘Anno Zero’"
a risposta scritta
Il sottoscritto consigliere Franca Romagnoli, del gruppo di Alleanza Nazionale, Premesso:
che nel corso della trasmissione televisiva "Anno Zero" di Rai due nella serata del 14 giugno la dottoressa x y di Fermo denunciava che quale contrattista presso il centro documentazione infanzia dell’Agenzia sanitaria regionale era stata impiegata, in orario di lavoro, per svolgere mansioni improprie e, in particolare la campagna elettorale di un ex assessore; che avendo manifestato il suo disappunto, a suo dire, la Regione aveva prima cercato di interrompere il rapporto di collaborazione poi, alla scadenza, non le era stato rinnovato il contratto diversamente da tutte le altre colleghe che pure lavoravano al medesimo progetto;
Considerate:
a) la gravità della denuncia televisiva sulla quale la Procura della Repubblica ha aperto un’inda-gine;
b) le ulteriori dichiarazioni che, a conferma, il legale della dottoressa ha rilasciato alla stampa nonché il rilievo mediatico che il caso sta assumendo;
Tutto ciò premesso e ritenuto
INTERROGA
il Presidente della Giunta regionale per sapere come intenda attivarsi per far luce sulla vicenda.

Interrogazione n. 776
presentata in data 19 giugno 2007
a iniziativa del Consigliere Castelli
"Dichiarazioni rese da ex collaboratrice dell’Agenzia regionale sanitaria nel corso della trasmissione Anno Zero"
a risposta orale urgente
Il sottoscritto Guido Castelli, Consigliere regionale del gruppo Alleanza Nazionale,
Premesso:
che in occasione della trasmissione "Anno Zero" condotto da Michele Santoro e teletrasmessa giovedì 14 giugno, la dottoressa x y ha dichiarato che nel corso delle prestazioni lavorative rese in favore dell’Agenzia regionale sanitaria sarebbe stata sollecitata a svolgere, durante l’orario di lavoro, attività del tutto "improprie e contra legem";
che tali attività, secondo quanto riferito dalla x y, sarebbero consistite nella diffusione di materiale utile e propedeutico alla promozione di candidature nell’imminenza delle elezioni regionali del 2005;
che sempre secondo quanto riferito dalla x y il contratto di collaborazione coordinata e continuativa di cui era titolare, non sarebbe stato rinnovato da parte dell’ARS proprio a causa della "ritrosia" manifestata dalla suddetta allo svolgimento delle attività preelettorali dinanzi richiamate;
Considerato che secondo quanto appreso dalla stampa locale la Procura della Repubblica di Ancona ha chiesto di poter visionare la registrazione della trasmissione televisiva proprio allo scopo di appurare l’eventuale sussistenza di reati nell’ambito di quanto riferito dalla x y;
Ritenuto che gli episodi narrati dalla ex collaboratrice dell’Agenzia regionale sanitaria sono di così grave e inaudita portata da imporre alla Regione un’immediata azione di verifica della situazione entro la quale sarebbero maturati i fatti in questione;
Per quanto sopra premesso, considerato e ritenuto il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
il Presidente della Giunta regionale per sapere quali iniziative intenda assumere a seguito e per effetto delle dichiarazioni della dottoressa x y.

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