domenica 26 ottobre 2008

Ogni promessa è debito

La giunta regionale delle Marche ha approvato l’accordo di programma tra Regione e Ministero della Salute, relativo agli investimenti sanitari strategici pari a 560 milioni, di cui 70 milioni riservati alla Zt 11 di Fermo per la costruzione del nuovo ospedale. Settanta milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale di Fermo.E’ una risposta significativa per il territorio - ha affermato il presidente della Regione Gian Mario Spacca - che dimostra l’attenzione della Regione per le esigenze della comunità del Fermano. […] “Il progetto prevede l’integrazione e nuove sinergie con le altre realtà presenti sul territorio, in particolare con la riqualificazione della struttura dell’Inrca di Fermo, che diventerà punto di riferimento per i pazienti fragili, in particolare cronici e anziani”.
Soltanto 3 mesi fa,
(si veda il post Galà della Sanità, 08.07.2008) alla festa nazionale delle Comunità di Capodarco, svoltasi a Capodarco di Fermo alla fine di giugno, si discuteva “un problema molto urgente per il territorio” a detta del presidente nazionale delle Comunità e dell'INRCA Marche, don Vinicio Albanesi, ‘Se e quale nuovo ospedale a Fermo’, tema lungamente dibattuto nel corso del convegno pomeridiano in Comunità, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani e del responsabile Servizio Sanità Regionale Carmine Ruta. Un doveroso grazie a don Vinicio Albanesi per questo successo politico fermano. L’ennesimo.
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Forti: sicurezza sui finanziamenti
FERMO - Dopo i politici abbiamo sentito anche il parere di un tecnico: il direttore generale Mario Forti, che esprime la sua soddisfazione “per questo finanziamento inserito nell’accordo di programma 2008-2011. Ora una équipe composta da professionalità di tutti i generi dovrà iniziare la progettazione tenendo conto dei bisogni della popolazione di questo territorio e calibrando il nuovo ospedale a quei bisogni. In questo studio entrerà anche la decisione sulla localizzazione dell’ospedale stesso. I tempi? L’importante è avere la certezza dei finanziamenti, che essendo inseriti nell’accordo di programma saranno certamente previsti nelle future Finanziarie, mentre 355 milioni dei 560 previsti sono già disponibili negli attuali strumenti di programmazione economica. Quando si ha questa certezza, i tempi tecnici si potranno anche accorciare al massimo”. L’accordo dovrà ora essere sottoscritto dal ministro dopodiché inizierà la fase esecutiva a partire dalla progettazione al termine della quale si avvierà la costruzione.
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Dopo lo stanziamento si cerca il sito. La Provincia: “Stop alle polemiche”. Ma Di Ruscio frena “Nuovo ospedale, il Comune decida in fretta”
FERMO - La notizia che la giunta regionale ha approvato l’accordo di programma tra Regione e Ministero della Salute, relativo agli investimenti sanitari strategici pari a 560 milioni di cui 70 milioni riservati alla Zt 11 di Fermo per la costruzione del nuovo ospedale ha creato non poca soddisfazione fra le forze politiche. Lo stesso sindaco Saturnino Di Ruscio apprezza il piano, anche se “visti i precedenti aspettiamo di vedere gli atti amministrativi. Per ora c’è solo uno studio di fattibilità che prevede la realizzazione del nuovo nosocomio in un punto baricentrico del territorio provinciale. Bisognerà anche attendere di sapere quanti posti letto saranno previsti e quali specializzazioni saranno presenti in modo da poter valutare la spesa necessaria”. L’assessore provinciale Renzo Offidani invece non ha riserve: “E’ un fatto di grande rilevanza che dimostra come, a differenza di chi sa solo sbraitare, c’è invece chi si muove con fatti concreti. C’è la volontà della Regione a portare avanti con rapidità questa necessaria realizzazione e ora bisogna che il Comune decida la localizzazione.
“Noi – dice ancora Offidani - continueremo a lavorare perché tanti sono i problemi da risolvere e perché vogliamo dimostrare con i fatti che sappiamo mantenere le promesse fatte”. Rosalba Ortenzi, consigliere regionale eletta a Fermo nelle liste del Pd, ritiene che “la decisione della giunta regionale di inserire il finanziamento per il nuovo ospedale del Fermano nell’accordo di programma con il Ministero dimostra che la realizzazione del nuovo nosocomio è stata sempre tra le priorità della Regione Marche malgrado le tante ’chiacchiere’ della destra sempre pronta solo a criticare. Ora l’amministrazione comunale dovrà decidere con rapidità il sito dove dovrà sorgere il nuovo ospedale e ci auguriamo che non succeda quanto abbiamo dovuto vedere per la centrale elettrica ad olio di girasole”. Ed ecco Pietro Diletti, presidente dell’associazione “Amici del Cuore” ed ex assessore e consigliere regionale. “Per esprimere un giudizio appropriato – premette - è necessario vedere le carte, soprattutto sapere quali saranno le specializzazioni previste per il nuovo ospedale, che comunque non entrerà in funzione prima di quindici anni. Una veloce valutazione porta comunque alla constatazione che il centro delle Marche (Macerata, Civitanova e Fermo) avrà minori eccellenze sanitarie dei poli Pesaro-Fano, Ascoli–S. Benedetto e Ancona. Si rende pertanto sempre più necessario aprire un dialogo fra Fermo e Civitanova per pensare di poter competere in futuro con i poli sanitari più efficienti. Nell’immediato l’associazione Amici del Cuore - conclude Diletti – aspetta con fiducia il mantenimento degli impegni assunti dalla giunta regionale di approvare già nel 2008 l’emodinamica per Fermo in modo che possa entrare in funzione entro il 2009”. Un auspicio del quale si è già parlato nei mesi scorsi. Ora bisogna stringere. LB
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Regione in prima fila “Nascerà un polo sanitario”
FERMO - Settanta milioni di euro, dunque, per la realizzazione del nuovo ospedale di Fermo. “E’ una risposta significativa per il territorio - ha affermato il presidente della Regione Gian Mario Spacca - che dimostra l’attenzione della Regione per le esigenze della comunità del Fermano. Rafforziamo i servizi a tutela del diritto della salute dei cittadini, mantenendo un impegno lungamente atteso. La nuova struttura sulla fascia costiera diventerà punto di riferimento sia per l’area vasta, ma anche per i territori limitrofi, e punto di eccellenza per la cura dei pazienti acuti.
“Il progetto prevede l’integrazione e nuove sinergie con le altre realtà presenti sul territorio, in particolare con la riqualificazione della struttura dell’Inrca di Fermo, che diventerà punto di riferimento per i pazienti fragili, in particolare cronici e anziani”. “La concentrazione delle attività di maggiore complessità nella nuova struttura – ha affermato l’assessore Almerino Mezzolani - potrà consentire il potenziamento della rete di supporto costituita dalle altre strutture presenti sul territorio, che potranno diventare i principali terminali delle attività di continuità assistenziale per i cittadini, per assicurare le necessarie funzioni per pazienti non in fase acuta e con un forte orientamento alle diverse forme di residenzialità e di assistenza primaria”.
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Fonte: Corriere Adriatico 22 ottobre 2008
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Di Ruscio: “L’ospedale? Manca il progetto”
FERMO - Lettera del sindaco Saturnino Di Ruscio a Regione e vertici dell’Asur regionali e locali sullo stanziamento per il futuro ospedale del quale si è parlato nei giorni scorsi.
“Leggo dalla stampa locale - scrive - che in ordine alla realizzazione del nuovo ospedale, tutto ormai dipenderebbe dalle decisioni del Comune capoluogo circa la localizzazione della struttura. Per amor di chiarezza e consapevole della rilevanza delle scelte già operate per il territorio fermano, in sede di programmazione, a tutt’oggi, comunque, non risulta al sottoscritto sia mai stato approvato uno studio di fattibilità o elaborata una progettazione preliminare, così come peraltro si rileva dalle stesse dichiarazioni rese alla stampa dal dottor Forti. Appare, infatti di tutta evidenza, come la scelta del sito da destinarsi a tale opera non possa che tener conto delle effettive esigenze della popolazione del territorio, della tipologia degli interventi, delle specializzazioni da attivare e di tutti i parametri tecnici richiesti per la realizzazione ottimale e funzionale di quella che dovrà essere la struttura di riferimento della nuova Provincia di Fermo. Auspico quindi che, al fine di poter dare attuazione al principio di leale collaborazione tra istituzioni pubbliche e di ottenere quindi in tempi ragionevoli l’obiettivo di dare una reale risposta al diritto alla salute della popolazione del territorio fermano, il Comune di Fermo e con esso i Comuni della Zt 11 vengano messi al più presto nella condizione di assumere una decisione in merito, sulla scorta degli studi e della progettazione specifica sopra richiamati ed a tutt’oggi - conclude il primo cittadino - non disponibili”.
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Fonte: Corriere Adriatico 24 ottobre 2008

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