lunedì 29 settembre 2008

I DisSOCIAti

“Non possiamo permettere che l’abbandono continui: ce lo impediscono il rispetto delle persone, la democrazia che diciamo di praticare, la civiltà di cui ci sentiamo orgogliosi.
Non è possibile che si affermi, nel nostro mondo, il predominio di una cultura composta da forti, sani e visibili”
don Vinicio Albanesi [COLLANA PACEINSIEME... libri neri a cura del C.N.C.A.]
.
Non ho più rapporti con nessuno della Comunità di Capodarco da poco più di un anno, da quando cioè ho deciso di andare ad Annozero a raccontare quanto mi ero trovata a vivere negli uffici regionali dell'Ars Marche.
A seguito della convocazione formale dell’Assemblea dei Soci della Comunità di Capodarco, di cui ero membro, arrivatami con raccomandata postale da Don Vinicio Albanesi, Presidente delle Comunità di Capodarco, nei primi giorni di settembre 2008, ho deciso di inviare al Presidente della Comunità la mia lettera di dimissioni da membro dell'Assemblea dei Soci. L’Assemblea ha avuto luogo il giorno 27 Settembre. Di seguito il testo della lettera spedita il 10 settembre 2008.
.

Al Presidente della Comunità di Capodarco, don Vinicio Albanesi
A tutti i soci della Comunità di Capodarco di Fermo

OGGETTO : DIMISSIONI DA QUALITA’ DI SOCIA DELLA COMUNITA’ DI CAPODARCO
.
Con preghiera di leggere le mie comunicazioni in sede di Assemblea
.
Gentili soci tutti della Comunità di Capodarco,
sono qui a rassegnare le mie dimissioni per alcuni evidenti motivi. Col dolore e il dispiacere nel cuore nei confronti di tutti gli ospiti giovani e meno giovani della Comunità, amici e volontari, verso i quali conservo un piacevolissimo ricordo e grande affetto per tutto il tempo passato insieme, le vicende susseguitesi negli ultimi tempi mi vedono costretta ad allontanarmi in maniera definitiva dalla Comunità di Capodarco. E questo, ripeto, con immenso dispiacere nei confronti di chi mi ha sempre sostenuto, accolto e manifestato amicizia, stima e grande affetto.
.
I motivi che mi hanno spinto a rassegnare le mie dimissioni riguardano le divergenze sorte in ordine alla gestione della Comunità in senso stretto, laddove l’aspetto economico/politico prende il sopravvento sull’attività sociale dell’ente e sullo spirito originario di cooperazione e solidarietà, proprio della Comunità di Capodarco.
Chiedo pertanto che vengano accolte le mie dimissioni a far data immediata da questa assemblea dei soci.
.
Cordialmente
Cristina Corradetti
.
Questo è quanto si legge all’interno dello Statuto della Comunità di Capodarco Scarica lo statuto
.
Articolo 2 - Finalità
La Comunità di Capodarco persegue le seguenti finalità:
a) lo sviluppo integrale della persona, con particolare attenzione agli emarginati;
b) la rimozione di ogni ostacolo alla salute fisica e psichica delle persone, al pieno sviluppo della
loro personalità nel rispetto della cultura, dei valori e dello spirito creativo di ciascuno;
c) l’effettiva partecipazione democratica alla vita sociale di ogni persona, attraverso la lotta contro tutte le forme di emarginazione. Per la matrice cristiana di parte dei suoi membri e per l’esperienza di servizio all’uomo di tutti, la Comunità di Capodarco è luogo di incontro e di confronto tra quanti, pur variamente ispirati sul piano ideologico e culturale ne condividono lo spirito e l’impegno vitale.
Articolo 4 - Organizzazione
La Comunità di Capodarco è organizzata in:
a) Comunità locali, composte da soci e dotate dei seguenti organismi:
- Assemblea dei Soci
- Consiglio Direttivo
- Presidente della comunità locale
- Tesoriere
- Collegio dei Revisori dei Conti
b) Comunità generale dotata dei seguenti organismi:
- Assemblea generale
- Consiglio generale
- Presidente della Comunità Generale
- Tesoriere della Comunità Generale
- Comitato Esecutivo
- Segretario Generale
- Collegio dei Revisori dei Conti.
Le cariche di Presidente, di Tesoriere, di Segretario Generale e membro del Collegio dei Revisori
dei conti non sono cumulabili.
Articolo 5 - I soci
Sono soci della Comunità di Capodarco le persone, in età adulta, che ne condividono lo spirito e la prassi e che s’impegnano a perseguire attivamente i fini associativi stabiliti nel presente Statuto. La comunione e la condivisione degli ideali e della vita pratica costituiscono caratteristica peculiare dei membri della Comunità di Capodarco. I soci debbono appartenere alle rispettive comunità locali. Ogni tre anni i soci sono chiamati a riconfermare la propria adesione alla Comunità di Capodarco. Il socio perde la sua qualità di membro della Comunità di Capodarco qualora attui comportamenti attivi od omissivi che contrastino con i punti a), b) e c) dell’art.2. La deliberazione con la quale si dichiara la decadenza del socio è adottata dall’Assemblea della rispettiva comunità locale, oppure dal Consiglio Generale. Contro la decisione dell’Assemblea della comunità locale può essere proposto ricorso al Consiglio Generale; contro quest’ultimo provvedimento è esperibile il ricorso all’Autorità Giudiziaria ordinaria, con le modalità previste dalle vigenti leggi.

0 commenti: