La citazione in giudizio intentata da Secchiaroli a me, alla Rai e a Santoro, con una richiesta di 500.000 euro per diffamazione, non si è naturalmente arrestata (si veda il post del 27.05.2008 "Causa Civile: nuove forme di beneficenza"). In prima udienza, 20 febbraio 2008, il Giudice del Tribunale di Pesaro aveva concesso termine di 30 giorni (marzo), più ulteriori 30 (aprile) ed ulteriori 20 (maggio) per il deposito di memorie […] e per le richieste di prova, “riservandosi alla scadenza di decidere in ordine a tutte le istanze formulate dalle parti”. A giugno, giunti alla fine dei termini stabiliti, il G.I. di Pesaro emette l’ordinanza “di scioglimento della riserva assunta” accettando o escludendo capitoli e domande presentate dalle parti, accettando l’unico teste indicato da me, abbassando al numero di 8 (da 11 richiesti) i testi indicati da Secchiaroli. L’ex Assessore fra tutte le persone che indica, naturalmente dal coordinatore al grafico passando per la ricercatrice, la segretaria, la consulente psicologa e il contrattista co.co.co per il Servizio Civile, tutti collaboratori riconfermati del Centro Documentazione dove lavoravo in Ars, indica a testi, fra gli altri, anche il Dott. Francesco di Stanislao. Avete sentito parlare in questi giorni dell’inchiesta sulle cartolarizzazioni della sanità in Abruzzo che ha portato in carcere Del Turco? Bene, Francesco Di Stanislao (direttore Ars Marche dal 1997 al 2005), e oggi Direttore Ars Abruzzo, insieme ad altre 25 persone, è indagato dalla Procura della Repubblica di Pescara "per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità, con notifica di divieto di dimora a Pescara". Di seguito un breve ‘ripasso di stampa’ su chi è Francesco Di Stanislao e quanto è accaduto in questi giorni nell’ambito dell'inchiesta sulla Sanità, Regione Abruzzo.
Curriculum Vitae
Nato a Tortoreto (TE) il 6 dicembre 1952.
Nel 1962 si trasferisce Bologna dove consegue nel 1971 la maturità presso il Liceo Classico “M. Minghetti”. Nel 1972 si trasferisce a Ancona dove consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia (luglio 1977) ed inizia la propria attività professionale presso il Servizio di Igiene Ospedaliera della U.S.L. 12 convenzionato con l’Università degli Studi di Ancona. Nel 1987 si trasferisce a Torino dove avvia la carriera universitaria come professore associato, fino ad 1990, e poi come professore ordinario. Nel 1995 trasferisce la cattedra presso il polo universitario di Novara. Nel 1997 assume l’incarico di Direttore Generale dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, dove si trasferisce, anche come ruolo universitario, nel 2001.
E’ sposato dal 1980, con due figli di 24 e 19 anni.
Nel 1962 si trasferisce Bologna dove consegue nel 1971 la maturità presso il Liceo Classico “M. Minghetti”. Nel 1972 si trasferisce a Ancona dove consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia (luglio 1977) ed inizia la propria attività professionale presso il Servizio di Igiene Ospedaliera della U.S.L. 12 convenzionato con l’Università degli Studi di Ancona. Nel 1987 si trasferisce a Torino dove avvia la carriera universitaria come professore associato, fino ad 1990, e poi come professore ordinario. Nel 1995 trasferisce la cattedra presso il polo universitario di Novara. Nel 1997 assume l’incarico di Direttore Generale dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, dove si trasferisce, anche come ruolo universitario, nel 2001.
E’ sposato dal 1980, con due figli di 24 e 19 anni.
Curriculum Professionale
Nel maggio 1997, a seguito di bando pubblico, è stato nominato Direttore Generale dell’Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Marche. Nel gennaio 2003 è stato riconfermato nell’incarico fino a dicembre 2005.
Le attività sviluppate nel corso di questi anni sono state quelle istituzionalmente demandate all’ARS. Nel sito web www.ars.marche.it sono riportate gran parte delle attività svolte. In questa sede si vogliono evidenziare le realizzazioni che hanno avuto maggiore impatto sul SSR [...].
Le attività sviluppate nel corso di questi anni sono state quelle istituzionalmente demandate all’ARS. Nel sito web www.ars.marche.it sono riportate gran parte delle attività svolte. In questa sede si vogliono evidenziare le realizzazioni che hanno avuto maggiore impatto sul SSR [...].
Dal 1° gennaio 2006 ricopre l’incarico di Direttore Generale dell’Agenzia Sanitaria Regionale della Regione Abruzzo.
Scandalo sanità: arresto Del Turco, indagato Di Stanislao
E' indagato dalla Procura di Pescara Francesco Di Stanislao, direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale abruzzese, ma personaggio noto nelle Marche e a Senigallia, la città dove risiede.
Francesco Di Stanislao è indagato a Pescara nell'ambito dell'inchiesta sulle cartolarizzazioni della sanità che ha già portato in carcere Ottaviano Del Turco.
Dall'aprile 1997 all'ottobre del 2005 Di Stanislao è stato direttore dell'Agenzia sanitaria delle Marche, poi e' passato a dirigere l'Ars abruzzese. E' docente di organizzazione e programmazione sanitaria alla Facoltà di Medicina della Politecnica delle Marche e vive a Senigallia. La procura abruzzese gli ha notificato il divieto di dimorare a Pescara.
Dieci in tutto le persone arrestate e venticinque quelle indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità.
Francesco Di Stanislao è indagato a Pescara nell'ambito dell'inchiesta sulle cartolarizzazioni della sanità che ha già portato in carcere Ottaviano Del Turco.
Dall'aprile 1997 all'ottobre del 2005 Di Stanislao è stato direttore dell'Agenzia sanitaria delle Marche, poi e' passato a dirigere l'Ars abruzzese. E' docente di organizzazione e programmazione sanitaria alla Facoltà di Medicina della Politecnica delle Marche e vive a Senigallia. La procura abruzzese gli ha notificato il divieto di dimorare a Pescara.
Dieci in tutto le persone arrestate e venticinque quelle indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità.
Di Stanislao indagato: Regione Marche estranea alla vicenda
L'assessore regionale alla Salute Almerino Mezzolani interviene sulla scandalo sanità che vede come indagato anche l'ex vertice della sanità marchigiana Francesco Di Stanislao.
È bene chiarire ai consiglieri d'opposizione, che mirano a strumentalizzare anche questa vicenda, che la Regione Marche è completamente estranea all'inchiesta che riguarda l'Abruzzo. In questa vicenda sono coinvolti personaggi provenienti dalle Marche, ma che dal 2005, anno inizio di questa legislatura, non fanno più parte dell'organizzazione amministrativa regionale. È sterile, dunque, il tentativo degli esponenti del PDL di fare un gran polverone.
La Regione Marche, con le sue strutture, ha da tempo adottato comportamenti estremamente rigorosi, come testimoniano anche i risultati raggiunti in termini di controllo dei conti sanitari, che ci pongono al secondo posto in Italia. Nelle Marche il diritto alla salute è ben tutelato e governato: di questo i cittadini marchigiani possono esserne orgogliosi.
Fonte: dalla Regione Marche http://www.regione.marche.it/
Fonte: dalla Regione Marche http://www.regione.marche.it/
Del Turco: Gip, Resti in carcere
PESCARA - L'ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti della sanità, dovrà restare ancora a lungo nel carcere di Sulmona (L'Aquila): il gip di Pescara, Maria Michela Di Fine, ha infatti rigettato l'istanza di scarcerazione presentata lo scorso giovedì al termine dell'interrogatorio di garanzia, sostenendo che non sono emersi elementi nuovi tali da giustificare un'attenuazione della misura cautelare. A confermare che quella di ieri fosse effettivamente solo una previsione di Del Turco, e non la certezza di una decisione già presa, è il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Orlando Pisegna, che ieri mattina gli aveva fatto visita. "Durante il nostro colloquio - ha spiegato - il presidente assolutamente non sapeva che il giudice avesse già respinto l'istanza, tanto è vero che aspettava il pronunciamento per la giornata di lunedì. Proprio mentre parlavo con Del Turco era giunto in carcere il fax dalla procura di Pescara con cui il gip annunciava la sua decisione, ma ripeto nessuna comunicazione è stata fatta in quei minuti". Anche l'istanza di scarcerazione per il segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta, è stata respinta. Domani riprendono intanto gli interrogatori presso la Procura di Pescara: a partire dalle 9 saranno sentiti l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex assessore alla Sanità Vito Domenici, all'epoca Fi, oggi consigliere regionale Pdl, l'ex presidente della finanziaria regionale (Fira), Giancarlo Masciarelli, e il direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao. I primi quattro sono agli arresti domiciliari, l'ultimo ha il divieto di dimora a Pescara.Dall'aprile 1997 all'ottobre del 2005 Di Stanislao è stato direttore dell'Agenzia sanitaria delle Marche, poi e' passato a dirigere l'Ars abruzzese. E' docente di organizzazione e programmazione sanitaria alla Facoltà di Medicina della Politecnica delle Marche e vive a Senigallia. La procura abruzzese gli ha notificato il divieto di dimorare a Pescara.
Dieci in tutto le persone arrestate e venticinque quelle indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità.
PESCARA - L'ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti della sanità, dovrà restare ancora a lungo nel carcere di Sulmona (L'Aquila): il gip di Pescara, Maria Michela Di Fine, ha infatti rigettato l'istanza di scarcerazione presentata lo scorso giovedì al termine dell'interrogatorio di garanzia, sostenendo che non sono emersi elementi nuovi tali da giustificare un'attenuazione della misura cautelare. A confermare che quella di ieri fosse effettivamente solo una previsione di Del Turco, e non la certezza di una decisione già presa, è il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Orlando Pisegna, che ieri mattina gli aveva fatto visita. "Durante il nostro colloquio - ha spiegato - il presidente assolutamente non sapeva che il giudice avesse già respinto l'istanza, tanto è vero che aspettava il pronunciamento per la giornata di lunedì. Proprio mentre parlavo con Del Turco era giunto in carcere il fax dalla procura di Pescara con cui il gip annunciava la sua decisione, ma ripeto nessuna comunicazione è stata fatta in quei minuti". Anche l'istanza di scarcerazione per il segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta, è stata respinta. Domani riprendono intanto gli interrogatori presso la Procura di Pescara: a partire dalle 9 saranno sentiti l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex assessore alla Sanità Vito Domenici, all'epoca Fi, oggi consigliere regionale Pdl, l'ex presidente della finanziaria regionale (Fira), Giancarlo Masciarelli, e il direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao. I primi quattro sono agli arresti domiciliari, l'ultimo ha il divieto di dimora a Pescara.Dall'aprile 1997 all'ottobre del 2005 Di Stanislao è stato direttore dell'Agenzia sanitaria delle Marche, poi e' passato a dirigere l'Ars abruzzese. E' docente di organizzazione e programmazione sanitaria alla Facoltà di Medicina della Politecnica delle Marche e vive a Senigallia. La procura abruzzese gli ha notificato il divieto di dimorare a Pescara.
Dieci in tutto le persone arrestate e venticinque quelle indagate dalla Procura della Repubblica di Pescara per associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità.
Fonte: http://www.ansa.it/
Inchiesta abruzzese, per An ripercussioni politiche con Di Stanislao
“Subito la commissione”
“Subito la commissione”
ANCONA - Il coinvolgimento di Di Stanislao nella inchiesta abruzzese sulle cartolarizzazioni se confermato “non può non avere ripercussioni politiche” visto il “il primario e continuativo ruolo che ha rivestito come direttore dell'Ars”. Così il vice capogruppo di An in consiglio regionale Franca Romagnoli, che torna a chiedere l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta. “Mentre i magistrati fanno il proprio lavoro - dice la Romagnoli - è necessaria l'istituzione di una commissione consiliare d'inchiesta che An chiederà a gran voce per indagare sui flussi della mobilità verso l'Abruzzo, sui collegamenti sanitari tra quella regione e la nostra, nonchè sul ruolo dell'Ars, ente in odore di soppressione da anni, che ha abdicato alla sua funzione tecnica per rivestire impropriamente sempre più quella politica, al centro della denuncia televisiva fatta dalla co.co.co Corradetti lo scorso anno ad Anno Zero dalla quale trasmissione - conclude - sono scaturite indagini penali e civili in corso”.

2 commenti:
è incredibile la tua storia, ho letto quanto ti è succcesso, visto il video, letto articoli di giornale e veramente sono amareggiata. ti seguo per vedere come andrà a finire.
da una fermana a madrid
suerte
vivo a madrid da 2 anni aspettando tempi nuovi per tornare in patria. nel frattempo seguo assiduamente le vicissitudini dello stivale che decisamente sta entrando in un buco nero dal quale è sempre piu difficile uscire.
quindi, per il momento resto qui.
ciao ciao
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