giovedì 19 giugno 2008

Nomina regionale alla presidenza dell'Inrca Marche

Sono mesi che nelle Marche la Procura della Repubblica di Ancona ha aperto un'inchiesta contro le consulenze d’oro all'interno dell'Inrca e dell'Ars. "Le spese sospette della sanità, le delibere dell’Inrca e dell’Ars nel mirino della Finanza e degli investigatori della Pg alla ricerca di incarichi assegnati all’esterno da enti pubblici che potevano e dovevano trovare soluzioni meno costose".
Facciamo un passo indietro, riprendendo dall'inizio questa storia. Di seguito riporto la rassegna stampa del Corriere Adriatico del periodo giugno/luglio 2007 in riferimento alla nomina politica all'Inrca Marche di don Vinicio Albanesi, presidente nazionale della Comunità di Capodarco. La Giunta Regionale delle Marche ha deliberato in data 29 giugno 2007, appena 3 giorni dopo il Consiglio regionale a porte chiuse tenutosi per la vicenda di Annozero, "di richiedere all'allora Ministro della Salute, Livia Turco, il parere sulla nomina di don Vinicio Albanesi come presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca". L'11 luglio 2007 "Il ministro alla Sanità Livia Turco ha dato il suo assenso".

Articolo del giorno 28/06/2007 Regione
Corriereadriatico.it

Per don Vinicio sempre più vicina la nomina a presidente dell’Istituto
L’ipotesi: potrebbe avere sede nelle Marche l’agenzia nazionale per la terza età
La Turco promuove sul campo l’Inrca
ANCONA - Ancora un’eccellenza. Avrà probabilmente sede nelle Marche l’Agenzia nazionale per la terza età, che dovrà individuare gli standard d’intervento, cura e riabilitazione per questa fascia d’età. Il ministro della Salute Livia Turco si è detta pronta a considerare quest’ipotesi, in un incontro col presidente della Regione Gian Mario Spacca, dedicato alle politiche per gli anziani e al futuro ruolo dell’Inrca, l’Istituto nazionale di ricerca e cura per anziani, che ha una delle sue sedi principali ad Ancona. Con l’Agenzia, le Marche diverrebbero un punto di attrazione per la ricerca, le università e gli studi di settore. “Motivo per il quale - ha osservato il governatore - l’attuale collocazione dell’Istituto non è consona”. L’Inrca potrebbe dunque essere spostata nella zona dell’Aspio, a sud del capoluogo, come proposto dalla giunta regionale, o comunque in un contesto adeguato, ma non in altre regioni, che pure avevano dato la loro disponibilità. Una zona che coinvolge tre Comuni: quelli di Ancona, Camerano e Osimo. Quindi una partita ancora tutta da giocare, con l’unica certezza che la struttura sanitaria non rimarrà nella zona della Montagnola dove invece verrà attivato, da subito, un punto di pronto intervento. La costituzione dell’Agenzia nazionale e il conseguente arrivo di fondi nazionali potrebbe, inoltre, dare corpo alla proposta avanzata dal consigliere regionale dell’Udeur David Favia: fare un ospedale di rete con l’Inrca che gestisce tutto. Una parentesi di cronaca: un maggior coordinamento fra l’Inrca e l’Azienda Ospedali riuniti di Ancona per far fronte all’emergenza caldo, che in questi giorni ha provocato moltissimi malori fra la popolazione anziana, è stato messo a punto ieri. Ogni giorno, l’Inrca comunicherà via fax alla centrale operativa del 118 la disponibilità di posti letto per ricoveri d’urgenza. Torniamo ai massimi sistemi, Indicate le coordinate geografiche per l’Inrca, ecco la necessità di individuare una guida. “Un presidio sanitario nazionale di questo livello - hanno convenuto la Turco e Spacca - necessita di una direzione forte, di una figura di prestigio, riconosciuta a livello nazionale e con un’esperienza all’altezza dei compiti”. Una dichiarazione che spiana la strada alla presidenza di don Vinicio Albanesi: il nome era già in pool position da diversi mesi, tallonato dalla candidatura di Franco Pesaresi sostenuta dal sindaco dorico Fabio Sturani. E qui il primo cittadino di Ancona potrebbe storcere il naso: oltre al possibile scippo-trasferimento dell’Inrca, si vede anche sfilare il suo uomo alla guida dell’istituto di ricerca. Per riempire la casella, ancora scoperta, del direttore sanitario servirà invece un bando di concorso. E per chiudere c’è la soddisfazione espressa da Spacca per la disponibilità espressa dal ministro Turco a visitare le Marche il 24 settembre prossimo.

Articolo del giorno 29/06/2007 Regione
Corriereadriatico.it
La Giunta ha deliberato di chiedere al ministro Livia Turco il parere sulla nomina Inrca, don Vinicio Albanesi presidente
ANCONA - Ora è davvero ufficiale: la Giunta di ieri ha deliberato di richiedere al ministro della Salute Livia Turco, il parere sulla nomina di don Vinicio Albanesi come presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca. Già da mesi circolava con insistenza il nome di don Vinicio, presidente della Comunità di Capodarco di Fermo, alla presidenza Inrca. Oggi, l'atto formale. Del resto, nel corso dell'incontro dell'altro ieri tra lo stesso Spacca e il ministro è stata ampiamente confermata la volontà di sponsorizzare questo personaggio di grande rilievo a livello nazionale. Con buona pace del sindaco di Ancona Sturani, che puntava sulla nomina del suo Franco Pesaresi.Ieri inoltre l'esecutivo regionale ha deciso di costituire un gruppo di lavoro per l'elaborazione di un documento da sottoporre al più presto alla Turco. Il tutto per individuare nell'Inrca di Ancona la struttura in grado di ospitare l'Agenzia nazionale della terza età. In una missiva indirizzata al ministro Spacca ha già comunicato queste indicazioni ringraziando il rappresentante del Governo per l'attenzione dimostrata nei confronti delle Marche, che così si candida a diventare un polo di eccellenza. Ma non saranno tutte rose e fiori. Gli interessi in gioco sono molteplici. Non a caso sull'Inrca si sta scatenando la Cdl e anche dentro la maggioranza ci sono opinioni divergenti. “Grande soddisfazione” è stata intanto espressa da Aldo Tesei coordinatore Udeur e già assessore regionale ai Servizi Sociali e Sanitari in una lettera inviata alla Turco e a Spacca. F.B.,


Articolo del giorno 11/07/2007 Regione
Corriereadriatico.it
Ma sulla sanità è maretta, Piano in Aula a fine mese.
Non autosufficienza, il Cat punta il dito
Vinicio Albanesi presidente Inrca, sì della Turco
ANCONA - Sì alla nomina di don Vinicio Albanesi alla guida dell’Inrca. Il ministro alla Sanità Livia Turco ha dato il suo assenso. La giunta regionale aveva deliberato alla fine di giugno di acquisire il parere del ministro e ieri la Turco ha risposto ufficialmente. Un punto a segno per la sanità marchigiana che però trova ancora del filo da torcere sul Piano Sanitario. La discussione del documento di programmazione arriva in Aula sul filo di lana il 30 e il 31 luglio. Il Cat mette sotto tiro la risposta alla non autosufficienza, in merito alla quale “non c'è alcuna chiarezza rispetto agli obiettivi per il triennio 2007-2009 ed anzi si rischia di non prevedere neanche gli obiettivi, del tutto minimali, fissati già dal Piano sanitario 2003-2006 e non raggiunto”. Di fronte a circa 4.000 anziani non autosufficienti già ospiti di strutture, il precedente Piano sanitario indicava entro il 2006 di voler assicurare l'assistenza necessaria ad almeno il 60% degli ospiti ricoverati. “Attualmente - osserva il Cat - meno del 10% dei ricoverati riceve l'assistenza prevista dalla normativa regionale. Per circa la metà dei malati ricoverati si è provveduto ad un aumento dell'assistenza che raggiunge al massimo il 50% di quella prevista. La Proposta di Piano licenziata dalla giunta non specifica a quanti anziani non autosufficienti e malati di Alzheimer verrà assicurata l'assistenza prevista ma si limita ad indicare una “possibilità di incremento” dell'assistenza”.

http://www.inrca.it/
fonte
: http://www.corriereadriatico.it/

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